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Sportello Amico

RIFONDAZIONE COMUNISTA IN FESTA

SAGRADO 28-29-30-31 LUGLIO 2016
PARCO FESTEGGIAMENTI “MILLELUCI”

Funzioneranno chioschi enogastronomici con cibi tipici friulani e vini locali. Spazio birreria

COMUNICATO STAMPA

A dodici anni dalla morte della lavoratrice interinale Marianna di Domenico

Il 21 luglio 2004 Marianna di Domenico, lavoratrice interinale di Pasta Zara, perdeva la vita nel corso del suo turno di lavoro, schiacciata da una pressa. Marianna lavorava come interinale per un'agenzia che non la legava direttamente alla fabbrica e che non le garantiva la tutela di un contratto nazionale e di una futura collocazione a tempo indeterminato su quel posto di lavoro. La condizione di Marianna, così come quella di buona parte dei nuovi lavoratori in Italia si basa su leggi inique, che deregolamentano gli accordi ed i contratti e che rendono stabile e perpetua la condizione di precarietà e incertezza. Il Partito della Rifondazione Comunista, rimarcando il perdurare di un sistema ingiusto che non tiene conto delle difficoltà sociali, collettive e personali delle lavoratrici e dei lavoratori che vedono quotidianamente ignorati e cancellati i diritti faticosamente acquisiti, manifesta viva preoccupazione ed indignazione per il degrado istituzionale e politico anche di questo Governo che non vuole dare una risposta seria e costruttiva a coloro che rappresentano la forza indispensabile per il suo esistere, i lavoratori, del cui benessere, salute e vita in fondo a nessuno importa.

Giovedi' 21 luglio, alle ore 10.30, saremo presenti in via Delle Saline 2, ai cancelli del pastificio Zara di Muggia, per ricordare nella figura di Marianna Di Domenico, operaia interinale, morta sul lavoro a 26 anni una mattina di dodici anni fa tutti i lavoratori morti e gli invalidi a causa di incidenti evitabili sul lavoro.

Il Partito della Rifondazione Comunista rinnova i sensi del piu' profondo cordoglio alla famiglia e mantiene fermo il proprio impegno per cancellare quelle inique condizioni di lavoro anche a causa delle quali Marianna è morta.

Invitiamo tutti i partecipanti a portare un fiore e/o una poesia a suo ricordo.

Trieste, 19 luglio 2016

Per il PRC- SE
il segretario provinciale Peter Behrens

SI’ AL RINNOVO DEI CONTRATTI!

Sono più di 8 milioni le lavoratrici e i lavoratori dipendenti in attesa del rinnovo del contratto.

Sono metalmeccanici, lavoratori del commercio e dei servizi, infermieri, medici, insegnanti.. Lavoratrici e lavoratori del settore privato e di quello pubblico, questi ultimi bloccati da 7 anni.

Per questo motivo le retribuzioni continuano a diminuire: secondo Eurostat, l’Italia insieme a Cipro è il solo paese europeo che nel 2016 ha visto diminuire la retribuzione oraria del lavoro. In tutti gli altri paesi d’Europa il salario orario è aumentato dell’1,7%.

Dietro il blocco c’è la volontà di distruggere il contratto nazionale: per ridurre e differenziare i salari, per eliminare lo strumento di solidarietà generale che unisce le lavoratrici e i lavoratori e mettere le persone in competizione l’una contro l’altra, come merci in concorrenza.

I SOLDI CI SONO!

Federmeccanica e Confindustria dicono che questo serve per affrontare la crisi, perché “i soldi non ci sono”. E’ falso. Negli ultimi venticinque anni la quota di ricchezza andata al lavoro si è ridotta di 8 punti di Pil, un’enormità! E la compressione salariale non ha fatto altro che incentivare le aziende a non investire in ricerca e innovazione. Salari bassi e mancata innovazione sono le cause principali della crisi del paese.

Il governo continua con le stesse ricette: regala soldi alle imprese e va avanti con le privatizzazioni invece di fare politiche industriali, precarizza il lavoro e dà il via libera ai licenziamenti illegittimi con il Jobs Act, non rinnova il contratto delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici.

Il governo continua a regalare risorse ai ricchi invece di redistribuire la ricchezza che c’è: l’1% più ricco della popolazione italiana detiene quasi il 15% della ricchezza, tre volte la ricchezza posseduta dal 40% più povero che ne detiene solo il 4,9%. 600mila persone possiedono 3 volte la ricchezza di 24milioni di persone!

Rifondazione Comunista rivendica:

NO ALLA MANOMISSIONE DELLA COSTITUZIONE!

In autunno si voterà sulla manomissione della Costituzione voluta dal governo Renzi. Noi votiamo NO perché questa riforma taglia la democrazia: Renzi vuole “l’uomo solo al comando”. Come è avvenuto nelle epoche più buie della nostra storia.

Non viene abolito il Senato: si abolisce il diritto dei cittadini di eleggere i senatori. Insieme alla modifica della legge elettorale della Camera per cui un partito con il 25% dei voti può avere il 55% dei seggi, si concentrano tutti i poteri in poche mani.

Renzi invece di ridurre lo stipendio dei parlamentari, abolire i vitalizi e togliere i privilegi, riduce la possibilità dei cittadini di incidere sulle scelte che li riguardano.

Renzi fa quello che ha ordinato J.P.Morgan - una delle principali banche d’affari del mondo – secondo cui le Costituzioni nate nel dopoguerra dalla sconfitta delle dittature, vanno smantellate perché prevedono “la tutela costituzionale dei diritti dei lavoratori” e “il diritto di protestare se sono proposte modifiche sgradite dell’esistente”!!!

E’ per eliminare ogni ostacolo nel portare avanti le politiche neoliberiste, che si vuole manomettere la Costituzione.

Perché mettere il potere nelle mani di pochi serve per fare gli interessi di pochi: finanza e multinazionali.

Votiamo NO al taglio della democrazia!

Per i diritti del lavoro, l’uguaglianza, la solidarietà.

Saluto al compagno Jordan

È morto il compagno partigiano (combattente nella brigata Garibaldi - Trieste) Giordano Cresti “Jordan” (11-10-1925). Attivo militante nell’ANPI e dalla costituzione iscritto e attivista di Rifondazione Comunista circolo J.Canciani di Servola, sempre presente alle manifestazioni e alle ricorrenze a dare una mano ai vecchi e un aiuto ai giovani compagni.

Pronto a parlare con tutti delle sue esperienze di vita e confrontarsi con un mondo, così diverso da quello per cui aveva combattuto. Carissimo compagno ci mancava causa la tua età da tempo la tua presenza attiva, ora possiamo dirti solo Hasta siempre e grazie.

Saluteremo il compagno “Jordan” venerdì 15 luglio dalle 10.00 alle 12.00 a Costalunga.

Il Lavoratore

È uscito il numero 6/2016 del Lavoratore: scaricatelo da qui (PDF - 287 kB).

Comunicato stampa

Il 13 luglio 1920 i fascisti triestini, guidati da Giunta, assalirono ed incendiarono il centro culturale e politico degli slavi a Trieste, il Narodni Dom noto anche come Hotel Balkan.

La costruzione, di notevole pregio e fattura, comprendeva biblioteche, teatro, sedi bancarie e di altre aziende. Fu un colpo tremendo inferto alla comunità slovena triestina. Il primo di moltissimi duri atti per cercare di sradicarla e assorbirla o deportarla. Dopo il Balkan tutti gli altri centri culturali, sportivi e musicali vennero progressivamente assaliti e distrutti nell’arco di un paio di anni, fino a giungere alla “riforma scolastica” del ’26 che eliminava definitivamente la lingua slovena dall’insegnamento nelle scuole triestine.

Quel 13 luglio fu quindi l’inizio della pulizia etnica attuata dagli italiani nelle zone appena “liberate” e “ricongiunte alla patria” e dimostrò al mondo intero quali fossero le intenzioni dei fascisti per il lro futuro. Poterono a ragione dire che a Trieste lo squadrismo ebbe il suo battesimo e la sua prima azione.

Oggi purtroppo ci troviamo ancora ad essere governati da persone che ritengono la diversità un pericolo e solo l’uniformità un pregio. Speriamo che la ragione torni quanto prima a regnare, e assicuri a Trieste, che no ha bisogno di tensioni, una situazione di pace per vivere e lavorare con serenità.

Il segretario provinciale
Peter Behrens

Ricordando la Rivoluzione francese

In occasione del 14 luglio, anniversario della Presa della Bastiglia e Festa Nazionale francese, il Circolo Cinematografico Charlie Chaplin propone giovedì 14 c.m. alle 20.45, nel cortile interno della Casa del Popolo “G. Canciani” di Sottolongera, il film “Danton” di Andrzej Wajda. Il cineasta polacco mette in scena lo scontro fra Danton, interpretato da Gerard Depardieu, e Robespierre concentrandosi soprattutto sulla psicologia dei personaggi, tratteggiati sullo sfondo di un pezzo di Storia, che diventa per il regista emblematico del rapporto tra potere ed appoggio popolare e delle contraddizioni interne a quei regimi che, in nome dell’interesse supremo della nazione e dei cittadini, scatenano forme repressive proprio di quella democrazia che dicono di voler salvaguardare. Son passati quattro anni dall’inizio della Rivoluzione e la Repubblica francese attraversa un periodo di crisi. Mentre i confini sono minacciati dalla forze realiste, la situazione interna al Paese fra povertà, carestie e lotte intestine degenera rapidamente. Danton, uno dei grandi protagonisti della Rivoluzione, rientra a Parigi allarmato dalla situazione per mettere in atto un programma di pace che metta fine al regime del Terrore. Si scatena, irrimediabile, il conflitto con Robespierre, fino alla resa dei conti.

Ingresso riservato ai soci, tesserini disponibili in sala a 15 € e valevoli dodici mesi; in caso di maltempo la proiezione verrà spostata nei locali interni.

In allegato il calendario delle proiezioni fino a dicembre.

Approvato a Strasburgo il rapporto di Eleonora Forenza (Altra Europa con Tsipras, facente parte del GUE) sui diritti umani negli accordi commerciali dell’UE

E’ stato approvato in data 5 luglio dal Parlamento Europeo riunito in plenaria a Strasburgo, a larga maggioranza, il

Rapporto di cui è relatrice Eleonora Forenza
sulle politiche commerciali dell’UE e le norme sociali e ambientali,
i diritti umani e la responsabilità delle imprese

Il rapporto è un forte monito del Parlamento europeo che chiede che sia giuridicamente vincolante il rispetto dei diritti umani, sociali e dell’ambiente, negli accordi commerciali internazionali dell’UE.

Il testo approvato chiede che ogni accordo includa una clausola giuridicamente vincolante sui diritti umani, e che la sua piena attuazione sia rigorosamente e costantemente monitorata.

Il rapporto chiede inoltre anche alla Commissione europea di agire in seno all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) per promuovere la definizione di regole applicabili per la gestione sostenibile delle catene di approvvigionamento globali delle multinazionali.

Inoltre, si insiste sul fatto che i paesi firmatari degli accordi commerciali con l’Unione europea debbano essere obbligati anche a ratificare e attuare le convenzioni fondamentali del lavoro dell’OIL, e sulla necessità di mantenere e rafforzare il ruolo dell’OIL, nel corso dei negoziati per gli accordi commerciali.

Si afferma la necessità di valutare l’impatto di genere degli accordi commerciali, sia ex ante che post.

Si chiede poi la piena trasparenza nei negoziati, che ancora manca a quelli in corso, come il TTIP e il Tisa.

La mancanza di trasparenza è infatti a nostro avviso uno dei motivi per cui le persone non hanno fiducia nella politica dell’UE. Dopo il voto sulla Brexit, l’Ue non si può continuare come nulla fosse, senza cambiare – aggiunge . l’UE non può continuare a demolire i diritti sociali e del lavoro, attraverso politiche neoliberiste ed austerità. Le persone, i loro diritti, i diritti umani e sociali, devono sempre venire prima dei profitti.

In allegato il testo del Rapporto, per chi ha più tempo e più voglia!

CONFERENZA STAMPA

Giovedì 9 giugno ore 10.30
Largo della Barriera Vecchia 15, Ip

L’Anpi-Vzpi provinciale di Trieste, assieme al Comitato referendario per il no alla riforma del Senato e per il sì alla correzione della legge elettorale “Italicum”, organizza una conferenza stampa alle ore 10.30 nella propria sede per illustrare le modalità della raccolta straordinaria di firme che avrà luogo nei giorni di sabato 11 e domenica 12 giugno.

L’iniziativa si inserisce nella campagna già avviata in tutta Italia volta ad informare sulla valenza del referendum istituzionale e sulla partecipazione diretta dei cittadini alle scelte che determineranno il futuro della Repubblica Italiana.

L’Anpi-Vzpi condivide, con larghi settori della società, una grande preoccupazione rispetto alla manomissione in particolare di due principi fondamentali della Costituzione: il bilanciamento dei poteri e il diritto di rappresentanza dei cittadini in Parlamento.

Alla conferenza stampa il presidente dell’Anpi provinciale illustrerà le modalità della raccolta delle firme e le motivazioni dell’iniziativa.

Il CIRCOLO ARCI STELLA invita presso la CASA del POPOLO “G. Canciani” a SOTTOLONGERA (Via Masaccio, 24) mercoledì, 22 giugno ore 20.30, alla presentazione del CD

»Kajuh«

(Karel Destovnik Kajuh -poeta partigiano)

musica Aljoša Saksida
segue esibizione del gruppo Ovce

DRUŠTVO ARCI ZVEZDA vabi v LJUDSKI DOM “G. CANCIANI” Podlonjer (Ul. Masaccio, 24) v sredo, 22.junija ob 20.30, na predstavitev zgoščenke

»Kajuh»

(Aljoša Saksida je uglasbil pesmi partizanskega pesnika Karla Destovnika Kajuha)

sledi nastop skupine Ovce

Come votare
Kako glasujemo

fac-simile scheda elettorale - vzorec glasovnice

Scarica il volantino con i candidati ed il programma per le elezioni comunali di Trieste.

Prenesi si letak z imeni kandidatov in volilnim programom za tržaške občinske volitve 2016.

FESTA ROSSA

venerdi' 27 e sabato 28 maggio

presso la Casa del Popolo “G.Canciani” di Sottolongera via Masaccio, 24 - autobus 35 e 35/

Il gruppo musicale Chiriké promuove la diffusione di musiche tradizionali dell’America Latina, principalmente Cuba, Venezuela, Colombia e Perú.

Alla festa tutti i due giorni potrete incontrarvi e scambiare opinioni con i candidati della lista SINISTRA UNITA ZDRUŽENA LEVICA per il comune e le circoscrizioni. In caso di maltempo i dibattiti si svolgeranno in sala.

RDEČI PRAZNIK

v petek, 27. in soboto, 28.maja

Ljudski dom „Giorgio Canciani“ v Podlonjerju ul. Masaccio, 24 bus 35 in 35/

Glasbena skupina Chiriké promovira tradicionalno glasbo Latinske Amerike, posebno Kube, Venezuele, Kolumbije in Peruja.

Na prazniku se boste lahko oba dneva srečali s kandidati za občinski in rajonske svete liste SINISTRA UNITA ZDRUŽENA LEVICA.

V primeru slabega vremena bodo razprave v dvorani.

INCONTRO DEI CITTADINI CON I CANDIDATI DELLA LISTA SINISTRA UNITA ZDRUŽENA LEVICA PER IL COMUNE E LA I CIRCOSCRIZIONE

LUNEDI' 23 MAGGIO ORE 20.30 presso il »KULTURNI DOM« a PROSECCO

INCONTRO DEI CITTADINI CON I CANDIDATI DELLA LISTA SINISTRA UNITA ZDRUŽENA LEVICA PER IL COMUNE E LA II CIRCOSCRIZIONE

LUNEDI' 23 MAGGIO ORE 19.00 »LJUDSKI DOM« TREBICIANO

A TRIESTE PER IL COMUNE E LE CIRCOSCRIZIONI CON LA GENTE PER LA GENTE

Dopo aver cercato di comporre una lista che rappresentasse tutte le forze di sinistra alternative al PD si è giunti alla formazione di una lista più unitaria possibile che si presenta per le elezioni comunali con il simbolo di »SINISTRA UNITA ZDRUŽENA LEVICA« e che comprende oltre a PRC-SE e PcdI anche personalità indipendenti di sinistra. Persone che vivono sul territorio, che lavorano o cercano un lavoro, alcuni sono precari altri sono studenti oppure operai, insegnanti, pensionati. Cittadini normali che si scontrano giorno per giorno con i problemi della sanità, con la burocrazia, con la paga o la pensione che non basta fino alla fine del mese, con i figli da mandare a scuola, con il lavoro che non c'è… Le stesse persone che incontri ogni giorno, quelle che possono capire i tuoi problemi perché li provano sulla propria pelle anche loro, persone serie che magari parlandone con te possono provare a fare del Comune di Trieste un Comune più funzionante ed a servizio della gente comune.

SREČANJE OBČANOV S KANDIDATI ZA OBČINSKI SVET IN ZA I. RAJONSKI SVET LISTE SINISTRA UNITA ZDRUŽENA LEVICA

V PONEDELJEK 23. MAJA OB 20.30 V KULTURNEM DOMU NA PROSEKU

SREČANJE OBČANOV S KANDIDATI ZA OBČINSKI SVET IN ZA II. RAJONSKI SVET LISTE SINISTRA UNITA ZDRUŽENA LEVICA

V PONEDELJEK 23. MAJA OB 19.00 V LJUDSKEM DOMU V TREBČAH

V TRSTU ZA OBČINO IN OKROŽJA Z LJUDMI ZA LJUDI

Po neuspelem poskusu oblikovanja ene liste, ki bi predstavljala vse alternativne levičarske sile DS, smo se morali zadovoljiti z oblikovanjem liste, ki se na skorajšnjih občinskih volitvah predstavlja s simbolom »SINISTRA UNITA ZDRUŽENA LEVICA« in ki združuje SKP-EL in PcdI ter nekaj neodvisnih levičarskih osebnosti.

Gre za ljudi, ki živijo na teritoriju, ki delajo ali iščejo zaposlitev, nekateri so prekarni delavci, nekateri drugi študentje, drugi spet delavci, šolniki, upokojenci. To so navadni občani, ki se vsak dan spopadajo s težavami v zdravstvu, z birokracijo, z nezadostno plačo ali pokojnino, z otroki, ki jih je treba pošiljati v šolo, z delom, ki primanjkuje…To so ljudje, ki jih srečuješ vsak dan, ki lahko dobro dojemajo tvoje težave in probleme, ker jih tudi sami doživljajo, gre za resne osebnosti, ki se s teboj lahko pogovorijo in skupaj s teboj lahko poskusijo, da bi Občina Trst delovala boljše in v sozvočju s potrebami navadnih ljudi.

“SERVOLA, OLTRE LA FERRIERA C'E' DI PIU'«

Discutiamo insieme anche degli altri problemi del territorio: servizi pubblici, ambiente, viabilità, salute, giardino ex cinema teatro, luoghi di aggregazione sociale, feste rionali e carnevale, ecc... mercoledì 25 maggio alle ore 18.30 in via di Servola,114, Casa del Popolo Zora Perello, con i candidati della lista Sinistra Unita – Združena levica.

ŠKEDENJ, NI LE ŽELEZARNA

Pogovorimo se tudi o ostalih problemih teritorija: javnih storitvah, okolju, prometu, zdravstvu, o območju bivše kinodvorane, o agregacijskih centrih, vaških praznikih (o pustu idr...) Srečanje občanov s kandidati liste Sinistra Unita - Združena levica bo v sredo, 25 maja ob 18.30, v Škedenjski ulici, št. 114, v Ljudskem domu Zora Perello.

PER UNA POLITICA COSTRUTTIVA

La società si esprime spesso sull’argomento
del clima della terra e dell’inquinamento
che distrugge la natura, le persone, l’ambiente,
per necessità produttiva ma in politica inadempiente.
Si impone perciò il ricorso tipico, esemplare,
di incentivare un’energia alternativa o solare.

Peggiore però è l’inquinamento delle menti,
che rende le persone emarginate e indifferenti,
in ogni situazione di vita,di bisogno, di umanità,
prevale la diffidenza, sulle diverse realtà
e aliena ideali, speranze, sogni, rapporti sociali
anziché opporsi alle ingiustizie per i diritti esistenziali,
nella società eterogenea densa di protagonismo
in cui il talento individuale supera il corporativismo.

Si crei una rete politica di confronto e di onestà,
in collaborazione di un programma serio per la città,
che limiti le tasse, la burocrazia, l’arroganza del potere,
per un Progetto di socialità di diritto e dovere,
che esprima una nobiltà dei sentimenti,
nel programma di bilancio per scelte esaurienti,
condivise con lealtà dai comunisti, senza ipocrisia,
auspicando una leale civiltà, non solo espressa in poesia.

Claudio Sibelia

Oltre 1200 firme già raccolte a Trieste contro l’”Italicum”

Banchetti in centro città sabato 21 e domenica 22 maggio

Hanno già superato quota 1200 le firme raccolte in provincia di Trieste per i due referendum con cui si chiede di abrogare le norme più pericolose della nuova legge elettorale (n. 52/2015), nota come “Italicum”. Lo comunica il Comitato Difesa Costituzione di Trieste, che dai primi di aprile partecipa alla raccolta delle firme, in corso in tutta Italia.

Da qualche giorno, insieme a quelle contro l’”Italicum”, si raccolgono anche le firme per il referendum sulla “riforma” della Costituzione, in merito al quale il Comitato Difesa Costituzione ha già iniziato la campagna per il NO.

L’obiettivo è quello di contrastare lo stravolgimento dell’assetto istituzionale, che le modifiche alla Carta Costituzionale insieme all’”Italicum” comportano, sbilanciando l’equilibrio dei poteri a vantaggio del Governo e sottomettendo di fatto a quest’ultimo anche le istituzioni di garanzia (Corte Costituzionale, Presidnete della Repubblica, CSM) previste dalla Costituzione attuale a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini.

In Largo Bonifacio (inizio viale XX settembre) sabato 21 maggio – dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 – funzionerà un banchetto per la raccolta delle firme, che proseguirà anche in Capo di Piazza domenica 22 maggio dalle 10 alle 13 e in Foro Ulpiano, dalle 17 in poi, durante la manifestazione contro la Ferriera.

SALUTE E WELFARE PER TRIESTE

Tra ticket, tagli di posti letto, ISEE e case di riposo

Decenni di tagli regionali e nazionali hanno portato la sanità triestina al collasso. In più il Burlo viene progressivamente smantellato per trasportarlo a Cattinara, dove rischia di diventare solo un “reparto pediatrico” di un ospedale, senza le particolari caratteristiche di eccellenza che lo hanno caratterizzato sino ad ora. E questo, sembra, solo per aprire nuovi spazi alla speculazione edilizia. Case di riposo carissime e con liste d’attesa senza fine, asili per i bambini cari e pochi. In compenso aumentano i poveri e chi deve rivolgersi alla carità per avere un pasto caldo al giorno.

Discutiamone giovedì 26 maggio alle ore 18 in via di Ponziana 14, Casa del Popolo Gramsci, con i candidati della lista “Sinistra Unita – Združena levica”, perché Trieste ha bisogno di sanità e di assistenza garantite a tutti i cittadini.

Comunicato stampa

La lista “Sinistra Unita Združena levica«, candidato a sindaco Iztok Furlanič, comunica ai cittadini che possono conoscere il programma ed incontrare i candidati presso la sede in Via Tarabochia, 3 ( 1° piano) oggi mercoledi' 18 maggio dalle 09.00 alle 18.00, giovedi' e venerdi' dalle ore 09.00 alle 14.00.

Comunicato stampa

Il Partito della Rifondazione Comunista vede con soddisfazione che il progetto TAV Trieste Venezia è stato cassato dalla commissione Via nazionale. Da anni Rifondazione a Trieste e sul Carso ha partecipato attivamente a tutti gruppi che contestavano il progetto, rilevandone l’inutilità, la pericolosità ambientale, il costo eccessivo rispetto ai benefici previsti. Alla fine il buon senso ha prevalso, riconoscendo che tutti i motivi che ci avevano spinto ad agire contro quell’opera era giusti e ben argomentati. Un lavoro di quasi 20 anni alla fine ci ha dato ragione, ma intanto quanti miliardi di lire, e poi quanti milioni di euro, sono stati spesi per realizzare dei progetti che alla fine, per fortuna, sono rimasti solo sulla carta? A suo tempo si erano impegnati per questa opera sia personaggi di “sinistra” (la prima e più forte sostenitrice Debora Serracchiani allora parlamentare europea) che di destra (Tondo e Riccardi, presidente ed assessore della regione). Ma oggi tutti affermano di essere contrari a questa opera. Ma per quel danno erariale, chi pagherà? Eppure, quando noi di Rifondazione ci impegnavamo, con i comitati NO TAV venivamo accusati di essere contro il progresso e contro il futuro di Trieste. Quando abbiamo dimostrato in consiglio regionale che le carte usate dai progettisti per valutare l’impatto sulla città erano carte vecchie di 50 anni, senza intere porzioni dell’abitato e della città stessa, ci hanno dato degli esagerati… pur dovendo poi ammettere che avevamo ragione. Oggi risulta che avevamo ragione su tutto, che accelerare di 15 minuti i pochi treni che ci collegano a Venezia non ha senso, se il costo previsto è di 7 miliardi di euro (se basta…) e cantieri per anni con aggravio dei trasporti sulle strade. Aver portato a conoscenza del progetto i borghi carsici interessati, ma anche i cittadini di Trieste, con decine di iniziative pubbliche e con esposizione dei progetti e delle carte dell’opera, aver creato un movimento d’opinione in merito, aver raccolto il parere di centinaia di cittadini, inviato a Roma all’Ufficio VIA, è stata opera del nostro partito e del comitato NO TAV di Trieste, che con le proprie forze hanno saputo combattere una battaglia data per perdente da tutti. A dimostrazione che a volte bisogna lottare per poter vincere. Oggi, a buona ragione, possiamo dire che la vittoria del buon senso e dei cittadini è una vittoria nostra e delle nostre ragioni.

Per la federazione provinciale del PRC-SE
il segretario Peter Behrens

mercoledì 18 maggio ore 18.00

iniziativa “LAVORO PER TRIESTE”

Tra porto e industrie in crisi, quale futuro per la città.
Una delle principali preoccupazioni del prossimo consiglio comunale dovrà essere quella occupazionale. Tra industrie in fase di crisi e di smantellamento si rischia la perdita di migliaia di posti di lavoro. EZIT chiusa per debiti, Ferriera in bilico, Burgo e Wartsila in crisi, per non parlare che dei grossi impianti e sorvolando sul loro indotto, si prospetta un quinquennio tumultuoso, se non si corre rapidamente ai ripari.

Discutiamone mercoledì 18 maggio in via Tarabochia 3, 1° piano, con i candidati della lista “Sinistra Unita – Združena levica”, perché Trieste ha bisogno sia di lavoro che di garanzie sulla salute dei lavoratori e dei suoi cittadini.

“Ma come fai a votare come casa pound?”
La risposta della partigiana Lidia Menapace

Periodo sismico

Che siamo dentro un periodo politicamente sismico, lo si vede ad occhio, dato che – come in genere gli eventi sismici – esso non muta lo stato di cose presenti, ma solo distrugge sul posto ciò che trova. E’ naturalmente una immagine approssimativa: ma per dare una risposta alla domanda: “ma come fai a votare nei referendum istituzionali come casa pound? “. Rispondo che, se Renzi ha voluto trasformare un referendum da esercizio della sovranità popolare in un plebiscito pro o contro il suo governo, non è colpa mia e devo cavarmela come meglio posso. Prima di tutto richiamando il referendum, “questo” referendum, alle sue peculiarità e poi togliendo spazio a casa pound, per esempio ricordando che la attuale Costituzione contiene un articolo che consente di agire politicamente contro qualsiasi tentativo di far rivivere il fascismo e ciò non può essere lasciato in ombra. Chi vota NO a questa pasticciata proposta di snaturare la Costituzione vota anche per mantenere l’impostazione antifascista della Costituzione stessa.

E’ chiaro? no, non è chiaro, anzi suscita perplessità e dubbi, ma non si dissipano se non dicendo chiaramente NO a questo fine. E’ colpa di Renzi se facendo del referendum uno strumento per schierarsi pro o contro il suo governo obbliga a dire NO comunque, trovandosi a una decisione uguale a quella della sua opposizione di governo.

Mi sono dilungata un po’ sulla questione perché è possibile che in futuro ci troviamo a simili impicci, chiamo sismico questo periodo per far capire che la politica cammina a zig zag e produce lotta greca e sindaci islamici a Londra, un candidato presidente negli USA che non vorrebbe nessuno dotato di un po’ di buon gusto. Sono segni della crisi irreversibile del capitalismo e indicano che ne dobbiamo uscire sia pure con calma e prudenza, ma anche tenacia e decisioni precise mirate a far arrivare al massimo la sua crisi e provocare la sua sconfitta politica con un progetto di “rivoluzione culturale”.

Tuttavia ben più di questo compito é importante vincere l’astensionismo che da tempo semina indifferenza verso la cosa pubblica, ed esalta ciò che è privato. Non resisto alla tentazione di ricordare qui subito che gli antichi Greci chiamavano il privato “idiotes” nel senso di colui che occupandosi solo degli affari suoi (idia) diventa appunto idiotes, mentre solo chi si occupa anche degli affari pubblici diventa polites, cittadino. Ne parlerò, ma ora mi fermo qui esortandovi a fuggire dall’idiozia.

Come voto al referendum? Annuncio che voto NO come Zagrebelski, Rodotà e altri noti costituzionalisti antifascisti.

Lidia Menapace
Pubblicato il 11 maggio 2016

FESTA del PRIMO MAGGIO

S. CROCE SOTTO IL TENDONE

DOMENICA 1° MAGGIO

PRVOMAJSKI PRAZNIK

V KRIŽU POD ŠOTOROM

V NEDELJO, 1.MAJA

Firma per la lista SINISTRA UNITA - ZDRUŽENA LEVICA

Care compagne/cari compagni,
potete venire a firmare per la lista Sinistra Unita – Združena Levica, candidato a sindaco Iztok Furlanič

SINISTRA UNITA - ZDRUŽENA LEVICA

CANDIDATI PER IL CONSIGLIO COMUNALE DI TRIESTE - KANDIDATI ZA TRŽAŠKI OBČINSKI SVET

CANDIDATO A SINDACO: – ŽUPANSKI KANDIDAT:

IZTOK FURLANIČ

1. CIRCOSCRIZIONE ALTIPIANO OVEST - 1. RAJON ZAHODNI KRAS

2. CIRCOSCRIZIONE ALTIPIANO EST - 2. RAJON VZHODNI KRAS

3. CIRCOSCRIZIONE ROIANO, GRETTA, BARCOLA, COLOGNA, SCORCOLA - 3. RAJON ROJAN, GRETA, BARKOVLJE, KOLONJA, ŠKORKLJA

4. CIRCOSCRIZIONE CITTA’ NUOVA, BARRIERA NUOVA, SAN VITO, CITTA’ VECCHIA - 4. RAJON NOVO MESTO, NOVA MITNICA, SV. VID, STARO MESTO

5. CIRCOSCRIZIONE BARRIERA VECCHIA, SAN GIACOMO - 5. RAJON STARA MITNICA, SV. JAKOB

6. CIRCOSCRIZIONE SAN GIOVANNI, CHIADINO, ROZZOL - 6. RAJON SV. IVAN, KJADIN, ROCOL

7. CIRCOSCRIZIONE SERVOLA, CHIARBOLA, VALMAURA, BORGO SAN SERGIO - 7. RAJON ŠKEDENJ, ČARBOLA, SV. ANA, NASELJE SV. SERGIJA

FESTA DEL PRIMO MAGGIO
DOMENICA 1° maggio

CASA DEL POPOLO “CANCIANI”
SOTTOLONGERA Via Masaccio, 24

bus 35 35/

Sabato 30 aprile ore 18.00 presentazione del libro Diego De Henriquez il testimone scomodo

PRVOMAJSKI PRAZNIK
V NEDELJO, 1. MAJA

LJUDSKI DOM“ CANCIANI”
PODLONJER Ul. Masaccio, 24

V soboto, 30. aprila, ob 18.00 predstavitev knjige “Diego De Henriquez il testimone scomodo

LUNEDI' 25 APRILE

dopo la cerimonia alla Risiera, dalle 13.00

FESTA DELLA LIBERAZIONE

CASA DEL POPOLO “CANCIANI” SOTTOLONGERA
(Via Masaccio, 24)

V PONEDELJEK, 25. APRILA

po svečanosti v Rižarni, od 13. ure dalje

PRAZNIK OSVOBODITVE

LJUDSKI DOM “CANCIANI” PODLONJER
(Ul. Masaccio, 24)

IL 17 APRILE SI VOTA SI

APPELLO AL VOTO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

Il 17 Aprile siamo chiamati ad esprimerci con il voto nel referendum che chiede di abrogare la norma che consente la prosecuzione dello sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi fino all'esaurimento degli stessi anziché alla scadenza delle concessioni. Si tratta di un referendum per fermare le trivellazioni in mare entro le 12 miglia alla scadenza della concessione statale. Il mare e il sottosuolo sono beni comuni che vanno salvaguardati e non svenduti o regalati a società private.

Il quesito referendario cancella una norma introdotta dal governo Renzi che consentirebbe a chi è già titolare di un permesso di poter realizzare nuovi impianti vicino alla costa e soprattutto di venir meno ai propri obblighi di ripristino ambientale.

Il 17 aprile, come è accaduto con il primo referendum contro il nucleare, il voto assume un significato, simbolicamente rilevante, che va molto al di là della lettera del quesito stesso.

Un successo del referendum renderà più forte la spinta a modificare la politica energetica del governo, imporrà un più forte impegno nella transizione verso le energie rinnovabili, verso un futuro ecologicamente sostenibile che salvaguardi la salute delle persone e la salvaguardia dell'ambiente, per un modello sociale ed economico alternativo a quello del Governo Renzi.

Non facciamoci scippare il diritto alla partecipazione diretta attraverso il referendum. Si tratta di scelte che riguardano il nostro mare, il nostro territorio e la qualità della vita, delle nostre vite e quelle delle future generazioni.

Una vittoria del SI rappresenta un’occasione per cambiare rotta rispetto alle politiche liberiste e di austerità che considerano l'ambiente e il lavoro come variabili dipendenti dal profitto.

E’ tempo di innovazione e di energia pulita, di giustizia sociale e ambientale. Ce lo possiamo permettere.

Il nostro è il Paese del sole, “il fossile è scaduto”, è il tempo del cambiamento!

Difendiamo il territorio, il mare, il paesaggio, il clima…..dagli interessi speculativi delle grandi multinazionali e da una politica obsoleta e subalterna.

Rifondazione comunista fa appello a tutte le cittadine e i cittadini, alle proprie iscritte ed iscritti, ad andare a votare il 17 aprile, votare SI e andarci già nelle prime ore del mattino.

Invitiamo tutte e tutti a massimizzare gli sforzi in queste ore per contattare quante più persone possibile e invitarle a esercitare il proprio diritto al voto respingendo l’invito all’astensione che arriva da un governo e da un partito che hanno appena manomesso la Costituzione nata dalla Resistenza.

Fermiamo le trivelle e la prepotenza di questo governo antipopolare.

Battiamo il quorum, è possibile!

Oltre 350 firme contro l’”Italicum” raccolte a Trieste in avvio di campagna

Nuovi banchetti sabato 16 e domenica 17 aprile

E’ partita di slancio a Trieste la raccolta delle firme per i referendum abrogativi contro il cosiddetto ”Italicum” (la nuova legge elettorale fortemente voluta dal premier Renzi). Nel corso dell’assemblea alla Stazione Marittima di mercoledì 6 aprile e nei banchetti di sabato 9 e domenica 10, sono state raccolte infatti oltre 350 firme a cura del locale Comitato Difesa Costituzione.

I due quesiti referendari riguardano l’abrogazione dell’abnorme premio di maggioranza previsto per la lista che raccolga più voti (il 54% dei seggi con solo il 40% dei voti) e la previsione dei capilista “bloccati” – candidabili in 10 collegi – cioè scelti dai capipartito e non dai cittadini. Si tratta di disposizioni analoghe a quelle della precedente legge “Calderoli”, più nota come “”Porcellum”, dichiarate incostituzionali nel gennaio 2014.

Queste norme, combinate con le modifiche alla Costituzione contenute nel disegno di legge “Boschi” approvato ieri in via definitiva dalla Camera, permetterebbero ad un solo partito – anche minoritario nel Paese - di controllare tutte le istituzioni, comprese quelle di garanzia (Corte Costituzionale, Presidente della Repubblica, ecc.). Verrebbe così vanificato il delicato sistema di pesi e contrappesi, che in ogni democrazia evoluta salvaguarda sia i diritti delle minoranze, sia i diritti fondamentali dei cittadini, dagli abusi di chi detiene il potere.

Altri banchetti per la raccolta delle firme funzioneranno sabato 16 e domenica 17 aprile, dalle 11 alle 18, nel comprensorio dell’ex OPP di San Giovanni, durante la manifestazione “Horti Tergestini”.

Possono firmare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali, muniti di un documento di identità valido.

Comitato per il Si nei due referendum abrogativi relativi alla Legge 6 maggio 2015 n.52
comitato a difesa della Costituzione - Trieste
comitato locale di Trieste del Coordinamento Democrazia Costituzionale
Trieste, 15 aprile 2016

ASSOCIAZIONE "TINA MODOTTI" - CAFFE' SAN MARCO - CIRCOLO DELLA STAMPA (TRIESTE)

invitano all'incontro con il poeta e filosofo bosniaco SENADIN MUSABEGOVIC, venerdì 15 aprile ore 20.00, presso il Caffè San Marco (Via Battisti, 18 - Trieste). Durante l’incontro verranno letti testi, in lingua originale e in italiano, dal volume di poesie “La polvere sui guanti del chirurgo” (Infinito, 2007). Interverranno Gianluca Paciucci dell’Associazione "Tina Modotti" e Pierluigi Sabatti, presidente del Circolo della Stampa. Ingresso libero.

Senadin Musabegović, filosofo e poeta bosniaco, è nato a Sarajevo nel 1970. Durante l'assedio della città ha combattuto nelle file dell’esercito della Bosnia ed Erzegovina, e ha lavorato come giornalista per il BH Press. Dopo la guerra è arrivato aSiena, dove ha terminato gli studi alla Facoltà di Lettere e Filosofia. Nel2004, ha presentato la sua tesi di dottorato, "La guerra: ricostruzione del corpo totalitario" presso l'Istituto Europeo di Firenze. Ha cominciato a scrivere poesie, saggi e racconti già durante il conflitto. Da allora ha pubblicato tre libri di poesia: "Colpi del corpo" (1995), "La crescita della Patria" (1999) e "La pala del paradiso" (2004). Nel 1999 ha ricevuto il Premio dell'Associazione degli scrittori della Bosnia Erzegovina per i suoi saggi, così come il premio Planjax per le sue opere poetiche. Attualmente insegna presso la Facoltà di Filosofia dell'Università di Sarajevo, dove tiene corsi di sociologia culturale e teoria dell'arte.

Ha pubblicato articoli e saggi su riviste nazionali, così come su riviste e antologie internazionali. Ha tenuto, come professore ospite, conferenze in università europee (Cambridge, University of Sussex, Inter-UniversityCenter - Dubrovnik, Istituto Universitario Europeo - Firenze) e in università statunitensi (tra cui il Massachusetts Institute of Technology).

COMUNICATO STAMPA

REFERENDUM - FERRERO (PRC - SINISTRA EUROPEA): "PARTITA OGGI PRIMAVERA REFERENDARIA CONTRO POLITICHE LIBERISTE DI RENZI, DRAGHI E MERKEL. RIFONDAZIONE COMUNISTA INVITA A FIRMARE TUTTI I REFERENDUM"

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea, dichiara:

"E’ partita oggi con migliaia di banchetti in tutt’Italia la raccolta delle firme per i referendum sociali, costituzionali, del lavoro. Questi referendum disegnano una vera e propria alternativa alle politiche liberiste di Renzi, Draghi e Merkel, quelle politiche che stanno distruggendo la democrazia, il welfare, il lavoro e stanno imbarbarendo l'Europa. Rifondazione Comunista sostiene tutti i referendum con il massimo impegno. Sono un’occasione straordinaria perché le donne e gli uomini di questo paese riprendano nelle proprie mani la possibilità di decidere del proprio futuro: dalla scuola al lavoro, dai beni comuni alla Costituzione".

9 aprile 2016

Le firme per i referendum contro l’”Italicum” si raccolgono anche nei Comuni

Gli orari in provincia di Trieste

Anche i Comuni hanno ricevuto i moduli per la raccolta delle firme per le due richieste di referendum abrogativi di alcune norme della nuova legge elettorale (il cosiddetto “Italicum”). Il primo quesito referendario chiede di abrogare le norme che prevedono l’elezione dei capilista “bloccati” – senza cioè poter esprimere preferenze - con possibilità di candidare la stessa persona in 10 collegi contemporaneamente. Il secondo quesito chiede invece di abrogare le norme che prevedono abnormi premi di maggioranza sia per la lista che ottenga almeno il 40 per cento dei voti al primo turno, sia per quella che ottenga più voti all’eventuale ballottaggio.

Il Comitato Difesa Costituzione di Trieste ha consegnato i moduli per le richieste di referendum ai sei Comuni della Provincia, i quali li mettono a disposizione dei cittadini nei seguenti luoghi e orari (purtroppo diversi da Comune a Comune. Alleghiamo per comodità la tabella oraria di tutt'e sei i comuni):

In Comune possono firmare soltanto gli elettori di quel Comune. Si firma muniti di un documento di identità valido.

Maggiori informazioni in merito alle richieste di referendum sull’”Italicum” nei siti: comitatodifescostituzionetrieste.blogspot.it www.referendumitalicum.it

Trieste, 11 aprile 2016

Avviata la raccolta delle firme per i referendum contro l’”Italicum”

Banchetti a Trieste nei prossimi fine settimana

E’ partita giovedì 6 aprile, con un buon numero di firme raccolte durante l’assemblea nella sala del CRAL alla Stazione Marittima di Trieste, la campagna per le richieste di due referendum abrogativi delle principali norme contenute nella nuova legge elettorale n. 52/2015 (il cosiddetto “Italicum”).

Il primo quesito referendario chiede di abrogare le norme che prevedono l’elezione dei capilista “bloccati” – senza cioè poter esprimere preferenze - con possibilità di candidare la stessa persona in 10 collegi contemporaneamente.

Il secondo quesito chiede invece di abrogare le norme che prevedono abnormi premi di maggioranza sia per la lista che ottenga almeno il 40 per cento dei voti al primo turno, sia per quella che ottenga più voti all’eventuale ballottaggio.

Si tratta, come ha spiegato il prof. Mauro Barberis durante l’assemblea promossa dal Comitato Difesa Costituzione di Trieste, di bloccare il progetto – portato avanti dal PD e dalla maggioranza che sostiene il Governo Renzi - di trasformare in senso autoritario e plebiscitario la struttura istituzionale dell’Italia, stravolgendone in questo senso anche la Costituzione.

La raccolta delle firme continuerà ai banchetti già programmati per tutti i fine settimana del mese di aprile. I primi funzioneranno sabato 9 aprile in largo Barriera Vecchia, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, ed inoltre domenica 10 aprile in piazza della Borsa, dalle 9.30 alle 12.30.

Possono firmare tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali, muniti di un documento di identità.

Comitato a Difesa della Costituzione
c/o ANPI, largo Barriera Vecchia 15 – Trieste
http://comitatodifesacostituzionetrieste.blogspot.it/
Comitato locale del Coordinamento Democrazia Costituzionale
http://coordinamentodemocraziacostituzionale.net

COMUNICATO STAMPA

UCRAINA - FERRERO (PRC - SINISTRA EUROPEA): "SALUTIAMO MOLTO POSITIVAMENTE LA BOCCIATURA DA PARTE DEL POPOLO OLANDESE DELL'INGRESSO NELL'UNIONE EUROPEA DELL'UCRAINA GOVERNATA DAI NAZISTI/AFFARISTI. SI FACCIA ANCHE IN ITALIA UN REFERENDUM CONSULTIVO SULL'INGRESSO DELL'UCRAINA!"

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea, dichiara:

"Rifondazione Comunista saluta molto positivamente il risultato del referendum in cui il popolo olandese ha bocciato l'ingresso nel'Unione Europea dell'Ucraina governata dai nazisti in seguito al golpe di piazza Maidan. In Ucraina vi sono truppe paramilitari che utilizzano i simboli delle SS e queste truppe paramilitari sono pienamente riconosciute dal governo, così come in Ucraina non esiste alcun pluralismo politico al di fuori del regime nazista - affaristico di Poroschenko. Chiediamo che si faccia anche in Italia un referendum consultivo sull'ingresso dell'Ucraina nell'Unione Europea! I popoli hanno diritto a dire la loro sulla loro vita e su cosa decide l'Unione Europea!"

7 aprile 2016

Sintesi conferenza stampa - Trieste, 4 aprile 2016

Parte il 6 aprile in regione, con un’assemblea nella sala del CRAL alla Stazione Marittima di Trieste, la raccolta delle firme per i referendum contro l’”Italicum”.

Partirà mercoledì 6 aprile, in Friuli Venezia Giulia, la raccolta delle firme per i referendum contro l’”Italicum”, la nuova legge elettorale voluta dalla maggioranza che appoggia il Governo Renzi. La campagna è promossa da un Comitato nazionale presieduto dal giurista prof. Massimo Villone, presidente onorario il prof. Stefano Rodotà. Vi aderiscono numerose personalità e giuristi anche in rappresentanza di molte organizzazioni di diverso orientamento politico.

L’inizio della raccolta, che nei giorni immediatamente successivi prenderà avvio anche in tutta Italia, sarà solennizzato con un’assemblea pubblica con inizio alle ore 17 presso la Stazione Marittima, Molo Bersaglieri - Sala CRAL (accesso sul lato sinistro). Lo hanno annunciato oggi, in una conferenza stampa, due esponenti del Comitato Difesa Costituzione di Trieste, Silvia Di Fonzo e Federico Buttò.

Introdurrà l’assemblea Silvia Di Fonzo, alla quale seguirà l’intervento del prof. Mauro Barberis, giurista dell’Università di Trieste e presidente del Comitato Difesa Costituzione.

Barberis illustrerà i due quesiti referendari: il primo dei quali riguarda i capilista bloccati - eletti cioè senza preferenze - e le candidature plurime degli stessi (il che consente ai capipartito di nominare gran parte della futura Camera dei Deputati). Il secondo riguarda invece l’abnorme premio di maggioranza (pari al 40 per cento dei seggi) ed il ballottaggio senza soglia tra i due partiti più votati: l’insieme di questi meccanismi permetterebbe anche ad un partito con meno del 25 per cento dei voti di controllare la Camera.

Sono queste le norme più pericolose della nuova legge elettorale – hanno dichiarato gli esponenti del Comitato - entrambe ispirate ad una concezione plebiscitaria del potere, che stravolge i principi della Costituzione, mettendo a rischio anche i fondamentali diritti di libertà dei cittadini”.

Insieme alle modifiche della Carta Costituzionale - introdotte con il cosiddetto disegno di legge “Boschi” - alla nuova legislazione sul lavoro, a quella sulla scuola, alla “riforma” della RAI e della pubblica amministrazione, anche il cosiddetto “Italicum” porta il segno di una deriva autoritaria, che concentra il potere sul Governo e sul suo leader. E il leader domani potrebbe essere un esponente delle peggiori destre populiste e xenofobe, che già avanzano in molti Paesi europei”.

La raccolta delle firme contro l’”Italicum” (ne serviranno almeno 500 mila entro i primi di luglio) è infatti strettamente legata alla campagna per il NO al referendum confermativo sulle modifiche costituzionali, che si terrà nel prossimo ottobre. Questa campagna vede già la mobilitazione di un ampio schieramento di forze sociali, culturali e politiche. Il Comitato Difesa Costituzione di Trieste è impegnato ovviamente anche su questo fronte. Altre iniziative di informazione seguiranno l’assemblea del 6 aprile, mentre a partire da venerdì 9 aprile, le firme contro l’”Italicum” saranno raccolte anche ai gazebo che il Comitato collocherà nei punti strategici del centro di Trieste.

Iniziative per la raccolta delle firme si terranno naturalmente anche nelle altre Province della Regione.

Come sempre, i cittadini potranno firmare anche presso le segreterie del Comuni di residenza.

Nello spirito della difesa della Costituzione, infine, gli esponenti del Comitato triestino hanno sottolineato l’importanza di votare domenica 17 aprile, nel referendum abrogativo sull’estrazione di petrolio e gas dal mare entro il limite delle 12 miglia dalla costa:

“Indipendentemente dal voto che si esprimerà – hanno concluso – è fondamentale andare a votare, per difendere lo strumento stesso del referendum, l’unico veramente efficace che la Costituzione mette a disposizione dei cittadini per correggere le scelte errate del Governo e del Parlamento. Uno strumento che l’irresponsabile campagna astensionista, condotta da alcuni esponenti delle istituzione e del PD, tra cui Debora Serracchiani, tenta di svilire.”

Comitato a Difesa della Costituzione
c/o ANPI, largo Barriera Vecchia 15 – Trieste
http://comitatodifesacostituzionetrieste.blogspot.it/
Comitato locale del Coordinamento Democrazia Costituzionale
http://coordinamentodemocraziacostituzionale.net

Lunedì 4 aprile p.v., alle ore 11, presso la *sede dell’ANPI di Trieste* (l.go Barriera Vecchia 15, I p.) avrà luogo la conferenza stampa dal titolo:

Parte la raccolta delle firme per i referendum sull’“Italicum”:

assemblea mercoledì 6 aprile a Trieste promossa dal *Comitato a Difesa della Costituzione di Trieste.

Alcuni esponenti del Comitato illustreranno le finalità e le modalità di svolgimento dell’assemblea che si terrà mercoledì 6 aprile, con inizio alle ore 17, presso la Stazione Marittima, Molo Bersaglieri - Sala CRAL (accesso sul lato sinistro).

L’assemblea segnerà l’avvio in Friuli Venezia Giulia della raccolta delle firme per due referendum abrogativi contro la legge elettorale n. 52/2015 (il cosiddetto “Italicum”).

Relatore all’assemblea sarà il prof. Mauro Barberis, giurista dell’Università di Trieste, che si soffermerà sia sulle finalità dei referendum abrogativi dell’”Italicum”, sia sulla successiva campagna contro le “deforme” costituzionali volute dalla maggioranza che sostiene il Governo Renzi.

Comitato a Difesa della Costituzione
c/o ANPI, largo Barriera Vecchia 15 – Trieste
http://comitatodifesacostituzionetrieste.blogspot.it/
Comitato locale del Coordinamento Democrazia Costituzionale
http://coordinamentodemocraziacostituzionale.net

Il Circolo di cultura popolare Stella invita mercoledi'30 marzo alle 20.00 presso la Casa del Popolo »Canciani« a Sottolongera (via Masaccio,24) alla serata culturale dedicata a tutte le donne

“D'Amore e di Lotta”

frammenti di storia invisibile delle donne attraverso il canto popolare e sociale

a cura del gruppo Orsa minore artigianato vocale con: Adriana Giachetti, Chiara Minca, Daniella Gattorno

Ingresso ad offerta libera (bus 35- 35/)

Društvo ljudske kulture Zvezda vabi v sredo 30 marca ob 20.00 na kulturni večer posvečen ženskam

“Ljubezni in boja”

drobci nevidne ženske zgodovine potom ljudske in socialne pesmi

skupina Orsa minore vokalni obrtniški izdelek sodelujejo : Adriana Giachetti, Chiara Minca, Daniela Gattorno

v ljudskem domu »Canciani« v Podlonjerju (ul.Masaccio, 24) bus 35- 35/

vstop - prostovoljni prispevek

L'Associazione culturale "Tina Modotti"vi invita all'incontro con la scrittrice slovena BARBARA KORUN

HOČEM O TEBI NOČ
VOGLIO PARLARE DI TE NOTTE
reading bilingue sloveno/italiano

MERCOLEDÌ 23 MARZO 2016 ORE 20.00
CASA DEL POPOLO Via Ponziana, n° 14 – Trieste
Ingresso libero(ogni offerta a sostegno delle attività culturali dell’Associazione sarà gradita)

BARBARA KORUN è nata nel 1963 a Ljubljana in Slovenia dove tuttora risiede. Laureata in slavistica e letterature comparate, docente di lettere in diversi ginnasi della capitale slovena, è saggista, critica letteraria e teatrale ma soprattutto poeta. Ha pubblicato nel 1999 la raccolta di poesia "Ostrina miline" (La scabrosità della dolcezza), nel 2003 le prose poetiche “Zapiski iz podmizja” (Scritti da sotto il tavolo), nel 2004 la silloge “Razpoke” (Spaccature) e nel 2011 “Pridem takoj” (Vengo subito).È presente in numerose antologie nazionali e internazionali ed è tradotta in ventiquattro lingue.

BARBARA KORUN pesnica, esejistka, kritičarka, rojena leta 1963 v Ljubljani, kjer živi. Po diplomi iz slavistike in primerjalne književnosti je dolgo let poučevala na ljubljanskih gimnazijah.Leta 1999 je izdala pesniško zbirko "Ostrina miline", leta 2003 kratke poetične proze “Zapiski iz podmizja”, leta 2004 zbirko “Razpoke” in leta 2011 “Pridem takoj”. Za prvo in zadnjo zbirko je bila tudi nagrajena. Za zadnjo je prejela celo dve nagradi.

Comunicato stampa

E’ sconcertante e increscioso che una donna delle istituzioni, quale dovrebbe essere la Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, inviti gli elettori a non andare a votare al referendum sulle trivelle il prossimo 17 aprile.

Auspicare il fallimento di questa iniziativa referendaria attraverso il non raggiungimento del quorum, significa sabotare l'attuazione dell’art. 75 della Costituzione della Repubblica Italiana che disciplina l'istituto referendario, Costituzione sulla quale la Serracchiani ha giurato. Del resto, che fossero in atto tentativi da parte del Governo di boicottare la riuscita del referendum lo si era capito subito, quando è stata respinta la petizione per un unico Election Day in occasione del primo turno delle elezioni amministrative in primavera. Ciò avrebbe consentito di risparmiare le spese di questa tornata elettorale.

Chi ha l’onore e l’onere di ricoprire una carica nelle istituzioni non puo’ dimenticare il principio costituzionale che stabilisce che la sovranità appartiene al popolo (art. 1) che la esercita anche attraverso l'istituto del referendum.

Dai rappresentanti delle istituzioni ci si aspetterebbe piuttosto una campagna per il NO (sostenuta possibilmente da argomenti razionali), anziché il codardo rifugio nel sostegno all'astensione.

La sovranità delle lobby economiche non è ancora prevista dalla nostra Carta Costituzionale.

Comitato a difesa della Costituzione, Trieste

PARTITO RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA
CIRCOLO „CANCIANI„
CIRCOLO ARCI FALISCA

Pian piano si vuole distruggere tutto in nome del risparmio: diritto al lavoro, alla salute, alla maternita', alla vecchiaia. E come sempre a pagare per prime saranno le donne. Noi vogliamo ricordare le lotte ed il significato del 8 marzo con una serata dedicata a tre compagne del Circolo di Servola: Bianca Furlan, Devana Pizziga e Marghet Mazzoni, tre compagne che tanto hanno fatto per la Casa del Popolo, per il Partito, per il circolo culturale Grbec, per rendere migliore la societa' triestina. Siete tutte/i invitate/i all' iniziativa con: il coro femminile Grbec, Tatjana Malalan e Adriana Giachetti, che si svolgera'

mercoledì 24 marzo alle ore 18.00
presso la CASA DEL POPOLO ZORA PERELLO
SERVOLA (Via Di Servola, 114)

Segue cena per autofinanziamento, su prenotazione tel.3803584580!

STRANKA KOMUNISTIČNE PRENOVE – EVROPSKA LEVICA
KROŽEK „CANCIANI„
KROŽEK ARCI FALISCA

Postopoma nameravajo v imenu prihrankov uničiti vse: pravico do dela, zdravstva, materinstva, starosti. In kot vedno bodo prve na vrsti ženske. Mi želimo obuditi spomin na boje in na pomen 8. marca z večerom, ki bo posvečen trem tovarišicam skedenjskega krožka, to pa so Bianca Furlan, Devana Pizziga in Marghet Mazzoni, tri tovarišice, ki so si veliko prizadevale za ljudski dom, stranko, kulturni krožek Grbec, za boljši Trst. Vsi ste vabljene/i na pobudo, ki bo na vrsti

v četrtek, 24. marca ob 18.00
v LJUDSKEM DOMU ZORE PERELLO
v ŠKEDNJU (Škedenjska ulica, 114)

Sodelujejo : ženski pevski zbor Grbec, Tatjana Malalan in Adriana Giachetti.

Sledi večerja za samofinanciranje, rezervacije tel. 3803584580!

APPELLO

FIRMARE PER I REFERENDUM, POI AL VOTO PER BOCCIARE LE MODIFICHE DELLA COSTITUZIONE E LA LEGGE ELETTORALE

Manca ormai solo il voto della Camera ad aprile per l'approvazione di una revisione costituzionale che riduce il Senato a un'assemblea non eletta dai cittadini e sottrae poteri alle Regioni per consegnarli al governo, mentre scompaiono le Province. Potevano essere trovate altre soluzioni, equilibrate, di modifica dell'assetto istituzionale, ascoltando le osservazioni, le proposte, le critiche emerse perfino nel seno della maggioranza. Si è preferito forzare la mano creando un confuso pasticcio istituzionale, non privo di seri pericoli. La revisione sarà oggetto di referendum popolare nel prossimo autunno, ma la conoscenza in proposito è scarsissima. I cittadini, cui secondo Costituzione appartiene la sovranità, non sono mai stati coinvolti nella discussione. Domina la scena la voce del governo che ha voluto e dettato al Parlamento questa deformazione della Costituzione, che viene descritta come passo decisivo per la semplificazione dell'attività legislativa e per il risparmio sui costi della politica: il risparmio è tutto da dimostrare e la semplificazione non ci sarà. Avremo invece la moltiplicazione dei procedimenti legislativi e la proliferazione di conflitti di competenza tra Camera e nuovo Senato, tra Stato e Regioni. Il risultato è prevedibile: sono ridotte le autonomie locali e regionali, l'iniziativa legislativa passa decisamente dal Parlamento al governo, in contraddizione con il carattere parlamentare della nostra Repubblica, e per di più il governo non sarà più l'espressione di una maggioranza del paese.

Già l'attuale parlamento è stato eletto con una legge elettorale definita Porcellum. Ancora di più in futuro: con la nuova legge elettorale (c.d. Italicum) - risultato di forzature parlamentari e di voti di fiducia - una minoranza, grazie ad un abnorme premio di maggioranza e al ballottaggio, si impadronirà alla Camera di 340 seggi su 630. Ridotto a un'ombra il Senato, il Presidente del consiglio avrà il dominio incontrastato sui deputati in pratica da lui stesso nominati. Gli organi di garanzia (Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale, Csm) ne usciranno ridimensionati, o peggio subalterni. Se questa revisione costituzionale sarà definitivamente approvata la Repubblica democratica nata dalla Resistenza ne risulterà stravolta in profondità. E' gravissimo che un Parlamento eletto con una legge giudicata incostituzionale dalla Corte abbia sconvolto il patto costituzionale che sorregge la vita politica e sociale del nostro paese. Nel deserto della comunicazione pubblica e con la Rai sempre più nelle mani del governo, chiediamo a tutte le persone di cultura e di scienza di esprimersi in un vasto dibattito pubblico, anzitutto per informare e poi per invitare i cittadini a partecipare in tutte le forme possibili per ottenere i referendum, firmando la richiesta, e per bocciare con il voto nei referendum queste pessime leggi. Sentiamo forte e irrinunciabile il compito di costruire e diffondere conoscenza per giungere al voto con una piena consapevolezza popolare, prima nel referendum sulla Costituzione e poi nei referendum abrogativi sulla legge elettorale. Per ottenere questi referendum sulla Costituzione e sulla legge elettorale occorrono almeno 500.000 firme, per questo dal prossimo aprile vi invitiamo a sostenere pienamente questo impegno.

Facciamo appello a tutte le persone di buona volontà affinché diano il loro contributo creativo a questo essenziale dovere civico.

CLICCA QUI PER FIRMARE LA PETIZIONE SULLA PIATTAFORMA CHANGE.ORG

Il Comitato a Difesa della Costituzione di Trieste è solidale con il Centro multiculturale italosloveno di via Valdirivo 30

Il Comitato a Difesa della Costituzione di Trieste esprime piena solidarietà e sostegno al Centro multiculturale italo-sloveno, minacciato di sfratto dalla sede di via Valdirivo 30, su richiesta della proprietaria dell’immobile.

Si tratta infatti di una realtà operante da quasi mezzo secolo in tutte le variegate attività che promuovono il dialogo e la conoscenza reciproca tra le culture, in quelle per la difesa dei diritti umani e sociali, per la pace e la tutela dell’ambiente.

Il Centro ha promosso tra l’altro, già due anni fa, la nascita del Comitato per la Difesa della Costituzione, che oggi è impegnato nella campagna per il NO al referendum del prossimo ottobre sulle modifiche alla Costituzione ed a breve darà inizio alla raccolta delle firme per i referendum abrogativi delle norme più nefaste contenute nella nuova legge elettorale (il cosiddetto “Italicum”).

Siamo cioè alla vigilia di un punto di svolta cruciale, per il futuro della democrazia in Italia.

E’ però anche il momento in cui le garanzie costituzionali di libertà – faticosamente conquistate nei decenni scorsi - sono a rischio, le voci critiche vengono sbeffeggiate e si diffonde una pericolosa acquiescenza verso qualunque cosa facciano o propongano i detentori del potere.

Per queste ragioni è importante difendere le voci ancora indipendenti e non omologate.

Il Comitato Difesa Costituzione ritiene quindi che debba essere garantita al Centro multiculturale italo-sloveno la possibilità di continuare nelle sue attività, svolte a beneficio dell’intera collettività e senza usufruire di alcun finanziamento pubblico.

Il Comitato parteciperà ad ogni iniziativa tesa a trovare una soluzione che consenta la prosecuzione delle attività e delle iniziative, che in via Valdirivo 30 hanno trovato una sede preziosa ed insostituibile.

Trieste, 13 marzo 2016
Comitato per la Difesa della Costituzione
c/o ANPI, largo Barriera Vecchia 15 – Trieste
http://comitatodifesacostituzionetrieste.blogspot.it/

Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea federazione di Trieste Stranka Komunistične Prenove – Evropska Levica federacija Trst aderisce ed invita i cittadini a partecipare al

presidio

del 12 marzo dalle ore 16.00 in piazza della Borsa a Trieste

Per i Comunisti la guerra non è mai una soluzione ma sempre un problema che fa crescere terrorismo odio etnico e disastri anche nei paesi che non la subiscono.

ATTIVO PROVINCIALE ISCRITTI

sul tema
“Elezioni del Comune e delle Circoscrizioni di Trieste e referendum sulle trivelle (17 aprile)”

MARTEDI' 15 MARZO ore 18.00
presso la Federazione provinciale PRC-SE in ViaTarabochia, 3 (I piano)

POKRAJINSKI AKTIV ČLANOV

na temo
»Volitve občinskega in rajonskih svetov v Trstu in referendum o vrtalnikih (17.april)«

v TOREK, 15. MARCA ob 18.00
na pokrajinskem sedežu SKP-EL v ul. Tarabochia, 3 (1. nadstropje)

ATTIVO PROVINCIALE ISCRITTI

sul tema
“ Elezioni del comune di Trieste”

MARTEDI' 23 FEBBRAIO ore 18.00
presso la Federazione provinciale PRC-SE in ViaTarabochia, 3 (I piano)

POKRAJINSKI AKTIV ČLANOV

na temo
»Občinske volitve v Trstu«

v TOREK, 23. FEBRUARJA ob 18.00
na pokrajinskem sedežu SKP-EL v ul. Tarabochia, 3 (1. nadstropje)

L’Associazione Tina Modotti e il Comitato Srebrenica (Trieste) invitano alla presentazione del libro

BRATSKA PISMA / LETTERE FRATERNE

epistolario Izet Sarajlić – Erri De Luca
edizione originale Libreria Dante & Descartes, Napoli, 2007
edizione in b-hr-s Preporod, Zagreb, 2015

Casa del Popolo - via Ponziana, 14 -Trieste
venerdì 19 febbraio ore 20.00

Interverranno
Tvrtko Klarić, curatore dell’ edizione zagrebese
Gianluca Paciucci, autore della prefazione di Bratska pisma

Verranno letti brani dall’epistolario, in italiano e in b-hr-s

ingresso libero

“anche le idee sono contente quando gli esseri umani si incontrano”

L’Associazione Tina Modotti organizza quattro incontri su

Palestina, storia di una terra di musulmani, cristiani, ebrei

a cura di Giorgio Stern

Casa del Popolo via Ponziana, 14 - Trieste

ingresso libero - incontri programmati su 60 minuti

L'Associazione culturale "Tina Modotti" (Trieste) vi invita SABATO 13 FEBBRAIO ORE 18.00 presso la Casa del popolo in via Ponziana,14 all'incontro

AFRICA 2 NOTE DI VIAGGIO IMMAGINI SUONI

viaggio da Addis Abeba a Città del Capo via terra con mezzi pubblici, minibus, barche, treni e navi, a piedi in bicicletta e motocicletta. Lettura di brevi racconti di viaggio, una linea di suoni e note, una sequenza di immagini; sensi diversi che si incontrano lungo la strada. Testi e foto Gianugo Fabris (contastorie); Ivan Fanucci (disegni e musica); Chiara Minca (voce); Massimo Serli (voce cronista); Gelindo Riccardo (voce uomo friulano); Muna Somu (voce donna swahili). Ingresso libero.

10 febbraio

Ricordo sempre che IL FASCISMO E’ IL MALE ASSOLUTO!

10. februar

Vedno se spominjam da JE FAŠIZEM NAJHUJŠE ZLO!

Lettera al Piccolo

Sul Piccolo del 27 gennaio è apparsa una segnalazione a firma Gabrio Dilissano con l’invito a non cercare una soluzione di sinistra per le amministrative ma a sostenere l’attuale coalizione.

Vorremmo far presente al gentile elettore che è stato lo stesso sindaco a dire che per il prossimo scontro elettorale avrebbe fatto a meno della sinistra. Non che la cosa ci stupisca, visti i sempre più frequenti scivoloni effettuati anche senza bisogno da questa amministrazione, facendoli non ha rispettato punti qualificanti del programma in base al quale la FdS aveva dato il suo sostegno alla elezione del sindaco Cosolini. Citiamo ad esempio: la scelta, discussa in coalizione e osteggiata dalla Federazione della Sinistra, di vendere azioni HERA per fare cassa, l'accettazione sullo smantellamento dei servizi ospedalieri, senza esigere l’immediata apertura dei servizi territoriali sostitutivi (per ora solo promessi), la cessione passata in silenzio di parte dei servizi cimiteriali da ACEGaS ad una ditta privata, la scelta di mantenere, per gli appalti di fornitura servizi, le gare al massimo ribasso (con l’ovvia conseguenza della riduzione sul numero di ore / addetto da pagare dalle ditte e quindi con il peggioramento dei servizi stessi, l'approvazione di un Piano del traffico in palese contrasto con l'opinione dei Consigli circoscrizionali, ormai sviliti nel loro ruolo… , e gli altri esempi potrebbero essere moltissimi.

Molte cose sono state fatte e bene, fino agli ultimi due anni. Poi è iniziata la deriva verso azioni politiche certamente negative. Ma, come vede, non solo a livello nazionale.

Sembra che anche localmente il PD segua il vento romano e regionale, quel vento che parla di diritti da tagliare sul lavoro, con stipendi pubblici bloccati, statuto dei lavoratori distrutto, regalie a vario titolo al padronato, ma anche con risparmi tagliando sulla sanità, spinta sempre più verso la “sussidiarietà” del pubblico a pagamento, la scuola riformata in senso aziendalista, la casa sempre più messa sul mercato con aspetti sociali sempre più marginali… Lei sostiene che nel caso di elezioni amministrative è la discussione su temi locali che deve essere privilegiata: ma pensiamo sia palese a tutti come le ricadute di misure prese a livello nazionale e regionale condizionino pesantemente la vita nei territori che ormai si vedono fortemente limitati sul versante della democrazia partecipativa dalla legge regionale che ha istituito le UTI Ci scusi, signor Dilissano, ma essere di sinistra è possibile, prima di tutto, proprio cambiando le proprie prospettive a seconda delle situazioni e dei tempi, ma mai seguendo l’onda del populismo delle mancette occasionali (come i 500 euro, che nessuno vuole “indirizzare agli extracomunitari”, si tranquillizzi) da dare, che caso, proprio sotto elezioni e neppure promettendo stabilizzazioni lavorative, che avvengono solo se i padroni trovano conveniente lucrare sui contributi da non versare se si bloccano i contratti a tempo determinato, tanto ormai si licenzia liberamente.... Blocco su cui esprime dei dubbi lo stesso organo della confindustria.

Poi se Lei non sa cosa vuol dire neoliberismo, ci capirà, le lezioni di economia sono lunghe e noiose: Le possiamo dire solo studi ciò che ha fatto Renzi da quando è al governo, avrà una bella antologia di politiche neoliberiste: eliminare poteri politici di controllo e togliere diritti ai lavoratori per darli ai padroni, in somma sintesi.

Ci scusi, ma tutto ciò è chiaramente di destra. Come di destra dichiarata sono gli alleati che il premier del PD sta imbarcando in questi giorni per rendere più salda la sua azione di governo. Senza senso quindi, richiamare a far fronte comune contro le destre partiti che si collocano alla sinistra del PD. Qualcuno si è già dimenticato anche del patto del Nazareno?

Noi speriamo che gli elettori, che subiscono gli effetti delle "riforme" del governo Renzi, sappiano capire che è ora di dare un segnale preciso e di dire BASTA. (Questo l'unico slogan che ci siamo permessi di usare!!)

Per la Federazione della Sinistra
Peter BEHRENS
Bruna ZORZINI

Comunicato stampa

Il COMITATO STOP TTIP di TRIESTE

nell' ambito della campagna di informazione rivolta alla cittadinanza sul prosieguo delle trattative tra Unione Europea e Stati Uniti per la ratifica del Trattato Transatlantico sul Commercio e gli investimenti organizza il prossimo GIOVEDÌ 21 Gennaio 2016 alle ore 17.30 presso il CIRCOLO DELLA STAMPA di TRIESTE in Corso Italia 13 UN INCONTRO PUBBLICO aperto alla cittadinanza sul tema: “OGM: TUTELE ALIMENTARI ed AGGRESSIONE ALLA SALUTE NON POSSONO CONVIVERE. Come difendersi dai pericoli del TTIP sul versante dell'alimentazione e della nutrizione“.

Parleranno sull' argomento:

L' iniziativa è stata promossa dal Comitato STOPP TTIP di TRIESTE cui finora aderiscono:

Un BANCHETTO INFORMATIVO sarà presente in via delle TORRI MERCOLEDI' 20 GENNAIO a partire dalle ore 10

Circolo 1°Maggio

INCONTRO delle ISCRITTE degli ISCRITTI
e SIMPATIZZANTI del PRC-SE
e FESTA DEL TESSERAMENTO 2016

sabato 23 gennaio dalle ore 19.00
Casa del Popolo “Canciani”, a Sottolongera (via Masaccio 24)
seguira' una bicchierata

IL PARTITO HA BISOGNO DI TUTTI NOI
PER CAMBIARE LO STATO DI COSE ESISTENTI!

Krožek 1.Maj

SREČANJE ČLANIC/ČLANOV, SIMPATIZERJEV SKP-EL
in PRAZNIK VČLANJEVANJA 2016

v soboto, 23.januarja, od 19.00.
Ljudski dom “Canciani”, v Podlonjerju (ul. Masaccio, 24)
sledi tovariško srečanje

STRANKA POTREBUJE VSE NAS
ZA SPREMEMBO TRENUTNEGA STANJA!

SE 25 ANNI DI GUERRA VI SEMBRANO POCHI

A tutte e tutti coloro che rifiutano la guerra, gli interventi militari, il commercio delle armi.

Il 16 gennaio 2016 saranno esattamente 25 anni dai primi bombardamenti USA nella prima guerra d'Iraq, con i quali si è dato avvio a quella terza guerra mondiale a pezzi di cui ha parlato Papa Francesco.

Questa guerra giustificata per esportare la democrazia e combattere il terrorismo è invece cresciuta su se stessa trascinando tutto il mondo in un piano inclinato che non pare avere fine. La guerra non è la risposta al terrorismo, che invece alimenta, ma viene generata da sporchi interessi per sporchi affari, dallo scontro sulle fonti energetiche, dai conflitti di potenza, dalla vendita delle armi.

Tutto questo mentre dilagano e si accrescono ingiustizia sociale, miseria, fame, emarginazione e oppressione, neocolonialismo, che fanatismo e terrorismo usano per i loro progetti reazionari.

L'Isis è una creatura dell'Occidente e degli attuali regimi turco e saudita forse sfuggita di mano ai creatori, e dietro la guerra al Califfato dilaga lo scontro tra sunniti e sciti in tutto il Medio Oriente, scontro che se non fermato può davvero portare ad un conflitto di proporzioni devastanti.

Intanto restano irrisolte, anzi si aggravano le due principali ingiustizie del Medio Oriente, la negazione del diritto al popolo palestinese di avere un suo libero stato e l'oppressione e divisione analoga verso il popolo curdo.

Dopo 25 anni di disastri della guerra sarebbe ragionevole dire basta, invece dopo le stragi terroriste di Parigi si vuole portare l'Europa ad una furia bellicista che porterà solo nuovi danni e nuovi lutti.

C'è un legame oramai evidente tra la grande crisi economica e la guerra.

Per questo la guerra ha molte facce e molti fronti, inclusi quelli che stanno portando allo stato d'emergenza e alla restrizione della democrazia in molti paesi.

Spesso la risposta bellica agli attentati ha fini elettorali interni ai paesi. Così si adottano misure autoritarie e liberticide che colpiscono al cuore le democrazie europee, già piegate da anni di politiche di austerità e di controriforme autoritarie. Lo stato di emergenza in Francia non colpisce il terrorismo ma i diritti civili e sociali, e prefigura gli orrori di una Guantanamo europea.

L'Unione Europea che impone politiche di massacro sociale nel nome della riduzione del debito, ora autorizza a superare i vincoli del rigore per le spese di guerra. Un ospedale non si può costruire in deficit, ma un carro armato sì. E, mentre i migranti sono vittime delle “nostre guerre”, la politica di guerra li usa per alimentare lo spirito securitario e xenofobo che colpisce migranti quanto ogni forma di dissenso. In Italia da tempo i governi violano l'articolo 11 della Costituzione e il nostro paese è sempre più coinvolto nella guerra, con la vendita di armi alle monarchie reazionarie del Golfo, con le truppe in Afghanistan, con l’invio di 450 militari italiani in Iraq a difesa di interessi privati, con l'annuncio dell'invio di migliaia di soldati in Libia.

Bisogna dire basta alla guerra e alle politiche di guerra, che stanno trascinando il mondo sul piano inclinato che porta al disastro finale.

BISOGNA FINALMENTE RISPETTARE L'ARTICOLO 11 DELLA COSTITUZIONE, L'ITALIA RIPUDI LA GUERRA E LE POLITICHE NEOCOLONIALI. ESSERE NEUTRALI NELLA GUERRA E CONTRO LA GUERRA È IL SOLO MODO DI AGIRE PER FAR FINIRE LA GUERRA.

VOGLIAMO:

IL 16 GENNAIO 2016 MANIFESTIAMO CONTRO LA GUERRA E LA PARTECIPAZIONE ITALIANA ALLA GUERRA PER I DIRITTI DEI POPOLI E PER LA DEMOCRAZIA

Per adesioni individuali all’appello scrivere a eurostop.it@gmail.com

MANIFESTAZIONE ANCHE A TRIESTE
SABATO 16 GENNAIO ORE 16
IN PIAZZA DELLA BORSA

Trieste contro le guerre

Associazione culturale TINA MODOTTI

INCONTRO DI PRESENTAZIONE ATTIVITÀ
gennaio – giugno 2016

con la partecipazione del coro sociale “voci arcutinate”
sabato 16 gennaio ore 20.00
Casa del popolo – via Ponziana 14 1° piano – Trieste

ingresso libero

Circolo Krožek Antonio Gramsci

INCONTRO delle ISCRITTE degli ISCRITTI e SIMPATIZZANTI del PRC-SE
e
FESTA DEL TESSERAMENTO 2016

mercoledì 13 gennaio 2016
alle ore 18.00
Casa del Popolo, via Ponziana 14 (I piano)

Interverra' il compagno Peter Behrens, segretario provinciale del partito, sul ruolo del PRC-SE nella situazione attuale.

Seguirà una bicchierata

IL PARTITO HA BISOGNO DI TUTTI NOI PER CAMBIARE LO STATO DI COSE ESISTENTI!

MERCOLEDI' 6 gennaio 2016 dalle 18.00 in poi presso la Casa del Popolo “Canciani” di via Masaccio,24 (Sottolongera)

TOMBOLA DI SOLIDARIETA'

PRO:

...segue cena ..e un occasione per farci gli auguri di un BUON 2016 !!!

SREDA, 6. januar 2016 od 18. ure ljudski dom “Canciani” ul. Masaccio, 24 (Podlonjer)

TOMBOLA SOLIDARNOSTI

ZA:

...sledi večerja..., to bo tudi priložnost za izmenjavo voščil...SREČNO 2016 !!!

Solidarietà a Stanka Hrovatin

Ieri sul Piccolo è apparsa la notizia di un attacco da parte di una esponente della destra triestina contro la presidente locale dell’ANPI, la staffetta partigiana Stanka Hrovatin. L’attacco era dovuto al fatto che la compagna Hrovatin ha correttamente sostenuto che Trieste venne liberata dai nazifascisti dall’esercito jugoslavo e non da altri. A questo ha portato l’improvvida posizione assunta l’anno scorso dal sindaco Cosolini di “elevare” a giornata storica altra data, legata al passaggio di consegne sulla città ad un altro esercito della coalizione alleata. Ecco a cosa porta e a cosa serve il revisionismo storico, a offendere e infangare chi ha lottato per la libertà e per la sconfitta del male rappresentato dal razzismo, dalla sopraffazione e dalle idee criminali di nazisti e fascisti.

Il segretario provinciale del PRC
Peter Behrens

Per le notizie precedenti consultate la pagina dell’archivio.

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