Federazione di Trieste - in via Tarabochia 3
lunedì 09.00-12.00
martedì 08.30-11.30
mercoledì 09.00-12.00
giovedì 09.00-12.00 16.30-18.30
venerdì 09.00-12.00

Telefono +39 040 639 109 Fax +39 040 639 103
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Tržaška federacija - v ul. Tarabochia 3
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Sportello Amico

Comunicato stampa

La federazione di Trieste del PRC-SE plaude al risultato referendario, che ha dato un segnale di fedeltà e rispetto verso la Costituzione nata dalla Resistenza che dice che compito della Repubblica è “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della società e della persona nonché l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” Ora si tratta di dare nuovamente corpo a questa premessa essenziale, abolendo la legge Fornero, eliminando il Jobs Act e i voucher, ridando garanzie di lavoro e stabilità a tutti i lavoratori. A questa ultima tornata referendaria hanno preso parte a Trieste quasi 10.000 cittadini in più rispetto alle elezioni comunali, il 14,5 %. Sono sicuramente gran parte voti di una sinistra che era delusa e stanca. Oggi che il motivo per riprendere le speranze c’è, si auspica che questa sinistra sappia uscire nuovamente allo scoperto e al lavoro. Per una nuova politica, che tenga conto delle esigenze del territorio, senza imposizioni dall'alto onde non incorrere nuovamente in inconvenienti causati per troppa approssimazione come ad esempio l'abolizione della Provincia di Trieste, che sta causando gravi disagi ai Comuni ed agli abitanti.

Peter Behrens,
Segretario provinciale del Partito della Rifondazione comunista – Sinistra Europea

Comunicato stampa

Il PRC-SE invita i cittadini a votare al prossimo referendum come atto di democrazia effettiva e non di delega alle istituzioni del potere di decidere. L’invito, coerentemente con le posizioni del Partito, che sono di difesa della Costituzione e dei valori che la hanno sempre distinta è quello a dire no ad una “riforma” che ne stravolge il senso, assegnando poteri enormi e incontrollabili al governo del momento.

Comunicato stampa

La morte di Fidel Castro, già presidente di Cuba, è un grave lutto per chi desidera un mondo libero e senza imposizioni da parte degli stati più forti su quelli più deboli. La rivoluzione cubana, di cui era comandante in capo, è stata soprattutto decolonizzazione e ricerca di un modo di vivere diverso, libero da pressioni esterne e legato alle risorse del territorio usate per tutta la società. I comunisti di Trieste, nell’esprimere il proprio cordoglio alla famiglia ed al popolo di Cuba invitano che lo desidera a sottoscrivere il libro d’onore presso le case del popolo: di Borgo San Sergio in via di Peco nr. 14, (da martedì a domenica 17.00-20.30), di Ponziana in via Ponziana nr.14,( da martedì a domenica 11.00-15.00 e 18.00-20.00), di Servola in via di Servola nr. 114 ( da lunedi' a sabato 11.00-20.00) e quella di Sottolongera in via Masaccio nr.24 (da lunedi' a sabato 17.00-21.00) e presso la sede del PRC in via Tarabochia 3 (da lunedi' a venerdi' dalle 9.30 alle 13.00), alla casa di cultura a Prosecco (giovedi' 8 dicembre dalle 13.30 alle 19.00) e a Muggia.  Le firme raccolte entro il giorno 17 dicembre saranno poi consegnate all’ambasciata cubana.

Martedi' 6 dicembre alle ore 18.00 in via Tarabochia nr. 3 presso la sede provinciale del PRC si svolgera' un'iniziativa su Fidel e Cuba con Alma Mase, la segretaria di Trieste dell'Associazione Italia Cuba, e Iztok Furlanič partecipante alle brigate internazionali di lavoro volontario a Cuba per tre mesi.

Comunicato stampa

Di fronte ad atteggiamenti di fatto razzisti, come quelli messi in atto dall’attuale giunta triestina e dai partiti che la compongono si rimane letteralmente senza parole. Poveri esseri umani, che già nulla hanno, a parte i vestiti che indossano, vengono cacciati di prima mattina dal riparo che avevano costruito, inadatto e pericolante, ma esistente. Mandati al freddo, sotto il cielo, bello o brutto che sia. Poi magari li si caccerà anche dalle strade e dalla città. Non facevano del male a nessuno dormendo nel Silos, cacciarli senza fornire loro una soluzione temporanea è un invito ad arrangiarsi in qualunque modo. Non c’è da stupirsi che magari qualche associazione criminale li “arruoli” e ne faccia carne da lavoro. Chi non ha nulla da perdere può essere costretto a fare qualsiasi cosa. Magari pacifici ed innocui adesso si che possono diventare  un pericolo, perché devono arrangiarsi, come possono. Mentre altre istituzioni pubbliche, assieme ad ICS e Caritas si stanno adoperando per trovare altri luoghi e spazi di accoglienza, il Comune non fa altro che spostare il problema dal Silos all'esterno. Perché, se al Silos non possono stare, il Comune non appronta un paio di sale dei magazzini del porto vecchio, ormai di sua proprietà, come alloggio temporaneo? Una ventina di brande, una stufa per il riscaldamento, una cucina da campo, un allacciamento all’acqua e queste persone vivrebbero come esseri umani, non come bestie. Ma ai nostri “difensori dell’occidente” questo non interessa. I migranti sono bestie, per loro, non esseri umani che scappano da luoghi di morte, tortura e distruzione. Se poi, ridotti alla disperazione, questi disgraziati commetteranno qualche crimine, si ricordino i vari assessori, che la colpa è solo di chi non li ha saputi integrare e poi chiedere a loro il rispetto della città che li ha accolti.

Peter Behrens
Segretario provinciale di Rifondazione Comunista

PER SAPERE LE COSE CHE NON OSATE CHIEDERE SUL REFERENDUM

Per discuterne insieme e vedere come sfuggire ai ricatti del governo e alle riforme distruttive che ci impone

MERCOLEDÌ 16 NOVEMBRE
in Via Tarabochia 3 I° piano
(sede provinciale di Rifondazione Comunista)

PAOLO FERRERO
segretario nazionale del PRC
IL NOSTRO NO, CHIARO E FORTE PER UN’ITALIA DEMOCRATICA
E PER DIFENDERE LA COSTITUZIONE
del lavoro, dei diritti, della cultura, del sapere

Perché gli enormi problemi dell’Italia non si risolvono certo con un senato di nominati ne con l’eliminazione delle provincie, organismi intermedi che garantiscono anche i piccoli comuni contro lo strapotere delle mega città, ma combattendo seriamente criminalità organizzata, corruzione, evasione ed elusione fiscale e contributiva.

Perché si inizino non grandi opere ma recupero e messa in sicurezza dei territori con piccole opere di ripristino ambientale e di adeguamento strutturale degli edifici e delle infrastrutture, che non invogliano la criminalità organizzata e fanno ripartire l’occupazione e la crescita sociale.

Il 4 dicembre vota NO

In serata alle ore 20.00 incontro con iscritti e simpatizzanti presso la Casa del popolo Canciani di Sottolongera (via Masaccio 24)

Il Lavoratore

È uscito il numero 8/2016 del Lavoratore: scaricatelo da qui (PDF - 1,7 MB).

CASA DEL POPOLO “Z. PERELLO” VIA DI SERVOLA, 114 DOMENICA 6 novembre dalle ore 18.00

“Pace, internazionalismo, diritti, istruzione, cultura e lavoro. I sogni ancora attuali dei rivoluzionari Bolscevichi”

Interverrà il compagno Peter Behrens, segretario della Federazione di Trieste del PRC. Seguirà una bicchierata.

V NEDELJO, 6. novembra ob 18.00 V LJUDSKEM DOMU “Z. PERELLO” v Škednju (ul. Di Servola, 114)

»Mir, internacionalizem, pravice, šolstvo, kultura in delo, še vedno aktualne sanje bolševističnih revolucjonarjev”

Posegel bo tov. Peter Behrens, pokrajinski tajnik SKP. Sledi tovariško druženje.

CASA DEL POPOLO “G. CANCIANI” SOTTOLONGERA V. MASACCIO, 24
LUNEDI' 7 novembre dalle ore 18.30

“Pace, internazionalismo, diritti, istruzione, cultura e lavoro. I sogni ancora attuali dei rivoluzionari Bolscevichi”

A seguire cena di autofinanziamento. Chi desiderasse fermarsi anche per la cena è pregato di prenotare tra le 17.00 e le 21.00 alnr. 040 572114 (Casa del Popolo) oppure Arianna tel. 3382585746.

V PONEDELJEK, 7. novembra oB 18.30 V LJUDSKEM DOMU “G.CANCIANI” v Podlonjerju (ul. Masaccio 24)

»Mir, internacionalizem, pravice, šolstvo, kultura in delo, še vedno aktualne sanje bolševističnih revolucjonarjev”

Sledi večerja in tovariško druženje. Tovariši, ki bi se radi zadržali na večerji so zaprošeni da rezervirajo na štev. 040 572114 med 17.00 in 21.00, ali tel. tov. Arianna 3382585746.

Nella Casa del Popolo A. Gramsci di Ponziana (Via Ponziana, 14) sabato 5 novembre si celebrerà il

99° Anniversario della Rivoluzione sovietica d'Ottobre del 1917

Interverrà il compagno Peter Behrens, segretario della Federazione di Trieste del P.R.C.

Alla serata che inizierà alle ore 18.30 sono invitati gli iscritti e i simpatizzanti, seguirà una bicchierata.

NE ONESPOSABLJANJU USTAVE

4. decembra bo volilni referendum o onesposobljenju Ustave, ki ga je vsilila Renzijeva vlada. Mi bomo glasovali NE, ker ta “reforma” ukinja democracijo: Renzi hoče “enega samega moža na povelju”, kot se je dogajalo v najbolj mračnih obdobjih naše zgodovine. Senata ne bodo ukinili, pač pa bodo ukinili pravico občanov, da lahko izvolijo senatorje, s predlaganim novim volilnim zakonom za Poslansko zbornico pa bo lahko stranka, ki doseže 25% glasov, pridobila 54% razpoložljivih sedežev: celotna oblast bo koncentrirana v rokah maloštevilnih.

Renzi, namesto da bi znižal dohodnine parlamentarcev, ukinil doživljenjske odškodnine in privilegije, krči možnosti občanov o soodločanju pri izbirah, ki jih zadevajo neposredno. Onesposobljenje Ustave, ki je nastala iz Odporništva je sklepno dejanje dolgoletnih napadov na delavke in delavce: od prekernost do svobode odpuščanja iz službe, od kleščenja do raznovrstnih privatizacij. Tu so še zakon Fornero o pokojnina in podpis evropskih sporazumov, ki so ljudstvom odvzeli suverenost in jo prenesli na banke in multinacionalke.

Sedaj nameravajo celo podpisati z ZDA sporazum TTIP – na osnovi katerega bi lahko dokončno privatizirali zdravstvo in družbene storitve ter uničiti kakovostno kmetijstvo. Obstaja zelo tesna povezava med izvotlitvijo demokracije in uničenjem socialnih pravic ter pustošenjem javnih dobrin in okolja.

Prenesti oblast v roke maloštevilnih služi le interesom peščice: svetovne finance in multinacionalk.

BRANI SVOJE PRAVICE, ZAŠČITI USTAVO, GLASUJ NE!

Napad na demokracijo in na pravice se opravičuje, tako da se ponavlja, da ni denarja, da je kriza in moramo varčevati. To je laž:

DENARJA JE DOVOLJ

Bogataši so s krizo postali še bogatejši, kot je razvidno iz objavljenih seznamov tistih, ki svoj denar odnašajo v davčne oaze. Nadaljujejo se velike davčne utaje in v resnici jim nihče ne kljubuje, tako kot se stalno večajo dobički velikih podjetji, ne da bi jih slednja ponovno investirala v razvojne projekte. In kot da bi ne bilo dovolj posoja Evropska Centralna Banka brezobrstno kar 80 milijard evrov zasebnim bankam (temu pravijo Quantitative Easing), ampak od tega revni ljudje ne dobijo ničesar.

DENARJA JE DOVOLJ, ZATO KOMUNISTČNA PRENOVA ZAHTEVA:

KROŽEK SKP-EL OBČINE DOLINA

Draga tovarišica/dragi tovariš, toplo vabljen/a na

AKTIV ČLANIC in ČLANOV ter SIMPATIZERJEV SKP-EL

ki bo v četrtek 27. oktobra, ob 19.30 v gledališču Prešeren v Boljuncu.

Pridi, da...se srečamo, se pogovorimo o stanju v občini, o volilni kampaniji za NE, o aktualnih problemih, itd...

Za vse, ki niso še obnovili članstva, oziroma, bi se želeli včlaniti, bodo ob tej priliki na razpolago izkaznice SKP-EL.

Tvoja prisotnost je zaželena in važna!!!
Tovariški pozdrav

CIRCOLO PRC-SE del COMUNE DI DOLINA

Cara compagna/caro compagno Ti invitiamo all'

ATTIVO delle ISCRITTE e degli ISCRITTI e SIMPATIZZANTI del PRC-SE

giovedi' 27 ottobre – ore 19.30 presso il teatro Prešeren a Bagnoli.

PER... incontrarci, per discutere sui problemi del nostro comune, sulla campagna per il NO al referendum, ecc...

A conclusione dell’incontro saranno disponibili le tessere del PRC-SE per coloro che non avessero gia' provveduto.

La Tua presenza oltre che gradita e anche importante!!!
Saluti comunisti

Martedì 18 ottobre 2016, alle ore 18.30 presso la Casa del Popolo “Antonio Gramsci” di Via Ponziana n. 14 proiezione del documentario

“TODO GUANTANAMO ES NUESTRO”

(2016, 37’, v.o., s/t italiano)

Interverrà l’autore HERNANDO CALVO OSPINA giornalista e scrittore colombiano, residente in Francia, dove è Presidente dell’Associazione Francia-Cuba. Ha scritto numerosi libri su tematiche latinoamericane e antimperialiste. Ingresso libero.

Comunicato stampa

Non abbiamo dubbi sul fatto che sulla morte di Giulio Regeni sarà difficile fare effettiva e convincente luce. Troppi interessi si scontrano oggi in Egitto, e probabilmente nessuno in quella situazione è veramente innocente. Ma aver tolto lo striscione che chiedeva verità sull’uccisione di quel giovane italiano è una vergogna soprattutto per le motivazioni addotte. Alla barbarie non ci si può assuefare, se il comune intendeva modificare le forme di pressione (non basta certamente mettere un piccolo avviso sul sito WEB, visibile solo da chi lo visita) avrebbe dovuto indicare in che modo intendeva farlo, ad esempio promuovendo il boicottaggio sulle merci provenienti dall’Egitto…

Il centro-destra con questa decisione ha dimostrato che della morte di un connazionale ucciso in quel modo violento e criminale non desidera conoscere motivi e autori.

Certo un modo molto strano di tutelare gli Italiani all’estero.

Comunicato stampa
"A volte ritornano"

Il progetto TAV sul Carso,è già stato due volte cassato dal Ministero per l'ambiente con valutazione di impatto ambientale negativa, già dichiarato irrealizzabile dal ministro per le infrastrutture ed i trasporti che ha parlato di realizzabile solo opere leggere di scarso costo per velocizzare il tratto da Ronchi a Aurisina. Ebbene, il mostro rispunta. In un documento ministeriale di afferma che la velocizzazione consisterebbe in pratica nel realizzare quanto previsto dal progetto TAV-TAC del 2010, quello definito troppo impattante. Ebbene, sarebbe interessante sapere chi viene preso in giro? Non sarà che, di pezzetto in pezzetto si conta di realizzare comunque l'opera?

Ebbene in aiuto interviene anche il progetto di legge in discussione in Consiglio regionale col titolo "Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della geodiversità, del patrimonio geologico e, speleologico e delle aree cariche", in cui, all'art. 17 si prevede chiaramente che le disposizioni di tutela NON valgono per la realizzazione di grandi infrastrutture di interesse nazionale. Come dire che le opere più devastanti e inquinanti sono superiori a tutto.

INCONTRO PUBBLICO con LUCIANA CASTELLINA al CAFFE' SAN MARCO

Luciana Castellina sarà a TRIESTE martedi 4 ottobre per partecipare all'incontro-dibattito sul tema "Un percorso unitario per una sinistra plurale" alle ore 11.30 al Caffè San Marco in via Battisti 18 . L'incontro è stato promosso dal circolo del Manifesto di Trieste "Raffaele Dovenna". Modererà il dibattito PIERLUIGI SABATTI.

Il PRC-SE aderisce ed invita tutti a partecipare al presidio in difesa dello spazio libero del Kurdistan, a cavallo tra Turchia e Siria. In quell'area, oggi sotto attacco pesante dell'esercito turco, viene sperimentata una nuova forma di vita sociale che tende ad escludere ogni integralismo religioso, riconosce la pairtà di uomo e donna, è un efficace barriera contro l'espansione di Dahesh (ISIS). Contro l'estendersi delle forze oscurantiste è dovere di tutti i democratici denunciare il tentativo di cancellare questa esperienza e questa speranza per una vera pace nell'area. Appuntamento per informarsi sulla realtà della Rojava sabato dalle 16.30, piazza della Borsa a Trieste.

Il Lavoratore

È uscito il numero 7/2016 del Lavoratore: scaricatelo da qui (PDF - 511 kB).

Comunicato stampa

Il Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea federazione di Trieste esprime piena solidarietà al Comitato Danilo Dolci, invitando tutti i cittadini ad essere presenti domenica 18 settembre alle ore 18.00 in piazza Unità per dimostrare contro il divieto da parte del Comune di utilizzo di quella piazza in cui Mussolini preannunciò le criminali leggi razziali nel 1938. Voler spostare la manifestazione in altro luogo è chiaramente un abuso di potere in quanto non spetta certamente al Comune decidere quali siano i luoghi in cui le Associazioni ed i Partiti sono tenuti a svolgere le proprie manifestazioni. Del resto non c'è nulla da stupirsi in un 'Italia in cui un operaio che difende il proprio diritto al lavoro viene ucciso perché non si può bloccare il profitto che sul suo lavoro vine costruito. Il primo gradino per la dittatura è quello di mettere sotto controllo ed impedire la libertà di manifestazione.

Renzi e fantasie

Sul Piccolo di domenica 4 settembre è stata data la notizia che la “ripresa”, se mai c’è stata, è finita. Questo anche se solo due giorni prima si era detto che invece il PL riprendeva a crescere anche se di poco, ma in modo significativo, in quanto erano aumentati i fatturati dei servizi: non quantità e qualità, solo i fatturati cioè il coso dei servizi stessi.

Ma si sa le statistiche economiche sono una scienza inesatta legate ai parametri di riferimento che sono diversi per ogni società di valutazione, per nulla di nuovo fin qui. Neppure si può parlare di grandi novità sul piano delle proposte del governo. Se si dice che va bene bisogna andare avanti con privatizzazioni dei beni pubblici, riduzione dei diritti dei lavoratori (“pardon” riforme del lavoro si dice oggi), e manovre sul fisco in modo da ridurre sempre più i servizi garantiti a tutti i cittadini per farli fornire solo ai cittadini che possono pagare. Quando qualcuno dice che va male allora si dice che non si è fatto abbastanza in quei campi e che si deve andar avanti con le “riforme!”. In più Renzi dice che è necessario cambiare la Costituzione, come se la presenza del senato elettivo (dopo ci sarà comunque un senato solo i cittadini non potranno più scegliere i loro rappresentanti) fosse un ostacolo agli investimenti all’onestà fiscale e alla creazione di posti di lavoro. Scusi signor primo ministro, ma il collegamento logico tra i due fatti ci manca.

In compenso, nel nome della libertà di impresa, dopo che il governo ha fatto esattamente quanto Marchionne voleva sul piano della “flessibilizzazione” del lavoro, arriva la notizia che la dirigenza di Exor, la finanziaria degli Agnelli, si trasferisce in Olanda ma, assicura un sorridente Elkan, non è per pagare meno tasse, Exor sarebbe già un guscio vuoto perché gli interessi della famiglia sono già da tempo in Olanda.

In compenso domenica Marchionne era a Monza, magari applaudito dai tifosi della Ferrari, e nessuno del governo ha pensato di chiedergli di pagare le tasse in Italia e di riportarvi le aziende ecc.

A già, dimenticavo, il senato è ancora elettivo, per questo lui e gli Agnelli stanno all’estero coi loro soldi…

Ma ci facciano il piacere, avrebbe detto Totò.

MERCOLEDI' 7 SETTEMBRE ALLE ORE 19.00
presso la CASA DEL POPOLO DI VIA PONZIANA n° 14

Assemblea dell'Associazione "Tina Modotti"

Ordine del giorno:

Si raccomanda la massima puntualità e la massima partecipazione. L'invito è esteso ad Associazioni e ad amici/amiche con cui la "Tina Modotti" ha già collaborato o auspica una collaborazione.

FULVIO BOZZETTA

Cergoly e altro
canzoni popolari e politiche
e il mondo magico di Carolus L. Cergoly in musica

Sabato 17 settembre ore 20.30
CASA DEL POPOLO Via Ponziana n° 14 - Trieste

Fulvio Bozzetta è tra i fondatori del Canzoniere triestino. Alterna la passione per la musica popolare all’attività di creazione e arrangiamento di proprie canzoni.

Assieme a Luciana Rigotti e Susanna Lenhard, le ultime vestali della tradizione popolare triestina, cura la pagina Facebook “Brava la sessolotta”.

Ingresso a offerta libera

PROGRAMMAZIONE SETTEMBRE – DICEMBRE 2016

TUTTI GLI INCONTRI SI TERRANNO PRESSO LA CASA DEL POPOLO, VIA PONZIANA 14 – 1° PIANO, TRANNE QUANDO ESPRESSAMENTE SEGNALATO

DATE DA DEFINIRSI

CASA DEL POPOLO »G.CANCIANI«
CIRCOLO ARCI »STELLA»

SOTTOLONGERA VIA MASACCIO 24 (bus 35 – 35/)

FESTA DELL'UVA
10 -11 SETTEMBRE

LJUDSKI DOM »G.CANCIANI«
KROŽEK ARCI »ZVEZDA«

PODLONJER UL. MASACCIO 24 (avtobus 35 – 35/)

PRAZNIK GROZDJA
10.-11. SEPTEMBRA

PENTITI?

In questo caldo agosto ci sono state due notizie degne di rilievo.

Il 17 il Piccolo riporta che il ministro degli esteri tedesco Steinmeier ha dichiarato che »le manovre della NATO ai confini della Russia sono talmente provocatorie da chiedersi se la Nato non sia guerrafondaia«, il 30 invece si riporta che Marchione ha dichiarato che »non possiamo demandare al funzionamento dei mercati la creazione di una società equa, perchè i mercati non hanno coscienza, non hanno morale e non sanno distinguere tra ciò che è giusto e ciò che non lo è«.

Queste due affermazioni ci fanno piacere perche' rendono onore ai Comunisti che da sempre affermano che la NATO sia un problema e non una soluzione e che il mercato, lungi dal creare ricchezza e giustizia, altro non fa che arricchire pochi alle spalle dei molti.

Certo è strano sentirle dalle persone citate. Ma se non conoscono loro ciò di cui parlano, chi dovrebbe conoscerlo meglio? Steinmeier certo conosce benissimo la NATO e parla a ragion veduta, Marchione che nel nome del mercato ha distrutto migliaia di posti di lavoro in Italia per trasferirlo dove davano maggior profitto evidentemente sa di aver prodotto ingiustizia e iniquità.

Ma questi personaggi, dopo aver riconosciuto gli errori passati, si sono forse dimessi? Hanno iniziato politiche diverse da quelle di prima? Assolutamente no: la Germania rimane nella NATO e la FCA ex FIAT continua a perseguire l'efficentismo per fare profitti. La soluzione dovranno essere altri a trovarla ora come in passato i Comunisti sono presenti, oggi anche con queste due autorevoli conferme in più.

Il segretario provinciale Peter Behrens

Gli uffici della Federazione rimarranno chiusi dall'1 al 22 di agosto.

Uradi federacije bodo od 1. do 22. avgusta zaprti.

RIFONDAZIONE COMUNISTA IN FESTA

SAGRADO 28-29-30-31 LUGLIO 2016
PARCO FESTEGGIAMENTI “MILLELUCI”

Funzioneranno chioschi enogastronomici con cibi tipici friulani e vini locali. Spazio birreria

COMUNICATO STAMPA

A dodici anni dalla morte della lavoratrice interinale Marianna di Domenico

Il 21 luglio 2004 Marianna di Domenico, lavoratrice interinale di Pasta Zara, perdeva la vita nel corso del suo turno di lavoro, schiacciata da una pressa. Marianna lavorava come interinale per un'agenzia che non la legava direttamente alla fabbrica e che non le garantiva la tutela di un contratto nazionale e di una futura collocazione a tempo indeterminato su quel posto di lavoro. La condizione di Marianna, così come quella di buona parte dei nuovi lavoratori in Italia si basa su leggi inique, che deregolamentano gli accordi ed i contratti e che rendono stabile e perpetua la condizione di precarietà e incertezza. Il Partito della Rifondazione Comunista, rimarcando il perdurare di un sistema ingiusto che non tiene conto delle difficoltà sociali, collettive e personali delle lavoratrici e dei lavoratori che vedono quotidianamente ignorati e cancellati i diritti faticosamente acquisiti, manifesta viva preoccupazione ed indignazione per il degrado istituzionale e politico anche di questo Governo che non vuole dare una risposta seria e costruttiva a coloro che rappresentano la forza indispensabile per il suo esistere, i lavoratori, del cui benessere, salute e vita in fondo a nessuno importa.

Giovedi' 21 luglio, alle ore 10.30, saremo presenti in via Delle Saline 2, ai cancelli del pastificio Zara di Muggia, per ricordare nella figura di Marianna Di Domenico, operaia interinale, morta sul lavoro a 26 anni una mattina di dodici anni fa tutti i lavoratori morti e gli invalidi a causa di incidenti evitabili sul lavoro.

Il Partito della Rifondazione Comunista rinnova i sensi del piu' profondo cordoglio alla famiglia e mantiene fermo il proprio impegno per cancellare quelle inique condizioni di lavoro anche a causa delle quali Marianna è morta.

Invitiamo tutti i partecipanti a portare un fiore e/o una poesia a suo ricordo.

Trieste, 19 luglio 2016

Per il PRC- SE
il segretario provinciale Peter Behrens

SI’ AL RINNOVO DEI CONTRATTI!

Sono più di 8 milioni le lavoratrici e i lavoratori dipendenti in attesa del rinnovo del contratto.

Sono metalmeccanici, lavoratori del commercio e dei servizi, infermieri, medici, insegnanti.. Lavoratrici e lavoratori del settore privato e di quello pubblico, questi ultimi bloccati da 7 anni.

Per questo motivo le retribuzioni continuano a diminuire: secondo Eurostat, l’Italia insieme a Cipro è il solo paese europeo che nel 2016 ha visto diminuire la retribuzione oraria del lavoro. In tutti gli altri paesi d’Europa il salario orario è aumentato dell’1,7%.

Dietro il blocco c’è la volontà di distruggere il contratto nazionale: per ridurre e differenziare i salari, per eliminare lo strumento di solidarietà generale che unisce le lavoratrici e i lavoratori e mettere le persone in competizione l’una contro l’altra, come merci in concorrenza.

I SOLDI CI SONO!

Federmeccanica e Confindustria dicono che questo serve per affrontare la crisi, perché “i soldi non ci sono”. E’ falso. Negli ultimi venticinque anni la quota di ricchezza andata al lavoro si è ridotta di 8 punti di Pil, un’enormità! E la compressione salariale non ha fatto altro che incentivare le aziende a non investire in ricerca e innovazione. Salari bassi e mancata innovazione sono le cause principali della crisi del paese.

Il governo continua con le stesse ricette: regala soldi alle imprese e va avanti con le privatizzazioni invece di fare politiche industriali, precarizza il lavoro e dà il via libera ai licenziamenti illegittimi con il Jobs Act, non rinnova il contratto delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici.

Il governo continua a regalare risorse ai ricchi invece di redistribuire la ricchezza che c’è: l’1% più ricco della popolazione italiana detiene quasi il 15% della ricchezza, tre volte la ricchezza posseduta dal 40% più povero che ne detiene solo il 4,9%. 600mila persone possiedono 3 volte la ricchezza di 24milioni di persone!

Rifondazione Comunista rivendica:

NO ALLA MANOMISSIONE DELLA COSTITUZIONE!

In autunno si voterà sulla manomissione della Costituzione voluta dal governo Renzi. Noi votiamo NO perché questa riforma taglia la democrazia: Renzi vuole “l’uomo solo al comando”. Come è avvenuto nelle epoche più buie della nostra storia.

Non viene abolito il Senato: si abolisce il diritto dei cittadini di eleggere i senatori. Insieme alla modifica della legge elettorale della Camera per cui un partito con il 25% dei voti può avere il 55% dei seggi, si concentrano tutti i poteri in poche mani.

Renzi invece di ridurre lo stipendio dei parlamentari, abolire i vitalizi e togliere i privilegi, riduce la possibilità dei cittadini di incidere sulle scelte che li riguardano.

Renzi fa quello che ha ordinato J.P.Morgan - una delle principali banche d’affari del mondo – secondo cui le Costituzioni nate nel dopoguerra dalla sconfitta delle dittature, vanno smantellate perché prevedono “la tutela costituzionale dei diritti dei lavoratori” e “il diritto di protestare se sono proposte modifiche sgradite dell’esistente”!!!

E’ per eliminare ogni ostacolo nel portare avanti le politiche neoliberiste, che si vuole manomettere la Costituzione.

Perché mettere il potere nelle mani di pochi serve per fare gli interessi di pochi: finanza e multinazionali.

Votiamo NO al taglio della democrazia!

Per i diritti del lavoro, l’uguaglianza, la solidarietà.

Saluto al compagno Jordan

È morto il compagno partigiano (combattente nella brigata Garibaldi - Trieste) Giordano Cresti “Jordan” (11-10-1925). Attivo militante nell’ANPI e dalla costituzione iscritto e attivista di Rifondazione Comunista circolo J.Canciani di Servola, sempre presente alle manifestazioni e alle ricorrenze a dare una mano ai vecchi e un aiuto ai giovani compagni.

Pronto a parlare con tutti delle sue esperienze di vita e confrontarsi con un mondo, così diverso da quello per cui aveva combattuto. Carissimo compagno ci mancava causa la tua età da tempo la tua presenza attiva, ora possiamo dirti solo Hasta siempre e grazie.

Saluteremo il compagno “Jordan” venerdì 15 luglio dalle 10.00 alle 12.00 a Costalunga.

Il Lavoratore

È uscito il numero 6/2016 del Lavoratore: scaricatelo da qui (PDF - 287 kB).

Comunicato stampa

Il 13 luglio 1920 i fascisti triestini, guidati da Giunta, assalirono ed incendiarono il centro culturale e politico degli slavi a Trieste, il Narodni Dom noto anche come Hotel Balkan.

La costruzione, di notevole pregio e fattura, comprendeva biblioteche, teatro, sedi bancarie e di altre aziende. Fu un colpo tremendo inferto alla comunità slovena triestina. Il primo di moltissimi duri atti per cercare di sradicarla e assorbirla o deportarla. Dopo il Balkan tutti gli altri centri culturali, sportivi e musicali vennero progressivamente assaliti e distrutti nell’arco di un paio di anni, fino a giungere alla “riforma scolastica” del ’26 che eliminava definitivamente la lingua slovena dall’insegnamento nelle scuole triestine.

Quel 13 luglio fu quindi l’inizio della pulizia etnica attuata dagli italiani nelle zone appena “liberate” e “ricongiunte alla patria” e dimostrò al mondo intero quali fossero le intenzioni dei fascisti per il lro futuro. Poterono a ragione dire che a Trieste lo squadrismo ebbe il suo battesimo e la sua prima azione.

Oggi purtroppo ci troviamo ancora ad essere governati da persone che ritengono la diversità un pericolo e solo l’uniformità un pregio. Speriamo che la ragione torni quanto prima a regnare, e assicuri a Trieste, che no ha bisogno di tensioni, una situazione di pace per vivere e lavorare con serenità.

Il segretario provinciale
Peter Behrens

Ricordando la Rivoluzione francese

In occasione del 14 luglio, anniversario della Presa della Bastiglia e Festa Nazionale francese, il Circolo Cinematografico Charlie Chaplin propone giovedì 14 c.m. alle 20.45, nel cortile interno della Casa del Popolo “G. Canciani” di Sottolongera, il film “Danton” di Andrzej Wajda. Il cineasta polacco mette in scena lo scontro fra Danton, interpretato da Gerard Depardieu, e Robespierre concentrandosi soprattutto sulla psicologia dei personaggi, tratteggiati sullo sfondo di un pezzo di Storia, che diventa per il regista emblematico del rapporto tra potere ed appoggio popolare e delle contraddizioni interne a quei regimi che, in nome dell’interesse supremo della nazione e dei cittadini, scatenano forme repressive proprio di quella democrazia che dicono di voler salvaguardare. Son passati quattro anni dall’inizio della Rivoluzione e la Repubblica francese attraversa un periodo di crisi. Mentre i confini sono minacciati dalla forze realiste, la situazione interna al Paese fra povertà, carestie e lotte intestine degenera rapidamente. Danton, uno dei grandi protagonisti della Rivoluzione, rientra a Parigi allarmato dalla situazione per mettere in atto un programma di pace che metta fine al regime del Terrore. Si scatena, irrimediabile, il conflitto con Robespierre, fino alla resa dei conti.

Ingresso riservato ai soci, tesserini disponibili in sala a 15 € e valevoli dodici mesi; in caso di maltempo la proiezione verrà spostata nei locali interni.

In allegato il calendario delle proiezioni fino a dicembre.

Approvato a Strasburgo il rapporto di Eleonora Forenza (Altra Europa con Tsipras, facente parte del GUE) sui diritti umani negli accordi commerciali dell’UE

E’ stato approvato in data 5 luglio dal Parlamento Europeo riunito in plenaria a Strasburgo, a larga maggioranza, il

Rapporto di cui è relatrice Eleonora Forenza
sulle politiche commerciali dell’UE e le norme sociali e ambientali,
i diritti umani e la responsabilità delle imprese

Il rapporto è un forte monito del Parlamento europeo che chiede che sia giuridicamente vincolante il rispetto dei diritti umani, sociali e dell’ambiente, negli accordi commerciali internazionali dell’UE.

Il testo approvato chiede che ogni accordo includa una clausola giuridicamente vincolante sui diritti umani, e che la sua piena attuazione sia rigorosamente e costantemente monitorata.

Il rapporto chiede inoltre anche alla Commissione europea di agire in seno all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) per promuovere la definizione di regole applicabili per la gestione sostenibile delle catene di approvvigionamento globali delle multinazionali.

Inoltre, si insiste sul fatto che i paesi firmatari degli accordi commerciali con l’Unione europea debbano essere obbligati anche a ratificare e attuare le convenzioni fondamentali del lavoro dell’OIL, e sulla necessità di mantenere e rafforzare il ruolo dell’OIL, nel corso dei negoziati per gli accordi commerciali.

Si afferma la necessità di valutare l’impatto di genere degli accordi commerciali, sia ex ante che post.

Si chiede poi la piena trasparenza nei negoziati, che ancora manca a quelli in corso, come il TTIP e il Tisa.

La mancanza di trasparenza è infatti a nostro avviso uno dei motivi per cui le persone non hanno fiducia nella politica dell’UE. Dopo il voto sulla Brexit, l’Ue non si può continuare come nulla fosse, senza cambiare – aggiunge . l’UE non può continuare a demolire i diritti sociali e del lavoro, attraverso politiche neoliberiste ed austerità. Le persone, i loro diritti, i diritti umani e sociali, devono sempre venire prima dei profitti.

In allegato il testo del Rapporto, per chi ha più tempo e più voglia!

CONFERENZA STAMPA

Giovedì 9 giugno ore 10.30
Largo della Barriera Vecchia 15, Ip

L’Anpi-Vzpi provinciale di Trieste, assieme al Comitato referendario per il no alla riforma del Senato e per il sì alla correzione della legge elettorale “Italicum”, organizza una conferenza stampa alle ore 10.30 nella propria sede per illustrare le modalità della raccolta straordinaria di firme che avrà luogo nei giorni di sabato 11 e domenica 12 giugno.

L’iniziativa si inserisce nella campagna già avviata in tutta Italia volta ad informare sulla valenza del referendum istituzionale e sulla partecipazione diretta dei cittadini alle scelte che determineranno il futuro della Repubblica Italiana.

L’Anpi-Vzpi condivide, con larghi settori della società, una grande preoccupazione rispetto alla manomissione in particolare di due principi fondamentali della Costituzione: il bilanciamento dei poteri e il diritto di rappresentanza dei cittadini in Parlamento.

Alla conferenza stampa il presidente dell’Anpi provinciale illustrerà le modalità della raccolta delle firme e le motivazioni dell’iniziativa.

Il CIRCOLO ARCI STELLA invita presso la CASA del POPOLO “G. Canciani” a SOTTOLONGERA (Via Masaccio, 24) mercoledì, 22 giugno ore 20.30, alla presentazione del CD

»Kajuh«

(Karel Destovnik Kajuh -poeta partigiano)

musica Aljoša Saksida
segue esibizione del gruppo Ovce

DRUŠTVO ARCI ZVEZDA vabi v LJUDSKI DOM “G. CANCIANI” Podlonjer (Ul. Masaccio, 24) v sredo, 22.junija ob 20.30, na predstavitev zgoščenke

»Kajuh»

(Aljoša Saksida je uglasbil pesmi partizanskega pesnika Karla Destovnika Kajuha)

sledi nastop skupine Ovce

Per le notizie precedenti consultate la pagina dell’archivio.

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