Federazione di Trieste - in via Tarabochia 3
dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 18.30
sabato e festivi chiuso

Telefono +39 040 639 109 Fax +39 040 639 109

Blog e calendario: http://prctrieste.blogspot.com

Tržaška federacija - v ul. Tarabochia 3
od 9.00 do 12.00 ter od 16.30 do 18.30
ob sobotah in praznikih zaprto

Telefon +39 040 639 109 Fax +39 040 639 109

Blog in koledar: http://prctrieste.blogspot.com

Orgoglioso se non ho il voto del Vaticano e di monsignor Crepaldi

Spiace osservare che l'arcivescovo di Trieste monsignor Giampaolo Crepaldi sia nuovamente intervenuto a gamba tesa su temi politici che nulla hanno a che fare con questioni spitrituali che dovrebbro essere la priorità per le autorità ecclesiastiche.

Se i valori della Chiesa sono quelli spesso annunciati dall'attuale papa Benedetto XVI e da monsignor Crepaldi, quali:

E ancora potremmo continuare...

Su tutti questi pensieri non mi posso assolutamente trovare d'accordo con l'arcivescovo Crepaldi. Per aiutare veramente il nostro paese e le amministrazioni locali in particolare il Vaticano cominci a pagare l'ICI sugli immobili che non sono di stretto uso religioso.

Non sono credente, ma se analizzo il mio pensiero politico e le idee che proponiamo come Federazione della sinistra allora posso tranquillamente dire che mi sento molto piu' cristiano di alcuni che si professano cattolici praticanti; visto il loro modo di vivere e fare politica, la loro religiosita' rimane solo sulla carta.

Il segretario provinciale e consigliere comunale del PRC
Iztok Furlanič

La destra si frantuma, la sinistra si unisce

Lovoro

Lavori pubblici

Trasporti

Lavoro

Energia

Commercio

Comune

Giovani

Cultura e sport

Comune

Sicurezza

Turismo

Porto

Urbanistica

Industria e ambiente

Porto

Sociale

Salute

Per Bassa Poropat Presidente, per Cosolini Sindaco

il 15 e 16 maggio vota Federazione della Sinistra
per la Trieste che vogliamo

Desnica se ločuje, levica se združuje

Delo

Javna dela

Prevozi

Delo

Energija

Trgovina

Občina

Mladi

Kultura in Šport

Občina

Varnost

Turizem

Pristanišče

Urbanistika

Industrija in Okolje

Pristanišče

Zdravstvo

Sociala

Za županskega candidata Roberta Cosolinija in za Mario Tereso Basso Poropat predsenico Pokrajine:

15. in 16. maja voli Zvezo levice
za Trst, ki si ga želimo

PAOLO FERRERO a Muggia e Trieste

Lunedì, 2 maggio 2011

PAOLO FERRERO v Miljah in Trstu

Ponedeljek, 2. maja 2011

ELEZIONI PROVINCIALI TRIESTE -POKRAJINSKE VOLITVE TRST

15 - 16 MAGGIO - MAJ 2011
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA – ZVEZA LEVICE

COLLEGIO/OKROŽJACANDIDATO/KANDIDAT
DUINO AURISINA 1Ferfolja Adriano
DUINO AURISINA 2Goat Emiliano
DUINO AURISINA 3Cuffaro Virginia
DUINO AURISINA 4Legiša Elena
MUGGIA 1Kosic Giorgio
MUGGIA 2Etta Rolf detta Balbi
MUGGIA 3Demarchi Sergio
MUGGIA 4Coslovich Maurizio detto Lola
MUGGIA 5Zuppin Fulvio
DOLINA 1Sigoni Maurizio
DOLINA 2Zagabria Giuliana
SGONICO MONRUPINOGustin Nives (ind.)
TRIESTE 1Marchioli Marco
TRIESTE 2Siskovic Mojca
TRIESTE 3Pezza Sabrina
TRIESTE 4Coccolo Marina
TRIESTE 5Andolina Marino
TRIESTE 6Visioli Dennis
TRIESTE 7Apollonio Rosella (ind.)
TRIESTE 8Fiorini Davide
TRIESTE 9Behrens Peter
TRIESTE 10Geri Paolo
TRIESTE 11Sossi Jan
TRIESTE 12Zergol Rada

FESTA ROSSA

Sabato 30 aprile alla Casa del popolo di Sottolongera
via Masaccio 24, autobus 35, 35/

DEDICATA A VITTORIO ARRIGONI
UN COMPAGNO, UN PARTIGIANO

1. MAGGIO per la pace, per il lavoro, per i diritti, per l'antifascismo

Opicina - sotto il tendone

30 APRILE

1° MAGGIO

Sottolongera

30 APRILE

1° MAGGIO

1. MAJ za mir, za delo, za pravice, za antifašizem

Opčine - pod šotorom

30. APRIL

1. MAJ

Podlonjer

30. APRIL

1. MAJ

SPAGNA 1936, LA PRIMA RESISTENZA POPOLARE INTERNAZIONALE CONTRO IL FASCISMO E IL NAZISMO

Ne parliamo GIOVEDI’ 28 APRILE alle ore 19.00 alla CASA DEL POPOLO “Giorgio Canciani” di SOTTOLONGERA, via Masaccio 24. Sarà presente l’autrice del libro “Spagna ’36, voci dal POUM” Isabella Lorusso

Il Partido Obrero de Unificación Marxista è stato un movimento rivoluzionario, soprattutto catalano, di tendenza antistalinista. Il POUM cercò di fondere la guerra ai generali golpisti con la realizzazione della rivoluzione sociale nella Spagna repubblicana del 1936. Fu accusato di “fare il gioco dei nemici” e venne eliminato durante e dopo le tragiche Giornate del Maggio 1937 che portarono allo scontro armato tra repubblicani a Barcellona. Il suo dirigente Andrei Nin scomparve nella repressione. Queste vicende hanno ispirato il noto reportage “Omaggio alla Catalogna” di Gorge Orwell e il film “Terra e libertà” di Ken Loach.

Festa della Liberazione

Casa del popolo di Sottolongera

LUNEDI’ 25 APRILE

Apertura chioschi per il pranzo alle ore 13.00, a seguire commemorazione dei compagni caduti per la Libertà

Venite a discutere, incontrare, conoscere i candidati della FDS e anche…a divertirvi!!!

Presso la sala della Casa del Popolo mostra di manifesti “La storia del PCI ”

Saranno presenti stand di libri sulla Resistenza e sulle lotte per la Libertà.

Incontriamoci tutti in via Masaccio 24, a Sottolongera, nei pressi del capolinea della linea 35/

PRAZNIK OSVOBODITVE

Ljudski dom v Podlonjerju

PONEDELJEK 25. APRILA

ob 13.h odprtje kioskov - kosilo, ob 16.h poklon padlim v boju proti nacifašizmu

Pridite, da se srečamo, da se pogovorimo in da spoznate kandidate zveze levice…in se tudi pozabavate!!!

V dvorani ljudskega doma razstava plakatov “ZGODOVINA KPI”.

Velika izbira knjig o odporništvu in o boju za svobodo.

Dobimo se v ul. Masaccio 24, v Podlonjerju, (avtobus št. 35/)

Presentazione del libro “Pomigliano non si piega”

alla pagina delle attività dei circoli

LETTERA APERTA

Al Sindaco,
al Consiglio comunale,
ai cittadini del Comune di San Dorligo – Dolina

Il nostro Comune dispone in abbondanza di una delle risorse naturali più preziose, l’acqua. Fino ad ora aveva il pieno controllo della gestione in tutte le sue fasi. Due mesi fa al Consiglio comunale è stata fatta votare, con procedura singolare, una “presa d’atto” della decisione, assunta dall’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) della provincia di Trieste, di affidare la gestione dell’intero ciclo dell’acqua ad una s.p.a., l’AcegasAps, in cui il nostro Comune ha una partecipazione minima. I nostri due rappresentanti in Consiglio, Igor Ota e Tatjana Turco, non hanno partecipato al voto, ritenendo l’operazione di dubbia legittimità e politicamente sbagliata. Infatti, pochi mesi prima, il Consiglio aveva votato all’unanimità una mozione contro la privatizzazione del sistema idrico integrato.

In questi giorni si è appreso che anche nei confronti del personale dipendente del Comune è stata seguita una procedura scorretta con l’omissione di una informazione preventiva ai sindacati e della contrattazione. La polemica tra il Sindaco e l’esponente della CGIL Funzione Pubblica ha messo in luce come i vantaggi economici per la popolazione, che dovrà pagare le nuove bollette, siano pressoché inesistenti. La gestione pubblica e autonoma dell’acqua aveva permesso di mantenere delle agevolazioni importanti, come la gratuità dei nuovi allacciamenti e le tariffe agevolate per i consumi agricoli, agevolazioni che sicuramente saranno destinate a scomparire.

Più in generale, il passaggio alla gestione di una Società che ha tra i fini principali il profitto e l’aumento del rendimento delle azioni (come risulta dalla trionfalistica presentazione pubblica del bilancio) espone gli utenti del nostro Comune ai rischi delle fluttuazioni del mercato azionario e di decisioni prese al di sopra delle loro teste.

Ma soprattutto va detto che l’acqua cesserà di essere considerato un servizio pubblico fondamentale e diventerà una occasione di business.

Per tutti questi motivi, esclusivamente al fine della salvaguardia dei diritti e degli interessi dei concittadini, avanziamo al Sindaco e alla Giunta comunale la proposta di una moratoria, cioè di un rinvio degli atti di affidamento del servizio all’AcegasAps s.p.a., almeno fino a giugno, cioè sino al referendum in cui la voce degli elettori potrà farsi sentire.

Inoltre questo referendum, a livello comunale, dovrà essere considerato a tutti gli effetti ed indipendentemente dal raggiungimento del quorum dei votanti, come un referendum popolare sulla proposta di esternalizzare il servizio. In caso di esito favorevole dei referendum – ovvero contrario all’ipotesi di esternalizzazione del servizio ad AcegasAps– il Sindaco dovrà prendere atto della volontà dei cittadini di San Dorligo – Dolina mantenendo la gestione del servizio “in house”. Se ciò non dovesse avvenire il Partito della Rifondazione comunista prenderà atto della scelta del Sindaco e si comporterà di conseguenza.

Siamo convinti che la maggioranza dei cittadini di Dolina si esprimerà per la salvaguardia di un bene comune essenziale, e lo sottrarrà al mercato al quale il governo nazionale ha voluto regalarlo.

La Segreteria del Circolo di San Dorligo - Dolina
ed il Comitato politico Federale di Trieste
del Partito della Rifondazione comunista

ODPRTO PISMO

Županji Občine Dolina,
Občinskemu svetu,
občanom Občine Dolina

Naša občina ima obilno razpoložljivost ene od najvažnejših naravnih dobrin, vode, in do sedaj je imela nad upravljanjem te dobrine popoln nadzor. Pred dvema mesecema je moral občinski svet po čudnem postopku glasovati sklep, s katerim je “vzel na znanje” odločitve, ki jih je ATO tržaške pokrajine sprejel. S to odločitvijo je ta organ “de facto” predal celotno upravljanje voda delniški družbi AcegasAps, v kateri ima naša občina le minimalen delež. Naša dva predstavnika v občinskem svetu, Igor Ota in Tatjana Turco, se glasovanja nista udeležila, saj sta imela pomisleke nad celotno proceduro, ki je bila z zakonskega vidika precej dvomljiva, mimo tega da je šlo za popolnoma zgrešeno politično potezo. Ob tem moramo upoštevati tudi dejstvo, da je večina v občinskem svetu le nekaj mesecev prej enotno glasovala resolucijo proti privatizaciji integriranega idričnega sistema.

V teh dneh smo zvedeli, da je prišlo do napačnih postopkov in nepopolnega prenosa informacij v pogajanjih s sindikalnimi ustanovami in v odnosu do uslužbencev. Manjkala je celo predhodna informacija sindikalnim organizacijam in sploh ni prišlo do pogajalnega omizja, kjer bi se o zadevi bolj poglobljeno pogovarjali. Polemika med Županjo in zadolženim pri sindikatu CGIL za javno službo je tudi dokazala, da obljubljenih ekonomskih olajšav v korist dolinskih davkoplačevalcev ni na vidiku. Javno in avtonomno upravljane voda je dovoljevalo pomembne ugodnosti - kot na primer brezplačne povezave na vodovodno omrežje in olajšane cene za poljedelske potrebe - ki bodo z novim upraviteljem, zasebnikom, gotovo prenehale.

S splošnega vidika prenos upravljanja te usluge na družbo, ki ima kot glavni cilj dobiček in povišanje rentabilnosti svojih delnic (kot očitno izhaja iz zadnje predstavitve proračuna), postavlja naše občane v nelahek položaj; podvrženi so namreč nihanjem delniškega tržišča in posledično tudi odločitvam, ki so jim vsiljene.

Najhujše pa je dejstvo, da voda ne bo več osnovni javni servis, temveč bo postala nova priložnost za dobiček nekaterih.

Zaradi vseh teh razlogov in za varstvo pravic in interesov naših občanov, Županjo in odbor prosimo za moratorij, t.j. za preložitev vseh aktov s katerimi bi se predalo upravljanje družbi AcegasAps Spa. To vsaj do junija, ko bo potekal referendum, na katerem se bodo volivci demokratično izrekli na to temo.

Poleg tega menimo, da bi moral na občinski ravni referendum veljati - tudi v primeru, da se na državni ravni ne doseže 50% udeležbe - kot občinski referendum za ali proti oddajanju teh uslug zunanjim izvajalcem. V slučaju pozitivnega rezultata referenduma, t.j nasprotovanju predaje servisa družbi AcegasAps, bo morala Županja vzeti na znanje voljo občanov, naj voda ostane še naprej v javnem upravljanju. V primeru, da bi sedanja uprava vztrajala pri izbirah, ki ne uživajo podpore občanov, bo naša stranka posledično ravnala.

Prepričani smo, da bo večina prebivalcev Občine Dolina glasovala za zaščitio javne dobrine in jo bo tako odvzela tržišču, kateremu ga je državna vlada podarila.

Tajnišvo Krožka SKP Dolina
Tržaški pokrajinski politični odbor SKP

COMUNICATO STAMPA

Il Partito della Rifondazione Comunista esprime la sua piu' netta contrarietà alla reintroduzione del nucleare in Italia e considera puramente strumentale l' ipotesi della moratoria avanzata dal ministro Romani. Il 12 e 13 giugno pertanto sarà necessario che la stragrande maggioranza dei cittadini ed elettori del nostro paese si rechi a votare per esprimere in maniera chiara e definitiva la piu' ferma opposizione, sia al nucleare, sia alle politiche energetiche del governo,che con l' abbattimento degli incentivi per le ennergie rinnovabili, dimostra tutta la sua incapacità di agire in un settore strategico per lo sviluppo del paese.

Il partito della Rifondazione Comunista parteciperà alle iniziative del Comitato antinucleare, recentemente costituitosi anche nella nostra città, non mancando di evidenziare come, dopo i rigassificatori, anche l' eventuale pericolo di una scelta irrazionale ,ma sotterraneamente sostenuta dalle lobbies degli imprenditori nuclearisti, potrebbe paradossalmente passare inosservato se contasse sull' acquiescenza o il sostegno giustificazionista di un' opinione pubblica fagocitata dai luighi comuni della autosufficienza energetica, dello sviluppo e della ripresa economica a tutti i costi,come il governo ( e la Confindustria) intendono fare.

Quello di Fukushima infine, non è che l' ultimo di una serie di “incidenti” che sfata defintivamente il mito del “ nucleare sicuro”.In ordine temporale citiamo Windscale (GB) e Mayak( URSS) nel 1957, Saint Laurent des Euax(F) nel 1964,Three Mile Island (USA) nel 1979, Chernobyl nel 1986 e Tokai Mura (Giappone) nel 1999.

Per opporsi efficacemente alla costruzione delle centrali nucleari in Italia il PRC invita sin d' ora i cittadini, i lavoratori, i giovani a rendersi parte attiva e protagonisti di una vasta e capillare campagna di informazione che porti il giugno prossimo all' abrogazione della legge 133/2008.
E magari suggerisca al ministro Romani di impiegare la moratoria per la liberalizzazione o le privatizzazioni che recano solo danni, disagi e redistribuzioni del reddito alla rovescia per le classi popolari e proletarie del paese.

Per la segreteria provinciale del PRC
Marino Calcinari

Trieste, 23 marzo 2011

CIRCOLO ALTIPIANO - KROŽEK KRAS

Le compagne ed i compagni di Rifondazione Comunista del Altipiano hanno deciso di intitolare il proprio Circolo al compagno Giuliano Goat, lavoratore, sindacalista, indimenticabile figura di comunista. L’intitolazione avrà luogo

MERCOLEDÌ 16 MARZO alle ore 18.30

in piazza San Rocco ad Aurisina presso la sede del PRC e proseguira’ presso la sala del Dopolavoro ferroviario ad Aurisina Stazione, con la partecipazione del coro “Slovenski lovski pevski zbor Doberdob”.

Tovarišice in tovariši komunistične prenove krožka Kras so odločili da bodo poimenovali krožek po tovarišu Giulianu Goatu, delavcu, sindikalistu, nepozabnemu komunistu. Poimenovalna slovesnost bo

V SREDO 16. MARCA ob 18.30

na trgu Sv. Roka v Nabrežini (sedež SKP) z nadaljevanjem v dvorani “Dopolavora” v Nabrežini Postaja, kjer bo nastopil tudi “Slovenski lovski pevski zbor Doberdob”.

8 MARZO

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

presso la Casa del Popolo di Sottolongera ”G.Canciani” (Via Masaccio,24)
Domenica 13 marzo dalle 19.00
Riflessione sull’ 8 marzo, lettura di poesie, cena, musica e animazione con Mauro
(prenotazione tel. 040/572114)

8. MAREC

MEDNARODNI DAN ŽENA

v Ljudskem domu ”G.Canciani” (ul. Masaccio,24)
v nedeljo 13. marca od 19.00.ure
Priložnostna misel o 8. marcu, branje poezij, večerja, glasba in animacija z Maurom
(rezervacije tel. 040/572114)

Al fianco dei popoli insorti
Uno sguardo sulla rivoluzione che incendia il Maghreb

La Federazione della Sinistra organizza, in collaborazione con il gruppo consiliare Sinistra Arcobaleno, un dibattito pubblico sulle rivoluzioni che stanno cambiando il volto di Tunisia ed Egitto. Si terrà presso la Sala Tessitori di Piazza Oberdan 5 giovedì 10 febbraio dalle ore 17: introdurrà Maurizio Musolino, del dipartimento esteri del Pdci e autore di vari libri sul mondo arabo come Piccolo dizionario dell’Islam; Saddam Hussein. La vita del raìs di Baghdad; Barghouti. Il Mandela palestinese; e Il popolo di Hezbollah. Viaggio in Libano dopo la guerra tra rovine e speranza. Interverranno nel corso del dibattito un’italiana che lavora in Egitto e che è stata costretta recentemente a rientrare, Igor Kocijančič, consigliere regionale della Sinistra Arcobaleno, e Giorgio Stern, presidente del comitato Salaam, Ragazzi dell’Olivo.

POSTE PUBBLICHE EUROPEE

Convegno pubblico
Trieste, sabato 12 febbraio

Sala conferenze Friulia, via Locchi 21/B

Sessione pomeridiana presso la sala assemblee del Circolo Gramsci, via Ponziana 14

EVROPSKA JAVNA POŠTA

Javni posvet
Trst, sobota 12. februarja

Konferenčna dvorana Friulia, ul. Locchi 21/B

Popoldanski del posveta v dvorani Ljudskega doma Gramsci, ul. Ponziana 14

T A V

ALTA VELOCITA’-GRANDI DISAGI

ASSEMBLEA PUBBLICA LUNEDI’ 24 GENNAIO alle 18.00

CASA DEL POPOLO in VIA DI PONZIANA 14

CIRCOLO GRAMSCI

HITRA ŽELEZNICA

VISOKA HITROST-VELIKE NADLOGE

JAVNO SREČANJE V PONEDELJEK, 24. JANUARJA ob 18.00

LJUDSKI DOM ULICA DI PONZIANA 14

KROŽEK GRAMSCI

INTERROGAZIONE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE FVG
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

OGGETTO: problematiche inerenti lo stato di crisi dei porti e su possibili ulteriori ripercussioni negative sul porto di Trieste.-

Il sottoscritto consigliere regionale

Premesso che la crisi dei porti è arrivata con un “ritardo tecnico” inevitabile e prevedibile rispetto alla crisi finanziaria e si sta abbattendo violentemente sul sistema portuale italiano appena adesso;

Rilevato che le ricadute delle scelte dei grandi gruppi armatoriali rischiano di danneggiare seriamente gli scali italiani e che in analogia al ricatto delle delocalizzazioni posto in atto nell’industria sta diventando una prassi quotidiana nei traffici marittimi: se la delocalizzazione di uno stabilimento Fiat prevede investimenti e spostamenti di macchinari e costruzioni di strutture fisse, nel caso del trasporto marittimo la delocalizzazione si realizza ogniqualvolta la nave “cambia rotta”;

preso atto che proprio questo sta succedendo in questi giorni a Gioia Tauro, dove il gruppo armatoriale Maersk rischia di ridurre il primo terminal per il transhipment del Mediterraneo in un “porto fantasma” e che il gruppo armatoriale Maersk è, guardacaso, grazie alle sue enormi capacità nel settore del traffico container, anche il soggetto centrale del progetto Unicredit per il cosiddetto superporto di Monfalcone – Trieste;

Rilevato come risulti evidente, alla luce dello scenario prospettato, la necessità inderogabile di mantenere almeno la continuità amministrativa dell’Autorità Portuale, alla luce dei buoni risultati ottenuti e rilevato che per il porto di Trieste sarebbe deleterio affrontare il prossimo periodo con un commissario, o, peggio ancora, con una presidenza dimezzata da stuoli di probabili ed inevitabili ricorsi e controricorsi;

Ritenuto indubbio che la Procura della Corte dei Conti abbia attivato l’azione di responsabilità nei confronti delle dott.ssa Monassi a tutela dell’Autorità Portuale, per cui si potrebbe presentare un problema di illegittimità della nomina nel caso questa precedesse la conclusione dell’accertamento in corso per danno erariale, sulla vicenda Greensisam;

Tutto ciò premesso
Il sottoscritto consigliere regionale interroga il Presidente per sapere se

  1. 1. Non ritenga, il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, che sarebbe opportuno un suo intervento diretto per scongiurare un lungo periodo di instabilità alla guida dell’Autorità Portuale di Trieste?
  2. 2. Non creda che siano seri e gravi i problemi da affrontare e che le valutazioni sui progetti in campo richiedano la massima attenzione e un confronto autentico, anche duro, sulle prospettive future?
  3. 3. Ritenga accettabile e sostenibile un periodo di polemiche su nomine discutibili che rispondono solo a logiche spartitorie e di potere locale in un’ottica miope e senza respiro.
  4. 4. Ritenga, e come, di intervenire per impedire il definitivo tracollo di una risorsa importante come i porti della Regione Friuli Venezia Giulia?

Trieste, 14 gennaio 2011

Igor Kocijančič

Note riassuntive della conferenza stampa dd. 25.11.2010

Le recenti anticipazioni ed il clamore mediatico su quello che potrebbe essere il probabile futuro della presidenza dell’Autorità Portuale di Trieste derivano essenzialmente dal nome indicato dal ministro Matteoli.

Non ci interessa qui entrare nel merito di altre anticipazioni, previsioni e connessioni ad altri livelli e ruoli istituzionali, in primis quello di futuro candidato sindaco del centro destra triestino, che riproducono la stucchevole litania delle questioni spartitorie all’interno di un PdL e di una coalizione impantanata ed improntata ormai alla mera resa dei conti tra correnti interne al PdL ed alle correnti interne, alle più recenti nuove formazioni politiche ed agli alleati sempre più rumorosi.

Ci interessa far rilevare che negli ultimi 15 anni di storia dell’Autorità Portuale di Trieste, tralasciando il periodo della presidenza Fusaroli e dei commissariamenti che si sono succeduti fino all’entrata in vigore della Legge 84/94, ovvero della nomina del dott. Lacalamita (giugno 1995) a primo Presidente dell’Autorità Portuale di Trieste, alla guida di questo ente si sono succeduti altri tre Presidenti e 3 o 4 commissari (il dott. Maresca nel 1999, il dott. Mucci a cavallo degli anni 2003 e 2004 e la dott.ssa Monassi nella primavera del 2006).

Senza voler far torto a nessuno, possiamo affermare che la presidenza Lacalamita si è trovata con il problema, non indifferente, di introdurre l’attuazione di un quadro ed un assetto legislativo completamente nuovo, ad oggi ancora non pienamente attuato o quantomeno applicato in modo disomogeneo in tutta Italia, la presidenza del prof. Maresca è stata caratterizzata da una forte presenza mediatica ed enunciativa (un po’ come sta succedendo adesso con il cosiddetto progetto Unicredit) – operativamente caratterizzata dalla concessione alla TICT Luka Koper il ruolo di terminalista al Molo VII, la presidenza Monassi si è distinta, così come il suo precedente periodo da segretario generale dell’AP, sul fronte delle diffide, dei ricorsi e dei controricorsi, non possiamo certo affermare che sia stata una gestione contraddistinta da particolare brillantezza e da grandi successi operativi.

Arrivati al periodo di presidenza Bonicciolli (2006-2010) possiamo affermare, sulla base di dati oggettivi e non di simpatie personali, che ci troviamo di fronte alla migliore gestione possibile degli ultimi 15 anni, che oltre ad aver fatto registrare un incremento costante dei traffici (cfr. elaborazione grafica), ha provveduto a risanare strutturalmente il bilancio portandolo da un pasivo di 4 milioni all’attuale attivo di 12,5 milioni di euro, ha avviato ed attuato una riorganizzazione interna che ha prodotto risultati certi di efficienza ed efficacia, ha provveduto a rivalutare i canoni demaniali secondo gli indici fissati a livello nazionale, ha saputo svolgere in termini certi i propri compiti autoritativi previsti per legge, senza tentare confusamente di addentrarsi in spuri tentativi di svolgere ruoli operativi, che la 84/94 prevede espressamente siano svolti da soggetti imprenditoriali terzi. E’ riuscita inoltre, questa presidenza, a portare a compimento l’approvazione del nuovo piano regolatore portuale del quale si è dibattuto per venti anni senza alcun risultato.

L’indicazione del ministro Matteoli sembra produrre un’accelerazione, riteniamo del tutto inopportuna, in direzione di una nomina, quella della dott.ssa Monassi, sulla quale pende anche il futuro pronunciamento della corte dei Conti sulla questione dei canoni di concessione Greensisam. Cosa succederebbe se vi fosse, nella primavera del 2011, quando presumibilmente la Corte dei Conti si pronuncerà, una sentenza sfavorevole alla ex e, forse, futura presidente dell’AP di Trieste.

Alla luce della lunga premessa, ma soprattutto dei dati oggettivi riportati e dei risultati ottenuti, dovrebbe essere lo stesso ministro a ritenere Claudio Boniccciolli il miglior candidato per succeder a se stesso. E, per favore, non si tirino in ballo ridicole questioni anagrafiche, che non attengono quasi mai il merito delle questioni ed i meriti delle persone.

Trieste, 25.11.2010

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

Celebrazione della RIVOLUZIONE D’OTTOBRE

DOMENICA 7 NOVEMBRE dalle ore 17.00 presso la CASA DEL POPOLO G. CANCIANI di SOTTOLONGERA

Segue cena di autofinanziamento per Liberazione

Dettagli alla pagina del circoli

Proslava ob obletnici OKTOBERSKE REVOLUCIJE

NEDELJA 7. NOVEMBRA od 17.00 ure v LJUDSKEM DOMU G.CANCIANI v PODLONJERJU

Sledi večerja v podporo dnevniku Liberazione

Detalji na strani pobud krožkov

Comitato politico provinciale

Cara compagna, caro compagno, la riunione del comitato politico provinciale è convocata i giorni

giovedì, 4 NOVEMBRE 2010 alle ore 19.00 e
mercoledì, 10 NOVEMBRE 2010 alle ore 19.00

con il seguente ordine del giorno:

Giovedì, 4 novembre:

Mercoledì, 10 novembre:

Ti ricordiamo, che la puntualità di ciascuno di noi ci permetterà di iniziare, svolgere e terminare i lavori con regolarità, per la soddisfazione di tutti. Se sei impossibilitato ad essere presente, ti invitiamo a contattare per tempo la Segreteria della Federazione. Si rammenta che il CPF opererà in conformità a quanto stabilito dal regolamento sia in relazione all'orario di inizio dei lavori sia per quanto riguarda la durata degli interventi (di norma 5 minuti).

Il Presidente del CPF
Piero Dapretto

Pokrajinski politični odbor

Draga tovarišica, dragi tovariš, sklicuje se pokrajinski politični odbor

v četrtek 4. NOVEMBRA 2010 ob 19. uri in
v sredo 10. NOVEMBRA 2010 ob 19. uri

s sledečim dnevnim redom:

Četrtek 4. novembra:

Sreda 10. novembra:

Spominjamo te, da točnost vsakega nam omogoča, da z zadovoljstvom vseh začenjamo, nadaljujemo in zaključujemo dela pravočasno. Če ne boš prisoten te prosimo, da pravočasno sporočiš svojo odsotnost tajništvu Federacije. Začetne zamude negativno vplivajo na nadaljevanje debate. Opozarjamo, da bo PPO deloval v skladu s pravilnikom tako v zvezi z urnikom začetka kot z dolžino posegov (praviloma 5 minut).

Predsednik PPO
Piero Dapretto

Circolo Antonio Gramsci - Trieste

CONFERENZA sul tema

Quale futuro per il “Burlo” nella sanità triestina e regionale?

Relatori:

giovedì 23 settembre 2010 alle ore 18.00

nella sede del circolo Antonio Gramsci, casa del Popolo di via Ponziana 14, 1° piano

Seguira il dibattito

Concluderà PIO DE ANGELIS - responsabile commissione sanità del Direttivo regionale P.R.C.

ingresso libero

Krožek ARCI »Zvezda«, vabi v soboto 11. in v nedeljo 12.septembra, v ljudski dom G. Canciani, v Podlonjer (UL. MASACCIO,24) na tradicionalni praznik grozdja. V soboto ob 18.h odprtje kioskov, od 20.ure glasba s skupino FAT BOTTOMED GIRLS (QUENN COVER BAND). V nedeljo ob 17.uri odprtje kioskov , zvečer ples z Duom Melody. Ob 19.00.uri nagrajevanje najlepših »špronov«.

...e il settimo giorno Dio riposò

A quei tempi non c'erano Marchionne e la Marcegaglia

Oggi lor signori per salvaguardare i propri interessi a scapito di quelli dei lavoratori vogliono distruggere qualsiasi idea di mediazione sociale tra interessi diversi affermando che il solo potere esistente è il comando unilaterale dell’impresa, a cui tutti devono sottomettersi, che può derogare a tutto: contratti, legislazione e Costituzione.

1° Round

A Pomigliano la Fiat, storicamente apripista per il resto delle industrie nel trovare soluzioni che bastonino i lavoratori, parte con il ricatto nel confronto dei propri lavoratori. Il nuovo modello di relazioni sociali non può contenere il diritto di sciopero, il diritto alla mensa, un orario fisso ed i diritti sindacali; altrimenti la Fiat chiude Pomigliano e va in Polonia. Mentre da un lato tutti i media, tutti i partiti presenti in Parlamento, Cisl, Uil, Ugl, Fimsic ed altri sono concordi nell’accettare il diktat della Fiat spiegando che si tratta di un fatto eccezionale che riguarda solo Pomigliano; La Fiom e Rifondazione comunista contrastano l’accordo sia nel merito che sulla sua eccezionalità (l’ultimo volantino del PRC si intitolava: oggi a Pomigliano domani in tutta Italia). Il referendum non va come la Fiat vorrebbe e grazie alla grande dignità dei lavoratori il no all’accordo raggiunge circa il 40%. La Fiat a questo punto minaccia di aprire una nuova azienda al di fuori di Federmeccanica, lavorando in deroga al Contratto Nazionale con il 60% dei lavoratori che hanno votato si al referendum.

2° Round

Federmeccanica disdetta unilateralmente il Contratto nazionale del 2008 decretando la morte del CCNL siglato unitariamente da tutti i sindacati di categoria e sottoscritto con un referendum dalla stragrande maggioranza dei lavoratori. Fim, Uilm e soci sostengono che non c’è alcun problema perché rimane quello sottoscritto da loro con accordo separato nel 2009, ma se Federmeccanica riconosce che il contratto del 2008 è ancora valido, non poteva firmare quello separato del 2009. Facendolo, potrebbe aver violato la legge.

Ora, prima che ci arrivi il colpo del K.O. definitivo

Allora Sciopero generale

Perchè questa vicenda non riguarda solo i metalmeccanicima tutti i lavoratori

Tutti a Roma il 16 ottobre alla manifestazione con la FIOM

Continua la Festa Rossa a Borgo San Sergio (Casa del Popolo “Togliatti” – Via Peco 14). Oggi, sabato 4 settembre apertura alle 18.00 .Domenica, 5 settembre alle 17.00 incontro pubblico sull’attuale Fase politica in Italia. Interviene Paolo Ferrero, segretario nazionale PRC – SE.

Tutte le sere musica con il Duo Melody, stand libreria e gadget, chioschi enogastronomici.

FESTA ROSSA

in Casa del Popolo a Borgo San Sergio, via di Peco 14
27-28-29 agosto
3-4-5 settembre

L’esplosione travolgente della crisi tra i partiti di governo, il dilagare degli scandali pubblici e privati, vengono usati per occultare la grave crisi economica che colpisce pensionati, lavoratori e precari di ogni età, che pagano anche i loschi traffici e le corruttele del capitalismo nostrano. Vengono demoliti i baluardi delle istituzioni democratiche conquistate con la Resistenza al nazifascismo e ampliate dalle lotte dei lavoratori: la scuola pubblica, la sanità pubblica, le leggi in difesa dei diritti dei lavoratori. Avanza tronfio il nuovo assetto sociale dei furbi e furbetti, a servizio di pochi potenti, pronti a depredare i più deboli. Sarà una coincidenza che da quando in Parlamento non siedono più i Comunisti, a prevalere è la logica del più forte, del più ricco, di chi ha più ‘amici potenti’?

Noi pensiamo di no, e pensiamo che occorra, subito, mobilitarci insieme. Insieme perchè da soli possiamo fare poco, ma se saremo in tanti, allora, potremo davvero cambiare le cose.

Lo scenario che si configura è di una tale gravità che ci impone di accelerare la costruzione della Federazione della Sinistra, perché potremo davvero tornare a votare, non solo per il Comune e la Provincia di Trieste, e il Comune di Muggia, ma anche per il Parlamento!

Per ritrovarci assieme a discutere di come riprendere in mano il nostro futuro, l’appuntamento è a Borgo San Sergio l’ultimo fine settimana di agosto e il primo fine settimana di settembre.

PdCl e PRC di Trieste per la federazione della sinistra

LE QUESTIONI NAZIONALI E I PROBLEMI DI TRIESTE

MUSICA BALLO SPETTACOLO

NOTIZIE PRATICHE

Il sabato e la domenica saranno in funzione, oltre al chiosco bar, anche le griglie con menù tipico di carne

La Casa del Popolo di Via Peco 14 è dotata di ampio parcheggio ed è facilmente raggiungibile con i bus 21 e 48

Insieme: perché il nostro cuore è a sinistra

RDEČI PRAZNIK

v Ljudskem domu v naselju sv. Sergija, ulica di Peco 14
27.-28.-29. avgusta
3.-4.-5. septembra

Nezadržna eksplozija krize med vladnimi strankami, širitev zasebnih in javnih škandalov, vse to se uporablja za prikrivanje globoke gospodarske krize, ki je prizadela upokojence, delavce in prekerne delavce vseh starosti. Slednji plačujejo tudi zaradi nečednih poslov in podkupninskih združb domačega kapitalizma. Vsak dan razjedajo temelje demokratničnih institucij, ki so bile pridobljene z odporništvom nacifašizmu in ki so jih nato utrdili boji delavskega razreda: javno šolstvo, javno zdravstvo, zakoni za varstvo delavskih pravic. Uveljavlja se čedalje bolj družbena zasnova v kateri imajo prednost razni oportunisti, ki dobesedno služijo redkim vsemogočnežem in so vedno pripravljeni na izropanje šibkejših slojev. Je zgolj naključje, če logika premoči močnejšega, bogatejšega in tistih z vplivnimi prijateljstvi čedalje bolj prevladuje odkar ni več komunistov v parlamentu?

Mi smo prepričani, da ni tako in menimo, da je potrebno čimprej sprožiti čim širšo skupno mobilizacijo. Skupaj, ker sami lahko dosežemo zelo malo, ampak če nas bo veliko, bomo lahko dejansko spremenili stvari.

Družbeno prizorišče, ki se pripravlja je tako hudo, da nam nalaga dolžnost, da pospešimo izgradnjo Federacije Levice, saj bi se lahko zgodilo, da bomo morali v kratkem na volišča ne samo za obnovo tržaške Občine in Pokrajine ter miljske Občine, ampak tudi za obnovo Parlamenta!

Srečajmo se v Naselju Sv. Sergija v zadnjem avgustovskem in prvem septembrskem vikendu, da bomo lahko skupaj razpravljali o tem, kako ponovno prevzeti v roke našo bodočnost.

SIK in SKP - EL iz Trsta za federacijo levice

VSEDRŽAVNA VPRAŠANJA IN PROBLEMI TRSTA

GLASBA PLES PRIREDITVE

PRAKTIČNA NAVODILA

V soboto in nedeljo bodo poleg bara del ovali tudi kioski s tipičnimi specialitetami na žaru

Ljudski dom v ulici di Peco 14 razpolaga z velikim parkiriščem in je lahko dosegljiv z avtobusi številka 21 in 48

Skupaj: ker je naše srce na levi

Sabato 24 e Domenica 25 Luglio

FESTA ROSSA PER LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

alla Casa del Popolo di Sottolongera
via Masacci 24 (vicino al capolinea bus 35b)

Incontriamoci, perché da quando i comunisti non sono in parlamento:
l’economia va sempre peggio,
l’evasione fiscale è aumentata,
l’ambiente è distrutto,
gli scandali si susseguono agli scandali,
i nostri diritti di lavoratori sono sempre più calpestati,
le prospettive sia di paga che di pensione sono sempre più nere ...

RIPRENDIAMO IN MANO IL NOSTRO FUTURO
RIPRENDIAMO IN MANO I SIMBOLI DEI DIRITTI DEI LAVORATORI
PARLIAMO DEI PROBLEMI DELLA POLITICA E DELLA NOSTRA CITTÀ

Sabato ore 18.30 dibattito sul valore dell’antifascismo nel periodo berlusconiano
Domenica ore 18.30 confronto tra le varie anime della sinistra non presenti in parlamento per pensare e valutare delle proposte per le elezioni cittadine del prossimo anno (comuni e provincia)

MA ANCHE DIVERTIMENTO
CON GLI STAND ENOGASTRONOMICI E CON LA MUSICA

sabato con i canti di lotta del PROG-GAP
e a seguire con i gruppi GALEB THE SEAGULLS VATUCANO
domenica con le canzoni triestine e il brio del DUO MELODY
con la cantante MARA

organizza la FEDERAZIONE della SINISTRA - TRIESTE

V soboto 24. in nedeljo 25. julija

RDEČI PRAZNIK

Ljudski dom Podlonjer
ul. Masaccio 24 (v bližini zadnje postaje št. 35/)

Srečajmo
 se! 
Ker
 odkar 
komunistov
 ni 
več
 v 
parlamentu:
ekonomija
 peša,

fiskalna
 utaja 
se 
veča,

okolje 
je
 vedno
 več
 onesnaženo,

škandalom
 sledijo 
novi
 škandali.
Med tem
 pa 
se
 naše
 delavske
 pravice 
krčijo
 in 
vpogled
 v
naprej
 je 
vedno
 bolj
 črn…:
za 
plače, 
pokojnine, 
zdravstvo,
 socialo
, itd…

PONOVNO VZEMIMO V ROKE NAŠO BODOČNOST
IN SIMBOLE PRAVIC DELAVCEV
SPREGOVORIMO O POLITIČNIH IN KRAJEVNIH PROBLEMIH!

V soboto ob 18.30. antifašistične
 vrednote 
v
 berlusconijevi 
dobi.
V nedeljo ob 18.30. soočanje
 med
 raznimi
 predstavniki
 levičarskih
 strank,
 ki
 niso
 več
 zastopane 
v 
parlamentu, 
o 
bližajočih 
se tržaških
 volitvah.

ENOGASTRONOMSKI KIOSKI IN GLASBA

v soboto: borbene pesmi s skupino PROG-GAP
sledi nastop ansamblov: GALEB, THE SEAGULLS in VATUCANO
v nedeljo: ples z DUOM MELODY

organizator FEDERACIJA LEVICE - TRST

A sei anni dalla morte intitolare una via a Marianna di Domenico

COMUNICATO STAMPA

Il 21 luglio 2004 Marianna di Domenico, lavoratrice interinale di Pasta Zara, perdeva la vita nel corso del suo turno di lavoro, schiacciata da una pressa. Marianna lavorava come interinale per un'agenzia che non la legava direttamente alla fabbrica e che non le garantiva la tutela di un contratto nazionale e di una futura collocazione a tempo indeterminato su quel posto di lavoro. La condizione di Marianna, così come di quella di buona parte dei nuovi lavoratori in Italia si basa su regole inique, che deregolamentano gli accordi ed i contratti e che rendono stabile e perpetua la condizione di precarietà e incertezza. Il Partito della Rifondazione Comunista e la Federazione della Sinistra, rimarcando il perdurare di un sistema ingiusto che non tiene conto delle difficoltà sociali, collettive e personali delle lavoratrici e dei lavoratori che vedono quotidianamente ignorati e cancellati i diritti faticosamente acquisiti, manifestano viva preoccupazione ed indignazione per il degrado istituzionale e politico di questo Governo che non è in grado di dare una risposta seria e costruttiva a coloro che rappresentano la forza indispensabile per il suo esistere, i lavoratori. Esprimono ai familiari e a tutti coloro che le erano vicini, viva solidarietà. Nel contempo sostiene la proposta formulata dalla NidiL CGIL di chiedere al Comune di Muggia, presso i suoi Uffici preposti, l'intitolazione di un tratto di via delle Saline a Marianna di Domenico e di fissare permanentemente per la data del 21 luglio di ogni anno una serie di iniziative formative-informative sulla sicurezza, la salute e la prevenzione nel mondo del lavoro.

Trieste, 20 luglio 2010

Protestni shod v Trstu

Stranka komunistične prenove-evropska levica tržaške federacije pristopa h protesnemu shodu, v organizaciji enotenega novinarskega sindikata (Assostampa FVG) , proti takozvanemu zakonu Bavaglio v diskusiji v zbornici.

SKP-EL vabi člane in vse občane , da se udeležijo protestnega shoda danes, četrtek 1.julij, ob 18.uri na Velikem trgu v Trstu.

FESTA di “LIBERAZIONE” e della STAMPA COMUNISTA

MUGGIA PIAZZALE CALITERNA

da VENERDI’ 25 giugno a LUNEDI’ 5 luglio

Feste di Liberazione

Prazniki Liberazione

La FEDERAZIONE DELLA SINISTRA – Trieste organizza sabato 8 maggio dalle ore 17.00 alle ore 19.00 in via Rossini davanti la sede del Consolato della Grecia un presidio di solidarieta' con il popolo Greco.

FEDERACIJA LEVICE – Trst organizira v soboto, 8.maja od 17.00.ure do 19.00.h v ulici Rossini ( pred grškim konzulatom ) solidarnostni shod z grškim prebivalstvom.

ATTIVO PROVINCIALE

giovedì 6 maggio alle ore 18.30

Presso la sede provinciale in via Tarabochia 3 è convocato un attivo di tutte le compagne e di tutti i compagni con il seguente ordine del giorno:

  1. 1. Iniziative del partito passate e future in prospettiva delle elezioni del 2011
  2. 2. Referendum sull’Acqua
  3. 3. Relazione Donne a confronto
  4. 4. Varie ed eventuali

POKRAJINSKI AKTIV

v četrtek 6.maja ob 18.30

Na pokrajinskem sedežu v ul. Tarabochia 3 je sklican aktiv vseh članic in članov SKP-EL.

Dnevni red:

  1. 1. Pretekle in bodoče pobude stranke – volitve 2011.
  2. 2. Referendum o Vodi.
  3. 3. Poročilo skupine Ženske se soočajo.
  4. 4. Razno.

Deludente commissione congiunta su Ferriera di Servola

COMUNICATO STAMPA

A chi può giovare la riunione di due commissioni del consiglio regionale (la III. e la IV.) alla presenza di due assessori, su un emergenza ambientale, industriale ed occupazionale regionale come la Ferriera di Servola, se tutto ciò che riesce a produrre è uno scontato quanto inutile unanimismo di maniera sulla necessità di chiudere “quanto prima” (a tutela della salute dei cittadini) e riconvertire lo stabilimento per “non perdere nemmeno un posto di lavoro”?

Serviva la presenza di due assessori regionali su quattro per comprendere che siamo sempre fermi all’opzione zero? Oggi quantomeno l’assessore Rosolen ci ha distribuito lo “Studio di supporto al processo di riconversione della Ferriera”, datato novembre 2009 e già citato pubblicamente nell’assemblea cittadina che le RSU aziendali avevano convocato l’11 marzo scorso. L’assessore De Anna ha parlato dell’esistenza di un VIA nazionale per il futuro impianto di rigassificazione di Zaule e di come la Regione debba attendere la conclusione dell’iter per poter rilasciare l’autorizzazione di sua competenza.

Per il resto tanta accademia, come direbbero i profani, con molti interventi a sottolineare che i protocolli d’intesa non servono a niente (forse nemmeno la moltiplicazione di tavoli tematici istituzionali). Tra ricostruzioni storiche parziali, che ripercorrono più di quindici anni di storia dello stabilimento – difese ed attacchi d’ufficio di comportamenti assunti da diversi livelli istituzionali nelle varie crisi che si sono succedute nell’ultimo decennio, la seduta si è conclusa senza indicazioni di lavoro praticabili, salvo il generico invito a fare presto e bene – nell’interesse dei cittadini.

Non è credibile, a parer nostro, chi delinea un futuro occupazionale e la ricollocazione dei lavoratori nel campo di quelle che continuano a non esser altro che ipotesi aleatorie e distanti nel tempo: rigassificatore (con annesso “ciclo del freddo” – inesistente anche nella fin qui carente progettazione presentata da Gas Natural), piattaforma logistica, nuova centrale elettrica turbogas. Nessuna di queste realtà è, al momento, presumibilmente certa. La piattaforma logistica, che a parole mette tutti d’accordo, dovrebbe finalmente vedere stanziate parte delle risorse nella riunione del CIPE del prossimo 30 aprile.

Se il protocollo d’intesa non è sufficiente, allora forse serve elaborare un accordo di programma chiaro e dettagliato, simile a quello redatto nel 1995, quando la Lucchini subentrò nella gestione della fabbrica. Allora la nuova proprietà ottenne l’autorizzazione alla costruzione della centrale di cogenerazione che le permise di accedere al contributo CIP 6. Oggi che la Severstal ha liquidato il socio di minoranza Lucchini e si ritrova proprietario dello stabilimento si sa che abbandonerà non appena cesserà l’erogazione del CIP 6. In subordine potrebbe ottenere l’autorizzazione per costruire la nuova centrale elettrica a turbogas presentata a suo tempo da Lucchini come “opportunità per la città”. La grande azienda dimostra così di essere sempre in grado di ottenere qualcosa, sia che stia arrivando - sia che stia partendo. Non si può nemmeno imputare alla Severstal di essere l’unico esempio di “bad practice”: sono innumerevoli, ormai, i casi di imprese italiane che hanno abbandonato i territori di riferimento per andare altrove. L’ultimo cattivo esempio l’ha dato l’osannato Marchionne con la chiusura di Termini Imerese.

Il Circolo Miani, molto attento all’evoluzione della situazione Ferriera, ha segnalato che il governo nazionale intende liquidare in un’unica tranche, scontata del 6%, il contributo CIP 6 previsto fino al 2015 alle aziende aventi diritto. Cosa succederà nel caso questo provvedimento favorisca anche Severstal? Rimarrà comunque fino al 2015 sobbarcandosi ulteriori investimenti per ottemperare alle prescrizioni imposte per il rinnovo dell’AIA (autorizzazione integrata ambientale) o preferirà, potendo scegliere, incassare quasi cinque annualità di CIP 6 per andarsene, magari puntando l’indice accusatore su istituzioni e cittadinanza ostili all’industria?

Non si potranno sciogliere i nodi delle necessarie bonifiche ambientali, né ragionare su nuovi e diversi insediamenti produttivi se non vi sarà un forte impegno istituzionale – e dovrebbe essere la nostra Regione a premere sul Governo - per far rispettare due semplici regole di buon senso. Primo: chi ha inquinato deve pagare. Secondo: non si riconosce alcun indennizzo a chi è in uscita.

Trieste, 27.04.2010

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

Festa del 1° maggio a Sottolongera

Programma completo alla pagina delle attività dei circoli

Praznik 1. maja v Podlonjerju

Program na strani pobud krožkov

Il ddl del governo sui porti toglie risorse, autonomia, ruoli e funzioni alle Autorità Portuali

COMUNICATO STAMPA

Venerdì 16 aprile il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che ristrutturerà completamente l’ordinamento portuale italiano, modificando la legge 84 del 1994. Un testo che arriverà alla discussione in Parlamento, dopo ben nove anni di gestazione, svariate proposte e disegni di legge sul tema presentate ed accantonate, innumerevoli variazioni e “cambi di direzione”. Nel 2009 scorso i sindacati avevano proclamato per il 18 dicembre uno sciopero generale dei porti italiani - poi revocato - a fronte degli impegni assunti dal ministro Matteoli di rivedere ulteriormente il testo.

Il ddl approvato dal CdM però sembra andare tenacemente in direzione opposta e contraria a quanto dichiarato dallo stesso ministro dei trasporti ad operatori portuali e sindacati e sembra non tenere in considerazione l’elaborazione finora prodotta dalla commissione Trasporti del Senato della Repubblica.

In buona sostanza oggi, accanto alle preoccupazioni per un testo che di fatto toglie l’autonomia finanziaria alle Autorità portuali, ridefinisce le stesse e i criteri di nomina dei Presidenti escludendo qualsiasi ruolo degli enti locali coinvolti, prevede procedure agevolate per i dragaggi, semplifica e velocizza i procedimenti di approvazione dei piani regolatori generali dei porti e le procedure di rilascio di concessioni ai privati – e – siamo al trionfo dell’ipocrisia - prevede norme per stabilizzare il lavoro portuale attraverso al concessione della Cassa Integrazione (e sappiamo benissimo dove conduce questo bizzarro concetto di stabilizzazione).

Va rilevata, a proposito, la più generale disattenzione e la mancanza della minima reazione ai contenuti presentati ed a questi temi nella città porto di Trieste, dove si preferisce fantasticare di superporti, mentre a Roma qualcun altro assume decisioni in contrasto anche con i “progetti condivisi trasversalmente”.

A Genova, dove la vocazione portuale non si enuncia solamente ma si pratica davvero, sono apparse svariate dichiarazioni pubbliche su quotidiani locali e nazionali fin da sabato scorso, stessa giornata in cui il Sole 24 ore pubblicava la notizia dell’avvenuta approvazione del ddl. Prese di posizione forti e contrarie di Luigi Merlo, presidente dell’AP genovese, della sindaco Marta Vincenti, del Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, dei deputati e senatori liguri del PD, che hanno già preannunciato una massiccia campagna di invio di cartoline di protesta a Matteoli, Tremonti e Berlusconi. Sarebbe proprio il ministro Tremonti l’artefice dell’articolo che – malgrado le promesse di Matteoli – esautora le AP negando loro autonomia finanziaria e la possibilità di reinvestire in infrastrutture portuali il 5% delle imposte dovute (per Genova significherebbe poter disporre di 250 milioni di euro all’anno da investire in opere nello scalo).

Pagine intere dedicate all’argomento, ricche di dichiarazioni molto dirette ed inequivocabili su quella che viene definita, senza tanti giri di parole – la legge truffa, sul necrologio per i porti, e via di questo passo. Genova si rivela anche questa volta una città molto attenta ai problemi del suo porto ed alle questioni portuali in generale, un’attenzione che, a differenza di Trieste, è condivisa dalle sue istituzioni politiche che valutano contenuti, pregi e difetti degli stessi e le possibili ricadute locali dei provvedimenti nazionali. Non come nella nostra splendida città, dove ci sono voluti quasi sette anni per capire che il tracciato della TAV – TAC doveva essere ridefinito (ed eravamo tra i pochi ad averlo sostenuto fin dall’inizio).

Purtroppo sembra che dalle nostre parti nessuno abbia imparato la lezione e compreso che disattenzioni di questo genere si pagano nel tempo. E’ sicuramente più gratificante vivere alla giornata e rincorrere progetti faraonici, molto spesso perdendo il senso della realtà - che come sempre affonda le radici nel lavoro vero che viene svolto.

Esortiamo per l’ennesima volta a ripartire dalle condizioni e dalle regole del lavoro per disegnare progetti veritieri ed onesti. Oggi, anche a Trieste, è necessario sostenere l’opposizione al ddl sui porti – se si vuole davvero il rilancio del nostro scalo e quantomeno vedere realizzata la piattaforma logistica. A chi continua a blaterare di superporti o a proporre parchi del mare risponderemo con le parole, alquanto riviste, del sommo poeta: innanzitutto rifletti, proponi e lavora, non ti curar di lor e guarda e passa.

Trieste, 21.04.2010

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

Paolo Hlacia
Responsabile lavoro PRC – SE
Federazione di Trieste

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA
FESTA DEL I° MAGGIO AD OPICINA

sotto il tendone
GIARDINO DEL PROSVETNI DOM
(VIA RICREATORIO, 1)

SABATO 1°MAGGIO

DOMENICA 2 MAGGIO

Programma cinematografco a cura del Circolo Lumière – Federazione Italiana Circoli del Cinema

In contemporanea con la Festa del I° Maggio presso la sala del Prosvetni dom è esposta la mostra “LE GENTI DEL 1° MAGGIO” allestita da SKD TABOR, SPI-CGIL Altipiano e NCCdL Trieste


PER RAGGIUNGERE LA FESTA DI OPICINA SI POSSONO UTILIZZARE LE LINEE: 2, 4, 39.

STRANKA KOMUNISTIČNE PRENOVE - EVROPSKA LEVICA
PRVOMAJSKI PRAZNIK NA OPČINAH

POD ŠOTOROM
DVORIŠČE PROSVETNEGA DOMA
(UL. RICREATORIO, št.1)

SOBOTA 1. MAJA:

NEDELJA 2. MAJA:

Predvajanje filmov na prazniku je v organizaciji kinematografskega krožka “Circolo Lumière – Federazione Italiana Circoli del Cinema”

V dvorani Prosvetnega doma je na ogled razstava „LJUDJE 1.MAJA“ v organizaciji SKD Tabor , SPI CGIL Kraško območje in NCCdL Trst.


NA PRAZNIK SE LAHKO PRIPELJETE Z AVTOBUSI ŠTEV. 2, 4, 39.

Festa della Liberazione

il 24 e 25 aprile a Sottolongera

Programma completo alla pagina delle attività dei circoli

Praznik osvoboditve

24. in 25. aprila v Podlonjerju

Program na strani pobud krožkov

logo mondo in goccia d'acqua uscente da un rubinetto

L’ACQUA FA VIVERE IL MONDO,

NON DEVE ESSERE PRIVATIZZATA

Il governo ha varato una legge, nota come “Decreto Ronchi” che pretende di privatizzare la gestione dell’acqua. In pratica questo liquido, fondamentale per la vita di tutti, per le attività agricole, per le attività commerciali ecc., sarà trattato come, ad esempio, il petrolio: se avete i soldi per comprarlo, al prezzo che stabiliranno i “padroni degli acquedotti” ne avrete, altrimenti no. E ci dicono che questa è una scelta imposta dalle norme europee…

MA IN UNA SUA RISOLUZIONE DEL 9 OTTOBRE 2008 IL PARLAMENTO EUROPEO AFFERMA:

“Il Parlamento ritiene che l’acqua debba restare un bene pubblico e un elemento fondamentale della sovranità dei paesi, accessibile a tutti a prezzi sociali ed ambientali equi”

Come si spiega questa “differenza”? L’obbligo ai governi è quello di privatizzare i servizi considerati di carattere industriale e commerciale.

Quindi basta individuare l’acqua (o qualsiasi altro servizio fondamentale, come l’istruzione) quale servizio avente carattere sociale privo di valenze commerciali o industriali per non dover sottostare a questa imposizione.

E quale servizio è più “sociale” e meno “commerciale” di un servizio fondamentale alla vita? Ricordiamo che oggi, neppure in caso di prolungata insolvenza dell’utente l’acqua gli può essere negata. Domani, quando sarà distribuita dai privati e senza controllo pubblico cosa succederà?

SIAMO ANCORA IN TEMPO PER IMPEDIRE LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA

Esigiamo che negli statuti dei comuni sia inserita la valenza pubblica del servizio idrico, firmiamo la proposta di referendum abrogativo del decreto Ronchi.

PER INFORMARE E DIBATTERE SUI TEMI LEGATI ALL’ACQUA LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA ORGANIZZA UN INCONTRO LUNEDI’ 19 APRILE 2010 al teatro Prešeren a Bagnoli della Rosandra alle ore 18.30

Introduzione di IZTOK FURLANIČ - segretario provinciale PRC-SE e consigliere comunale a Trieste

Parleranno:

Interverrà un membro del COMITATO NAZIONALE FORUM DELL’ACQUA

logo svet v kaplji vode iz pipe

VODA OMOGOČA ŽIVLJENJE,

NE GRE JO PRIVATIZIRATI

Vlada je izdala zakon, znan kot “Dekret Ronchi”, ki predvideva privatizacijo sistema upravljanja vode. Skratka, to tekočino, bistvenega pomena za življenje vsakogar, za kmetijsko uporabo, za trgovske aktivnosti itd., bodo obravnavali na enak način kot petrolej: če imate dovolj denarja, da si jo privoščite, po ceni, ki jo bodo določali upravitelji vodovodov, v redu, drugače pa nič. Nam pravijo, da tako predvidevajo evropske norme…

A V RESOLUCIJI Z DNE 9. OKTOBRA 2008 EVROPSKI PARLAMENT ZATRJUJE:

“Parlament je mnenja, da mora voda ostati javna dobrina in bistveni element neodvisnosti držav, dosegljiva vsem po ceni, ki naj bo pravična s socialnega in okoljskega vidika”.

Kako si razlagamo to “razliko”? Obveznost državnih vlad je ta, da privatizirajo usluge industrijske in trgovske narave

.

Torej zadostuje, da se vodo (ali katerokoli drugo bistveno javno uslugo, kot npr. šolstvo) oceni za uslugo s socialno vsebino brez komercialne ali industrijske vrednosti; tako se lahko izognemo temu diktatu.

Katera usluga je bolj “socialna” in manj “trgovska” od usluge, ki je bistvena za preživetje? Spomnimo se, da vam dandanes, niti v primeru daljšega neplačevanja računa za vodo, ne morejo prekiniti dajatve le te. V bodoče, ko bodo vodo delila zasebna podjetja in ne bo pod javno kontrolo, kaj se bo zgodilo?

SMO ŠE V ČASU, DA PREPREČIMO PRIVATIZACIJO VODE

Zahtevajmo, da v vseh občinskih statutih vključimo to javno valenco vodne usluge, podpišimo referendumsko vprašanje, ki predvideva črtanje dekreta Ronchi.

FEDERACIJA LEVICE PRIREJA V PONEDELJEK, 19. APRILA 2010 ob 18.30 v prostorih gledališča Prešeren v Boljuncu SREČANJE, NA KATEREM BOMO INFORMIRALI IN DEBATIRALI O TEMATIKAH VEZANIH NA VODO

UVODNI POSEG: IZTOK FURLANIČ – POKRAJINSKI TAJNIK SKP-EL IN OBČINSKI SVETOVALEC

Spregovorili bodo:

POSEG PREDSTAVNIKA DRŽAVNEGA FORUMA VODE.

Cosa succede quando i padroni decidono di chiudere le fabbriche?

E cosa succede quando gli operai reagiscono, e si organizzano?

Ne parleremo mercoledì 14 aprile alle ore 17.30 ala Casa del popolo di Ponziana - in via Ponziana 14.

Proietteremo la video-inchiesta realizzata per raccontare la lotta vittoriosa degli operai milanesi della INNSE contro la chiusura della propria fabbrica.

"La INNSE di Lambrate. Appunti di una storia di lotta"

(a cura di Silvia Tagliabue)

Ne discuteremo con: Tonino Pantuso (Ferriera di Servola), Sandro Perrone (cassaintegrato Eaton).

Organizzano i Circoli PRC di Centrocittà, Ponziana e Servola

OCCUPAZIONE E SALARIO PER TUTTI I LAVORATORI DELLA FERRIERA E DELL‘INDOTTO

Le dichiarazioni della proprietà e l’ incontro tra istituzioni e sindacati sembrano aver deciso il destino della Ferriera, per la quale si prevede la stipula di un accordo di programma, con trattative a livello locale e nazionale.

Rimangono però molte ombre a partire dalla possibile vendita dello stabilimento e dalle intenzioni dell’ eventuale acquirente e soprattutto rimangono le incertezze sul futuro occupazionale dei lavoratori.

Infatti gli eventuali posti di lavoro oggi ipotizzati sono legati a progetti di INCERTA REALIZZAZIONE, quali rigassificatore o centrale a turbogas, oppure a progetti la cui TEMPISTICA E’IGNOTA, quali bonifiche,piattaforma logistica o superporto regionale.

I possibili corsi di formazione per riqualificare professionalmente i lavoratori hanno un senso a fronte di nuovi e sicuri insediamenti produttivi, altrimenti sono solo UNA PRESA IN GIRO.

In questo quadro, tutto da definire, Rifondazione Comunista invita i lavoratori a seguire attentamente il contenuto dell’ accordo di programma per pretenderne la concreta realizzazione, anche attraverso momenti di mobilitazione.

Dal canto suo il PRC si impegnerà, a tutti i livelli, per il rilancio dell’ industria a Trieste, attraverso il necessario insediamento di attività industriali ecocompatibili, condizione fondamentale per la ricollocazione degli attuali lavoratori e per lo sviluppo del lavoro giovanile.

DEVE ESSERE CHIARO SIN D’ORA CHE SENZA UN PROGETTO CHE GARANTISCA UN POSTO DI LAVORO STABILE A TUTTI GLI ATTUALI OCCUPATI DELLA FERRIERA E DELL’ INDOTTO LO STABILIMENTO NON PUO’ ESSERE CHIUSO!

Circolo Prc - SE di Centro - città “W.Lunardelli”
Circolo Prc - SE di Servola “J. Canciani”

Stranka Komunistične Prenove-EL vabi občane Proseka in Kontovela na razpravo o krajevnih nerešenih problemih v sredo, 31 . marca , ob 20.00.uri v dvorani Društvene gostilne na Kontovelu. Sodelujejo rajonski svetovalec Roberto Cattaruzza, občinski svetovalec Iztok Furlanič in drugi predstavniki SKP-EL.

Il Partito della Rifondazione Comunista-SE invita i cittadini di Prosecco e Contovello all’assemblea pubblica sulle questioni locali irrisolte mercoledì 31 marzo alle 20.00 presso la Trattoria sociale a Contovello. Interveranno il Consigliere circoscrizionale Roberto Cattaruzza, il Consigliere comunale Iztok Furlanič ed altri eletti PRC-SE

Invito alla conferenza stampa

Siete gentilmente invitati alla conferenza stampa che si terrà lunedì 22 marzo alle ore 11.00 presso la sede del PRC federazione di Trieste in via Tarabochia 3 ( 1°piano).

L’assessore provinciale Dennis Visioli , il consigliere comunale Iztok Furlanič ed il consigliere circoscrizionale Peter Behrens illustreranno alla stampa le iniziative e le mobilitazioni che si terranno, in occasione della giornata mondiale dell'acqua, nelle prossime settimane sul tema:

Acqua bene comune pubblico – diritto umano universale

Vabilo na tiskovno konferenco

Vabimo Vas, da se udeležite tiskovne konference v ponedeljek 22.marca ob 11.00 na sedežu tržaške pokrajinske federacije SKP-EU v ul. Tarabochia 3 ( 1°nadstropje ).

Pokrajinski odbornik Dennis Visioli , občinski svetovalec Iztok Furlanič in rajonski svetnik Peter Behrens bodo predstavili bodoče pobude SKP-EU ob priliki svetovnega dneva vode na temo:

VODA : javna dobrina – človeška univerzalna pravica!

LIBERA CHIESA IN LIBERO STATO
O LIBERA CHIESA E SUDDITO STATO?

26 febbraio 2010 alle ore 19.00
dibattito pubblico

Presso la Casa del Popolo Giorgio Canciani, Via Masaccio 24

Programma completo alla pagina delle attività dei circoli

COMUNICATO ED INDIZIONE CONFERENZA STAMPA

Si comunica che domani, martedì 23 febbraio 2010, con inizio alle ore 11.00 nella sala consiliare del Municipio di Muggia (Piazza Marconi, 1) una delegazione del PRC – SE composta dal segretario territoriale di Muggia, Maurizio Coslovich, dall’assessore comunale Giorgio Kosic e dal consigliere regionale Igor Kocijančič consegnerà al sindaco di Muggia, Nerio Nesladek le firme raccolte nel Comune di Muggia per richiedere il ripristino del servizio di autoambulanze 118 anche sul territorio comunale. Nell’occasione la delegazione sarà a disposizione dei mezzi di comunicazione per lo svolgimento di una breve conferenza stampa.

Alle 12.30 la delegazione consegnerà le firme raccolte anche al Direttore dell’ASS n.ro 1 “Triestina” Franco Rotelli.

Trieste, 22 febbraio 2010

INVITO

alla presentazione del libro
QUANDO IL POTERE È OPERAIO

VENERDÌ 26 FEBBRAIO 2010 alle ore 17.30 presso la Sala Tessitori in piazza Oberdan n.5

Alla presentazione del libro saranno presenti gli autori Devi Sacchetto e Gianni Sbrogliò.

Il volume delinea attraverso saggi e interviste ai protagonisti le vicende del gruppo operaista del grande polo petrolchimico di Porto Marghera, ricostruendo le lotte operaie e i percorsi politici di uno dei più avanzati laboratori del conflitto degli anni Sessanta e Settanta.

LA SANITÀ PUBBLICA È SOTTO ATTACCO!

I CITTADINI DEVONO SAPERE CHE:

La cittadinanza ha ancora la possibilità di incidere sulle scelte del Consiglio regionale: a giugno potrebbero essere effettuate delle variazioni di bilancio; infatti utenti e operatori devono organizzarsi per pretendere che la sanità pubblica non venga messa in discussione. Non possiamo accettare che la Giunta decida di risparmiare sulla salute della gente, o che decida di appaltare settori sempre più significativi della sanità ai privati interessati ad arricchirsi sui problemi di chi sta male.

Perché cittadine e cittadini possano essere consapevoli di quel che sta succedendo
abbiamo organizzato un incontro pubblico
in cui mettere a disposizione di tutte e tutti dati e informazioni.

VENERDÌ 19 FEBBRAIO, ORE 17:30

PRESSO LA SALA TESSITORI DI PIAZZA OBERDAN 5
(al capolinea delle linee 15 e 16)

Interverranno:

Rossana Giacaz, Funzione Pubblica, Cgil Trieste

Pio De Angelis, Federazione della Sinistra

Organizzano il gruppo Donne a confronto e il Gruppo consiliare Sinistra Arcobaleno

Scarica il volantino.

APERTURA DELLA CAMPAGNA DEL TESSERAMENTO 2010
ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI

presso la federazione Triestina del Partito in via Tarabochia 3

MERCOLEDI’ 17 FEBBRAIO ORE 18.30

Interverrà il compagno Schiavone della Direzione Nazionale

Alla pagina dei circoli le feste di tesseramento dei singoli circoli.

Giornata del Ricordo o giornata della mistificazione?

COMUNICATO STAMPA

Da qualche anno siamo abituati, in questo paese e nell’Unione Europea “dei confini definitivamente caduti”, grazie soprattutto alla tendenza generalmente revisionista delle più svariate politiche europee della memoria - che continuano pervicacemente a confondere i crimini fascisti e nazisti in una narrazione generale sulle vittime del 20° secolo, il cosiddetto secolo dei totalitarismi - a sentirci raccontare di tutto ed a sopportare cumuli di sciocchezze senza nemmeno indignarci. In Italia il fascismo di oggi si presenta solitamente svestito della propria uniforme e dei costumi che l’hanno caratterizzato storicamente, a volte però si traveste da “democrazia formale” ed egemonizza il dibattito e la scena mediatica nella Giornata del Ricordo.

Ogni anno crescono esponenzialmente i numeri dei presunti infoibati e delle vittime della barbarie slavocomunista, mentre le Istituzioni fanno ormai fatica a rintracciare famigliari, congiunti e discendenti di tanta umanità tragicamente perita: fossero tutte vere le affermazioni in proposito, verbali e scritte, ci dovrebbe essere almeno una certa corrispondenza tra numero di vittime ed onorificenze e medaglie assegnate…

Da ieri sembra che la Giornata del Ricordo possa servire anche per dare inizio all’ennesima campagna negazionista. Sembra che lo scrittore – giornalista Arrigo Petacco abbia affermato, nel corso di una trasmissione radiofonica RAI in prima serata, che la Risiera di San Sabba non sarebbe stata un campo di sterminio (l’unico lager nazista in Italia), ma che sarebbe una sorta di montatura storica per attenuare la tragedia delle foibe. Chissà cosa saprà dire in proposito il Presidente Napolitano…

Trieste, 11.02.2010

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

Dan spomina ali dan mistifikacije?

TISKOVNO SPOROČILO

Že nekaj let smo vajeni, v tej državi in v sklopu Evropske unije “dokončno padlih meja”, predvsem zaradi prisotne splošno revizionistične težnje raznovrstnih evropskih politik spominjanja – ki vztrajno utapljajo fašistične in nacistične zločine v brezbrežno morje brezoblične pripovedi o žrtvah 20. stoletja, tako imenovanega stoletja totalitarizmov - da nam servirajo kakršnekoli lažne kvaziinformacije in da nas dobesedno sipajo z vsakovrstnimi neumnostmi, ne da bi se pretirano razburjali. V Italiij se današnja različica fašizma navadno predstavlja brez uniform in preoblek, ki so ga zgodovinsko okarakterizirali. Včasih se preobleče v “formalno demokracijo” in hegemonizira razpravo in medijsko sceno ob Dnevu Spomina.

Vsako leto eksponenčno raste število domnevnih infoibirancev ter žrtev slavokomunističnega barbarstva, medtem ko pristojne Inštitucije le stežka pridejo na sled sorodnikom in potomcem tolikšnega človeštva, ki je tragično preminulo: ko bi bile tovrstne trditve in zapisi blizu resnici, bi moralo obstajati neka skladnost vsaj med številom žrtev in izdanimi spominskimi kolajnami…

Od včeraj bo Dan Spomina lahko služil tudi za začetek nove negacionistične kampanje. Zdi se namreč, da je znani pisatelj in časnikar Arrigo Petacco, med potekom večerne radijske oddaje vsedržavne mreže RAI izjavil, da Rižarna pri Sv. Soboti naj bi ne bila koncentracijsko taborišče (edini nacistični lager v Italiji), ampak da bi v resnici šlo za zgodovinsko podtaknjeno verzijo, ki bi služila prav političnemu namenu, da se omili tragedija fojb. Kdove kaj nam bo o tej trditvi znal povedati Predsednik Napolitano…

Trst, 11.02.2010

Igor Kocijančič
Deželni svetnik SKP – EL
Predsednik svetniške skupine Mavrične Levice

Walter Lunardelli

le idee, le ragioni, le battaglie di un comunista

Incontro pubblico venerdì 12 febbraio alle 17.30 presso la sede di Rifondazione Comunista in via Tarabochia 3 a Trieste.

Programma dettagliato nella pagina delle attività dei circoli.

Appello

Cara Compagna, caro Compagno;

il partito è oggi impegnato su tre importanti campagne nazionali:

Ma anche a livello locale sono aperti molti fronti:

Inoltre ci sono tutti gli altri problemi della realtà quotidiana triestina, dai tagli agli organici dei portalettere al licenziamento dei lavoratori precari, dai problemi della scuola a quelli del lavoro in generale…

Per questo ci uniamo al segretario Compagno Ferrero per invitarti ad iscriverti o re-iscriverti a Rifondazione comunista per dare al partito la forza necessaria per costruire una società più giusta, civile e democratica.

La segreteria

Le tessere del 2010 sono disponibili presso la sede provinciale in via Tarabochia 3 e presso tutti i Circoli!

Poziv

Draga tovarišica, dragi tovariš;

stranka je danes dejavna v treh važnih vsedržavnih kampanijah:

Tudi na lokalni ravni so odprta razna vprašanja:

Poleg tega lahko še dodamo nešteto drugih problemov tržaškega vsakdana: od krčenja delavnih mest na poštah, do odpustitev prekernih delavcev; od problemov v šolstvu do tistih na delavnem področju naspoh itd…

Zato se pridružujemo tovarišu tajniku Ferreru in Te vabimo da se včlaniš, oziroma obnoviš tvoje članstvo v stranki komunistične prenove. S tem ojačiš stranko v vsakdanjem boju za zgraditev bolj pravične, civilne in demokratične družbe.

Tajništvo

Izkaznice za leto 2010 so na razpolago na pokrajinskem sedežu v ul. Tarabochia 3 ter v vseh krožkih!

Meglio prevenire... che ricoverare!

Giovedì 4 febbraio alle 18.30 al Knulp (via Madonna del Mare 7)

Sapevate che non tutta la sanità passa attraverso l'ospedale?

A cosa servono i servizi che vengono erogati?

Come mai ultimamente ci sono sul Piccolo tanti articoli sull'Azienda Sanitaria?

Perchè combattiamo gli attacchi della giunta?

Organizza il PRC-PdCI
Sarà presente un rappresentante del CODISAT (Comitato in Difesa della Sanità Territoriale)

ATTIVO PROVINCIALE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI

Care compagne, cari compagni;

negli ultimi anni il mondo del lavoro ha subito notevoli modifiche, che vanno dal massiccio ricorso al lavoro precario allo sfruttamento degli immigrati, dalla frammentazione dell’ attività produttiva alle delocalizzazioni , che hanno messo in difficoltà sindacati e partiti di sinistra.

A Trieste in particolare si nota il continuo calo dell’ attività industriale, ma sono in crisi anche l’ edilizia, il commercio, il porto, le piccole imprese. La gran parte dell’ occupazione si registra nel terziario e nei servizi mentre anche il settore pubblico ricorre sempre più ad appalti esterni, spesso affidati a cooperative dove convivono massimo sfruttamento e minimo salario.

Se il nostro partito ha difficoltà a radicarsi nel mondo operaio siamo assenti o scarsamente influenti nella sanità, nel commercio, nelle assicurazioni e nelle aziende di servizi.

Riteniamo pertanto utile per tutti una riflessione comune per conoscere meglio la situazione di tutte le realtà lavorative ma soprattutto per ascoltare i lavoratori, capire bene i loro problemi ed i loro bisogni, sentire cosa si aspettano dal partito sia sul piano delle politiche nazionali che su quello delle iniziative locali.

Per questo motivo, anche in occasione della conferenza nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori che si terrà a Torino il 30 e 31 gennaio, abbiamo convocato un

ATTIVO PROVINCIALE
DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI
PER MERCOLEDI’ 27 GENNAIO ALLE ORE 18.00
presso la sede della Federazione in via Tarabocchia, 3

Invitiamo tutte e tutti a partecipare per porre le basi di un rapporto più continuo e proficuo tra partito e lavoratori iscritti e per organizzare meglio la nostra presenza nel mondo del lavoro triestino.

Per la segreteria provinciale
Il segretario organizzativo
Giorgio Vesnaver

Trieste, 19.1.2010

L’ASSISTENZA SANITARIA E’ UN NOSTRO DIRITTO

DIFENDIAMOLO!

La giunta regionale Tondo mette in discussione l’ efficienza della sanità pubblica attraverso una riduzione dei finanziamenti ed un attacco agli organici.

Difatti vengono bloccate le assunzioni del personale amministrativo e tecnico e verrà sostituito solo il 20% del personale sanitario che andrà in pensione.

Già oggi mancano infermieri, ostetriche, tecnici di riabilitazione e negli ospedali non vi è personale sufficiente per aiutare i malati, non assistiti dai familiari, a mangiare, lavarsi, vestirsi.

Dal canto suo l’ Azienda sanitaria, per mantenere la propria attività sul territorio e prevenire ricoveri in ospedale o case di riposo, necessita di un organico adeguato.

C’è il rischio , visti i tagli all’ organico, di ricorrere ad appalti esterni e di rafforzare la sanità privata.

Tra l’altro il taglio dei finanziamenti e delle risorse umane comporterà anche un allungamento delle liste d’ attesa, sia diagnostiche sia di pronto soccorso che di assistenza territoriale,che penalizzerà i cittadini.

Però a giugno si potrebbero effettuare delle variazioni di bilancio pertanto

INVITIAMO:

UTENTI , FAMILIARI, OPERATORI, ASSOCIAZIONI AD ORGANIZZARSI PER PRETENDERE GLI ORGANICI NECESSARI PER UN’ASSISTENZA SANITARIA ADEGUATA CHE PRIVILEGI GLI ASPETTI SOCIALI DEL SERVIZIO SANITARIO ANZICHE’ LOGICHE PURAMENTE ECONOMICHE E DI BILANCIO.

ZDRAVSTVENA OSKRBA JE NAŠA PRAVICA

BRANIMO JO!

Tondov deželni odbor z znižanjem prispevkov in napadom na osebje zmanjšuje učinkovitost javnega zdravstva, ki ima težave zagotavljati določene storitve.

Zaustavili so nove zaposlitve upravnega osebja, nadomestili pa bodo le 20% zdravstvenega osebja, ki se bo upokojilo.

Že v tem trenutku manjkajo porodničarji, bolničarji, strokovnjaki za rehabilitacijo in v bolnicah ni zadostnega osebja za nego tistih bolnikov, ki ne morejo računati na pomoč sorodnikov pri umivanju, prehranjevanju in oblačenju.

Po drugi strani Zdravstvena ustanova nujno potrebuje zadostno število zaposlenih, če želi ostati kapilarno prisotna na teritoriju in tako omejiti število oseb, ki se mora zateči v bolnico ali domove za ostarele.

Tvegamo, da se bo zaradi stalnega krčenja osebja morala zateči k zakupom in hkrati se bo krepilo zasebno zdravstvo.

Med drugim bo stalno krčenje osebja imelo posledice tudi pri čakalnih dobah, ki bodo še daljše kot že itak so, tako na področju prve pomoči kot za diagnoze in zdravstveno oskrbo na teritoriju, kar bo nedvomno dodatno penaliziralo stranke.

A junija, ko bi to želeli, bi lahko vnesli popravke v deželni proračun, zato

VABIMO:

UPORABNIKE, SORODNIKE, OPERATERJE, ORGANIZACIJE, DA SE ZEDINIJO IN SKUPAJ ZAHTEVAJO, NAJ SE OHRANI ZADOVOLJIVO ŠTEVILO OSEBJA ZA PRIMERNO ZDRAVSTVENO OSKRBO, KI NAJ PRIVILEGIRA SOCIALNO PLAT ZDRVASTVENE SLUŽBE, NE PA ZGOLJ EKONOMSKE IN PRORAČUNSKE LOGIKE.

No alle delocalizzazioni
Si a una legge regionale che difenda la dignità del lavoro

Firma la petizione popolare

L'attuale crisi economica impone una radicale revisione dei rapporti che finora hanno regolato i flussi di risorse dal pubblico al privato. Finora però non sono stati presi provvedimenti concreti per introdurre nuovi criteri e parametri, continuando imperterriti a seguire le vecchie strade, cioè le stesse che ci hanno portato alla recessione.

La Regione Friuli Venezia Giulia si è mossa, con la recente “legge regionale anticrisi”, secondo la logica tradizionale dei trasferimenti di risorse alle imprese, destinando 400 milioni pressoché integralmente al sistema del credito alle imprese, senza nessun vincolo per le medesime.

La Federazione di Udine del Partito della Rifondazione Comunista crede che un sistema economico dovrebbe essere apprezzabile, e quindi sostenuto, in rapporto al benessere e serenità che produce nella società e non quando è fine a se stesso.

Chiediamo quindi ai cittadini di sostenere l'immediata discussione in consiglio regionale della proposta di legge n° 77, presentata dai consiglieri Antonaz e Kocijančič, dal titolo: <<Norme in materia di delocalizzazioni, incentivi alle imprese, contratti di responsabilità sociale e sviluppo dell’autoimprenditorialità collettiva>>, con la sottoscrizione della petizione

per esprimere un netto NO:

proponendo come alternativa:

con una nuova legge:

Scarica il modello per la raccolta delle firme!

Finanziaria regionale, “immoralia” e Trieste dimenticata

COMUNICATO STAMPA

Ci sono tre ragioni di fondo che hanno dettato la necessità di convocare questa conferenza stampa di fine anno e sono tutte riassunte nel titolo. La prima risiede nella necessità di ribadire ulteriormente la pochezza della finanziaria regionale appena approvata, che mette a nudo la fondamentale mancanza di progettualità di questa giunta regionale e di questa maggioranza, che non hanno saputo fare niente più di una banale operazione di taglio chirurgico non improntata a criteri di scelte politiche di priorità ed indirizzo. Gli effetti nefasti delle alluvioni e delle inondazioni di questi giorni in tante località della regione e le polemiche che stanno già prendendo corpo su vari versanti (ATER, cooperazione sociale, personale comparto unico in primis) non faranno che confermare questa valutazione negativa. Sul fronte del lavoro, a parte gli stanziamenti per gli ammortizzatori in deroga e le risorse per gli enti bilaterali, non possiamo non rilevare che, malgrado le rassicurazioni del premier, anche chi ha diritto alla cassa integrazione (vedi esempio Grossmarket) è costretto ad azioni eclatanti (occupazioni, presidi, bivacchi sui tetti degli stabilimenti) per ottenere quanto gli spetta di diritto e la Regione dimostra di non avere alcuna capacità di intervento.

La seconda ragione risiede nel fatto che, a fronte di una situazione pesante per moltissime categorie di lavoratrici e lavoratori, l’aumento dei rimborsi auto e mensa approvata a larghissima maggioranza dal consiglio regionale è un atto concreto che va in direzione esattamente opposta e contraria ai richiami alla sobrietà, all’austerità ed al senso di responsabilità dei quali ci siamo resi protagonisti un po’ tutti. Riteniamo che in tempi di crisi imperante non si possa eludere la necessità di un atto concreto di autoriduzione da parte della massima istituzione regionale. Per questo abbiamo chiesto ai presidenti Ballaman e Tondo di porre la questione alla prima conferenza dei capigruppo nel 2010.

Infine, non possiamo non rilevare, e non lo diciamo per piccinerie di campanile, di come Trieste sia stata lasciata ai margini di questa manovra finanziaria. Questa è una critica che rivolgiamo alla maggioranza consiliare, in primis alla nutrita pattuglia di colleghi triestini (con un’unica eccezione), che hanno ottenuto un milione di euro per progettazioni aleatorie e probabilmente inutili (Parco del Mare) e non hanno ritenuto importante intervenire per tempo per portare più risorse all’edilizia pubblica sovvenzionata, al Porto di Trieste ed alla società Alpe Adria, strettamente connessa allo sviluppo dello scalo portuale triestino sul tema dei collegamenti ferroviari, della logistica e dell’intermodalità. I presidenti delle autorità portuali dell’Alto Adriatico dimostrano, nei fatti, di saper fare sinergia ed operare in direzione di uno sviluppo comune e dell’incremento di traffici per un’intera area, che va da Ravenna a Fiume, mentre la politica, nelle sue massime espressioni locali, dimostra nuovamente scarsa sensibilità per le sorti dell’unico porto di interesse nazionale ed internazionale presente nel territorio regionale.

Trieste, 29.12.2009

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

Lettera ai presidenti

Al Presidente del Consiglio regionale del FVG
Edouard BALLAMAN

Al Presidente della Giunta regionale del FVG
Renzo TONDO

Cari Presidenti,

Credo che, al di là dei richiami alla responsabilità ed agli enunciati, l’approvazione della finanziaria regionale è stata evidenziata, a livello mediatico, unicamente per l’improvvido aumento dei rimborsi auto e vitto ai consiglieri regionali.

Nel ritenere che la questione della riduzione delle indennità consiliari, peraltro annunciata a mezzo stampa da entrambi i Presidenti, resti una questione da affrontare e risolvere, chiedo al Presidente Ballaman di introdurre questo punto all’ordine del giorno della prima Conferenza dei Presidenti di gruppo consiliari nel 2010 e di concordare con il Presidente Tondo una data che gli consenta di essere presente per poter partecipare personalmente.

Colgo l’occasione per rinnovare ad entrambi i migliori auguri per un buon 2010 e resto in attesa di cortese formale riscontro alla presente, alla quale allego, ad ogni buon conto, l’ordine del giorno che il nostro gruppo aveva presentato in sede di discussione della legge finanziaria appena approvata.

Trieste, 29.12.2009

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

Ordine del giorno - autoriduzione

DDL n. 92
“Disposizioni per la formazione del bilancio pluriennale e annuale della Regione
(Legge finanziaria 2010)”

ORDINE DEL GIORNO

OGGETTO: PER UNA RIDUZIONE DELLE INDENNITA’ CONSILIARI ED ASSESSORILI.-

IL CONSIGLIO REGIONALE

Premesso che a causa dell’attuale congiuntura negativa, della forte recessione economica in atto e di un quadro economico preoccupante in termini generali, anche nella nostra regione l’anno 2009 è stato contraddistinto da situazioni di crisi che hanno colpito molte realtà produttive e che migliaia di cittadine e cittadini e lavoratrici e lavoratori in vari settori si trovano nella pressante condizione di aver assoluto bisogno di misure di sostegno al reddito;

Rilevato che risulta del tutto evidente che risorse e misure a sostegno del reddito debbano essere individuate e reperite anche in quei settori nei quali la crisi non ha direttamente provocato contrazioni e ridimensionamenti e che ciò vale in molti casi per l’ambito istituzionale e nella fattispecie per i componenti del consiglio e della giunta della Regione Friuli Venezia Giulia;

Appreso dai mezzi di comunicazione che anche i Presidenti del Consiglio e della Giunta regionale ravvisano la necessità di intervenire per dare anche alla società civile un segnale di sobrietà ed austerità da parte dei livelli istituzionali;

IMPEGNA I PRESIDENTI DI
GIUNTA E CONSIGLIO REGIONALE

  1. 1. A procedere celermente, a valere sulle indennità consiliari ed assessorili già a partire dal mese di gennaio 2010 e fino alla fine della legislatura in corso, ad una decurtazione delle stesse nella misura del 10%.
  2. 2. Ad accantonare gli importi derivanti da tale decurtazione in un fondo specifico da destinare ad ulteriore misura di sostegno al reddito da definire puntualmente in sede di assestamento del bilancio 2010.

Visita al carcere di Trieste

COMUNICATO STAMPA

Una delegazione composta da Igor Kocijančič, Alfredo Racovelli e Luciano Capaldo si é recata in visita al carcere del Coroneo di Trieste, nell’ambito dell’iniziativa di visite periodiche alle case circondariali della nostra regione avviata alcuni mesi fa, quando anche nelle carceri della nostra regione vi erano drammatici problemi di sovraffollamento denunciati pubblicamente anche da alcuni direttori. La visita è stata inoltre ulteriormente motivata dalla tragica morte del giovane Andrea Cucchi nel carcere di Roma, sulla quale è in corso un’indagine.

In confronto alla situazione di agosto, quando, fronte di una capienza complessiva di 190 posti erano presenti 270 detenuti e detenute, la situazione appare un po’ migliorata: le persone detenute sono 220, sempre oltre al limite di capacità previsto dalle norme, ma naturalmente in condizioni più agevoli rispetto a quelle registrate nell’agosto di quest’anno. La proporzione tra detenuti stranieri e italiani rimane pressoché invariata (65% - 35%), mentre nel tratto femminile siamo ad un rapporto 50:50.

Nel breve colloquio che ha preceduto la visita il direttore ha segnalato che a causa dell’esiguità di risorse messe a disposizione dal ministero hanno dovuto operare ulteriori tagli di risorse destinate ai detenuti lavoranti e diminuire drasticamente il numero degli occupati (da 7 a 3 unità) che si occupa di pulizie e di altri servizi interni. Tutto ciò, aggiunto alla cronica carenza di personale anche rispetto alla dotazione organica prevista rende ancora più difficili le condizioni lavorative del personale di custodia. E’ stato inoltre rilevata, questa volta in positivo, sia dal direttore che dal personale di custodia, la grande utilità costituita dalla presenza quotidiana degli operatori del SERT, messi a disposizione dall’ASS Triestina, che svolgono un lavoro preziosissimo ed a beneficio di tutti, lavoro che gli operatori carcerari, stante la carenza cronica di personale e risorse, non riuscirebbero a svolgere con la stessa professionalità ed efficacia. E’ anche grazie a simili interventi di sinergia istituzionale che si contribuisce ad una migliore vivibilità all’interno del carcere, che va a vantaggio di tutti, detenuti e personale. Resta ancora da risolvere, auspicabilmente in tempi brevi, il problema del passaggio dell’assistenza sanitaria a carico del servizio sanitario regionale.

Trieste, 05.11.2009

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

Nella pagina dedicata alle circoscrizioni una mozione del consigliere Cattaruzza.

INTERROGAZIONE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE FVG O AL COMPETENTE ASSESSORE
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

OGGETTO: Situazione di criticità presso lo Slovenski Deželni Inštitut za Poklicno Izobraževanje – Istituto Regionale Sloveno per l’Istruzione Professionale.Quesiti vari.-

Il sottoscritto consigliere regionale

Rilevato che presso lo Slovenski Deželni Inštitut za Poklicno Izobraževanje – Istituto Regionale Sloveno per l’Istruzione Professionale con sede centrale a Trieste sono intervenuti, tra agosto e settembre di quest’anno alcuni importanti cambiamenti e che questo ente di formazione professionale ha assunto una nuova ragione sociale e denominazione - Impresa Sociale “Ad Formandum” che oltre a continuare ad occuparsi di formazione professionale amplierà il proprio ventaglio di offerta formativa anche all’ambito della cosiddetta alta formazione ed alla formazione post universitaria con percorsi e programmi di attività di formazione commerciale altamente qualificata;

Rilevato altresì, che da quanto riportato dalla stampa locale, in particolar modo dal quotidiano Primorski dnevnik, a motivazione, non esclusiva, della modifica di ragione sociale vi sarebbe anche un problema di relazioni con gli uffici della competente Direzione regionale ed un’asserita diminuzione di trasferimenti dedicati, inferiori del 5,9% dalla Regione e del 20,5% dal Fondo Sociale Europeo che avrebbero concorso a determinare significativi disavanzi nel bilanci 2007 e 2008 dell’Istituto, tali da ricondurre ad una previsione iniziale di sei esuberi tra personale docente ed amministrativo;

Ritenuto che nel 2010 i proventi dal FSE potrebbero subire ulteriori diminuzioni stante la prevista utilizzazione di risorse per il finanziamento della CIG in deroga;

Dato atto che il nuovo soggetto Agenzia Sociale “Ad Formandum” ha recentemente presentato pubblicamente un programma di attività che dovrebbe coniugare il settore della formazione professionale con quello della formazione specialistica altamente qualificata;

Preso atto che da un confronto informale con i competenti uffici regionali allo scrivente risulta che l’IRSIP, all’imminente vigilia dell’anno scolastico in corso ha richiesto 30 giorni di proroga perché non in regola con le procedure di accreditamento dei docenti, dei tutor e del personale amministrativo e che gli stessi uffici hanno evidenziato varie criticità negli atti amministrativi presentati;

Rilevato che a tutt’oggi, quale primo ed unico effetto del paventato rilancio dell’IRSIP si segnala la collocazione in cassa integrazione in deroga di 5 dipendenti a tempo indeterminato (quelle con maggiore anzianità di servizio - 3 docenti, 2 amministrative), peraltro tutte in possesso del previsto accreditamento regionale e che a fronte di tale provvedimento si sarebbe proceduto a nuove assunzioni a tempo determinato e part time e ad un improprio utilizzo del personale, che vede collocato in cassa integrazione personale in possesso di competenze adeguate per l’insegnamento di determinate materie attualmente assegnate a docenti e consulenti esterni;

Ritenuto doveroso che la Regione FVG, in qualità di principale finanziatore e sovvenzionatore dei corsi di formazione professionale, abbia un quadro chiaro e completo della situazione presso l’IRSIP;

tutto ciò premesso
Interroga la Giunta regionale per sapere

Trieste, 4 novembre 2009

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

Anniversario della Rivoluzione d’ottobre: iniziativa del circolo 1° Maggio.

Obletnica Oktobrske revolucije: pobuda krožka 1. Maj.

Dalla Corte Europea un provvedimento di laicità

COMUNICATO STAMPA

La Corte Europea dei diritti dell’uomo, nel pronunziarsi contro la presenza dei simboli religiosi nei luoghi pubblici, afferma che il crocefisso nelle scuole pubbliche è contrario al diritto di libera educazione religiosa. Si tratta di un pronunciamento molto importante, che rende giustizia non solo alla persona che promosse il ricorso ormai otto anni orsono, ma anche a tutti quei docenti licenziati per essersi opposti alla presenza del crocefisso nelle aule scolastiche e ai genitori di alunni di altre religioni. Si tratta di un gesto di autentica laicità e di rispetto della Costituzione Italiana, dei non credenti, ma anche di tutti quei cattolici e cristiani credenti che ritengono non si possa, né debba insinuare la religione attraverso accordi e strumenti legislativi ormai obsoleti (leggi Concordato), che andrebbero assolutamente rivisti ed attualizzati.

Trieste, 04.11.2009

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

Ha ragione il sindacato: prima di chiedere sacrifici agli altri bisogna essere disposti a farli

COMUNICATO STAMPA

Non so a cosa sia dovuta l’ultima uscita estemporanea del collega Ciani, che curiosamente chiede a lavoratrici e lavoratori del Comparto Unico, di peggiorare “volontariamente” la propria situazione finanziaria, rinunciando ad un’ora di retribuzione al giorno (sarebbero 25 o 30 al mese, l’equivalente della retribuzione di una settimana di lavoro) per avvicinarsi maggiormente alla posizione di lavoratrici e lavoratori di altri settori già pesantemente colpiti dalla crisi. Sono abituato a vedere lotte e rivendicazioni di lavoratrici e lavoratori per migliorare la propria condizione e resto convinto che facciano bene a continuare a rivendicare ciò che loro spetta per contratto e per accordi stipulati con la parte datoriale e non ancora onorati.

Resto convinto che non si può chiedere ulteriori sacrifici “agli altri” predicando da posizioni privilegiate e lo status di consigliere regionale lo è indubbiamente, a maggior ragione di questi tempi. Perciò ritengo che i Presidenti Ballaman e Tondo farebbero bene a prendere in seria considerazione la proposta del segretario regionale della CGIL, Franco Belci. Il nostro consiglio regionale ha già provveduto, con il Presidente Tesini, ad una diminuzione dell’indennità consiliare del 10%. Assumendo un indirizzo simile, motivato proprio dalla forte crisi che morde svariati settori, magari approvandolo nell’ambito della finanziaria (un’ulteriore decurtazione del 10% delle indennità consiliari ed assessorili a partire da gennaio 2010 fino alla fine della legislatura) arriveremmo alle tre mensilità pro capite di cui alla proposta Belci.

Mi dichiaro pronto fin d’ora a votare una proposta simile o analoga.

Trieste, 04.11.2009

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

Presidente Tondo, perché non nomina mai gli evasori fiscali?

Mentre stiamo attendendo con ansia di conoscere i contenuti precisi della Finanziaria 2010, che si preannuncia di lacrime e sangue, per la riduzione secca di 220 milioni, nonostante l’impennata dell’indebitamento, osserviamo con stupore ed imbarazzo il silenzio assoluto del presidente Tondo sul fenomeno scandaloso dell’evasione fiscale in regione. Se è vero infatti che la riduzione delle entrate erariali e quindi i minori stanziamenti dello Stato al FVG sono dovuti alla crisi dell’economia di mercato, non si può nascondere che una parte significativa di riduzione del gettito è dovuta all’incremento dell’evasione che si va ad aggiungere ad un fenomeno strutturale di rilevanti proporzioni.

E’, infatti, stimabile con grande difetto un’evasione fiscale annuale di almeno 5 miliardi 74 milioni di euro in Friuli Venezia Giulia, facendo una semplice proporzione tra l’entità dell’evasione nazionale (287 miliardi l’anno) rapportata alla popolazione della nostra regione. Del resto recentemente abbiamo saputo che 470 cittadini del FVG, i cui nominativi sono tenuti rigorosamente segreti, sono stati pizzicati in quanto avevano trasferito il domicilio fiscale in Paesi compiacenti, i cosiddetti “paradisi fiscali”. Si tratta ovviamente della punta di un iceberg, se l’A.I.P.B.(Associazione Italiana Private Banking) stima in più di 13 miliardi l’evasione in regione che dovrebbe rientrare sotto lo “scudo fiscale”.

Il presidente Tondo nei giorni scorsi ha giustamente rimproverato chi, pur svolgendo la sua attività sul territorio regionale, versa le imposte in un’altra regione. Perché non una parola contro gli evasori fiscali, a partire da banche,imprese, assicurazioni,ecc., che causano un danno ben maggiore alla collettività del FVG? In fondo,recuperando anche solo una parte del maltolto, potremmo avere qualche migliaio di euro freschi all’anno e guardare con maggior serenità al futuro dei nostri cittadini, in particolare delle fasce più deboli.

A quando la “tolleranza zero” verso questo reato odioso sia sotto il profilo etico, in quanto anche in FVG i principali contribuenti sono i lavoratori dipendenti ed i pensionati, sia sotto il profilo economico e riguardo le condizioni di vita dei nostri cittadini? Gli strumenti ci sono, basta volerli attivare attraverso il coinvolgimento diretto degli Enti locali, in particolare dei Comuni, che meglio conoscono le condizioni patrimoniali ed il tenore di vita dei propri cittadini, e con un piano serio in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, per stanare le mele marce, che con la loro cronica impunità minano la credibilità delle Istituzioni regionali.

Il consigliere regionale di Rifondazione Comunista
Roberto Antonaz

Il terminale off-shore di Rovigo basta e avanza: parola di Scajola

COMUNICATO STAMPA

Il nuovo impianto di rigassificazione off-shore Adriatic LNG, inaugurato la settimana scorsa al largo della costa di Rovigo, consentirà di fornire il 10% del fabbisogno nazionale di gas, che sarà garantito per i prossimi 25 anni dal Qatar, primo produttore mondiale di gas naturale.

Entusiasmo della Edison, del Governo tutto ed in particolare del ministro allo sviluppo economico, Claudio Scajola, orgoglioso del nuovo impianto che potrà iniettare in rete fino a 8 miliardi di metri cubi di gas, più o meno il 10% del fabbisogno nazionale (quando però dicono “fino a” significa che pensano di iniettarne di meno).

Parole di Umberto Quadrino, amministratore delegato di Edison, e dello stesso ministro Scajola: l’impianto di Rovigo, da solo, basta a mettere il paese in sicurezza dal rischio black out, ma non è sufficiente per rendere meno pesanti le bollette delle famiglie.

Il ministro Scajola aggiunge che bisogna accelerare anche sugli impianti di Priolo e Trieste (Zaule), “perché la nostra politica è quella di fare dell’Italia l’hub energetico del Mediterraneo, punto di arrivo e di transito anche per altri paesi europei”.

Nel dire questo Scajola ammette che ulteriori rigassificatori non servirebbero, anche perché negli stessi giorni in cui si inaugurava l’impianto di Rovigo - si è svolto in Russia uno dei vertici “informale” più pubblicizzati degli ultimi anni - quello tra Putin e Berlusconi - che hanno dialogato in videoconferenza con il primo ministro turco Erdogan, lo sceicco del Qatar e l’ex cancelliere tedesco Schroeder, attualmente a capo del comitato internazionale per la costruzione del gasdotto Itgi, meglio conosciuto con la denominazione di South Stream (flusso meridionale), che dovrebbe garantire ulteriori forniture dal bacino del Caspio (bypassando l’Ucraina attraverso Turchia e Grecia) per dieci miliardi di metri cubi di gas all’anno, ben oltre un ulteriore 10% del fabbisogno nazionale. Non parliamo poi degli altri progetti di gasdotto che ci interessano da vicino e dagli investimenti ENI in Russia (tecnologia per ulteriori forniture di gas), che dimostrano profonde sinergie tra i due stati e rendono davvero difficile una previsione di future “chiusure di rubinetti” russe a svantaggio dell’Italia.

É evidente, parole del ministro Scajola, che Trieste (Zaule) diventa “indispensabile nella politica energetica italiana” non già per garantire continuità di fornitura a tariffe ridotte, ma solo per poterlo rivendere ad altri paesi dell’UE (e dell’Europa extra UE). Noi ribadiamo di non starci e di non volere un rigassificatore a Trieste, sempre molto impattante e di ora in ora più inutile.

Trieste, 26.10.2009

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

“Questione Prosecco DOC: doveroso il ricorso”

COMUNICATO STAMPA

C’è un detto in sloveno (prepeljati nekoga žejnega čez vodo) che tradotto letteralmente in italiano suonerebbe “condurre qualcuno assetato oltre all’acqua”. E’ quello che sta succedendo ai nostri viticoltori, i quali, riposta invano fiducia prima nella giunta regionale, poi nella Lega Nord, poi nel ministro leghista alle politiche agricole, sceso fino alle nostre latitudini a fine agosto per piantare, in quel di Prosecco, una vite di Glera, vitigno autoctono dal quale trae origine il famosissimo vino frizzante, noto ai più con la denominazione di Prosecco.

Tutti abbiamo assistito ai solenni e pubblici impegni che, a partire dalla giunta e dalla maggioranza regionale, per finire con il ministro Zaia, non hanno mancato di rilevare che il territorio dal quale trae origine il Prosecco, sarebbe stato valorizzato con una serie di interventi, non ultimo la creazione di un centro territoriale per la promozione del Prosecco DOC nel luogo dal quale trae la propria denominazione.

Adesso, come spesso succede, tutti si rimangiano parole, impegni e promesse solenni. I nostri territori ed i nostri viticoltori rischiano di rimanere senza alcuna reale contropartita. Il grande Veneto fa la voce grossa e tenta di emarginare le giuste rivendicazioni dei nostri territori. Bisogna fare come hanno fatto gli ungheresi nella vicenda del Tokaj: presentare un bel ricorso nelle competenti sedi. Vi è l’autorevole precedente del Tokaj che fa ben sperare su un esito positivo di tale ricorso. Al punto in cui si è arrivati, contro chi non vuol sentire ragioni e disattende gli impegni presi, la strada del ricorso diventa un percorso obbligato, una questione di dignità.

Trieste, 06.10.2009

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

Rifondazione comunista contro i tagli alla scuola pubblica

No al licenziamento di massa delle lavoratrici e dei lavoratori precari

I tagli alla scuola pubblica sono un attacco ai diritti di tutte e tutti, delle lavoratrici e dei lavoratori, della studentesse e degli studenti. Per il solo anno scolastico 2009/10, il governo ha deciso di tagliare quasi 60 mila posti di lavoro: nel complesso, la legge 133/08 prevede in 3 anni 200.000 posti di lavoro in meno nella scuola statale. Si sta concretizzando il più grande licenziamento di massa nella storia della Repubblica Italiana: nel solo settembre non è stato rinnovato il contratto a 20 mila docenti.

Si tratta di lavoratrici e lavoratori qualificati che da anni lavorano nelle nostre scuole, che hanno sostenuto spese ingenti per corsi di specializzazione e aggiornamento, e che ora lo Stato abbandona al loro destino. Sono lavoratrici e lavoratori indispensabili per garantire la qualità dell’istruzione pubblica italiana: umiliati oggi dalla Gelmini, sono stati maltrattati in passato anche dai governi di Centro-sinistra. Franceschini oggi dice di stare dalla loro parte: sia conseguente allora, e faccia in modo che in parlamento l’opposizione inizi una buona volta a fare l’opposizione sul serio!

Il Governo ha annunciato il ricorso ad ammortizzatori sociali; l’intenzione è di introdurre i famigerati “contratti di disponibilità”: un’elemosina in cambio del punteggio per poche migliaia di precari, a fronte del nulla garantito a tutti gli altri (in Italia i docenti collocati nelle graduatorie non sono meno di 200 mila).

A Palermo, a Benevento, a Catania, a Salerno, a Napoli, a Milano, a Torino e in tantissime altre città la protesta contro questo scempio ha assunto forma clamorose, e in questi giorni sta dilagando anche altrove. A Roma, dal 7 settembre, un presidio permanente sotto il MIUR chiede le dimissioni della Gelmini. Come Partito della Rifondazione Comunista aderiamo e sosteniamo tutte le mobilitazioni in corso e le iniziative di lotta, e in questa regione intendiamo mettere tutte le nostre energie a disposizione di chi sta protestando.

DICIAMO NO ALLA RIFORMA GELMINI-TREMONTI, le cui conseguenze saranno:

LOTTIAMO PER:

Questa lotta non deve essere soltanto la lotta dei precari e delle precarie. I tagli e il loro licenziamento in massa colpiscono la qualità della scuola pubblica, compromettono la sicurezza delle scuole e peggiorano le condizioni di lavoro anche di chi ha un contratto di lavoro stabile. Per questo quanti si stanno mobilitando non devono essere lasciati soli: la protesta in corso, infatti, è l’unica garanzia contro lo smantellamento della scuola statale in questo paese.

In queste condizioni, l’anno scolastico non può iniziare!

Chiediamo lo sciopero generale che unifichi tutti i sindacati e le realtà in agitazione in un’unica lotta generale che sconfigga il governo.

Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
circolo di Trieste centrocittà
via Tarabochia, 3
tel. 040-639109 (dalle 9:00 alle 13:00 dal lunedì al venerdì)

Le parole a sproposito del Sindaco

COMUNICATO STAMPA

Da un sindaco ci si aspetterebbe che sappia distinguere tra ricorsi al Tar promossi da singole forze politiche e tra prese di posizione dei singoli governi. Il nuovo piano regolatore è nato male, é proseguito peggio (ricordate: »secretazione« e rinvio a consiglio comunale già presente in aula per la discussione?) , ma una volta adottato, vale per tutti i piani regolatori, può essere impugnato davanti al TAR e se un cittadino, un'associazione o un partito – tutti portatori di interessi concreti, decidono di farlo, si deve semplicmente prenderne atto.

Se un legittimo governo di un paese membro dell'UE esprime dei rilievi su un progetto che può avere ricadute ambientali negative »transfrontaliere« (il mare del golfo di Trieste é uno specchio d'acqua comune) ed arriva ad esprimere un parere contrario nel merito, perchè non sono state recepite alcune osservazioni specifiche al progetto medesimo, bisognerebbe rispondere nel merito e non, come fa il sindaco, tirando in ballo indebite ingerenze di paesi stranieri, peggio ancora, come fa il sottosegretario Menia, dire che un paese ex socialista non ha diritto di parola. Rispondano piuttosto nel merito dei rilievi espressi.

Ultima annotazione: la grande confusione sotto al cielo non sempre é indice di condizioni eccellenti. Dipiazza arriva ad affermare che ricorsi al TAR e prese di posizione governative servirebbero per trovare i soldi »per il loro teatro«. Il Teatro Stabile Sloveno é un ente pubblico di produzione artistica e teatrale che tra i propri soci fondatori annovera la Regione FVG, la Provincia ed il Comune di Trieste. Non é, come pensa Dipiazza, il »loro« teatro. Forse nessuno gli ha ancora detto che é anche suo...

Trieste, 04.09.2009

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

FESTA DELL'UVA 2009

5-6 SETTEMBRE

SOTTOLONGERA, VIA MASACCIO 24

CASA DEL POPOLO »G.CANCIANI«

CIRCOLO ARCI »STELLA«

Sabato 5

Domenica 6

Domenica alle 19.00 premiazione »dei più bei raspi«

PRAZNIK GROZDJA 2009

5.-6. SEPTEMBRA

PODLONJER UL. MASACCIO 24

LJUDSKI DOM »G.CANCIANI«

KROŽEK ARCI »ZVEZDA«

Sobota 5.

Nedelja 6.

V nedeljo ob 19.00 nagrajevanje najlepših špronov.

Festa di Liberazione

CASA DEL POPOLO “TOGLIATTI”

BORGO SAN SERGIO, VIA DI PECO 7

SABATO, 5 SETTEMBRE 2009

DOMENICA, 6 SETTEMBRE 2009

Alla festa, oltre ai chioschi enogastronomici, si possono visitare lo stand del partito, la libreria (magliette ed altri gadget) e lo stand delle associazioni.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – SINISTRA EUROPEA
CIRCOLO PESCATORI

Praznik Liberazione

LJUDSKI DOM “TOGLIATTI”

NASELJE SV. SERGIJA, UL. DI PECO 7

SOBOTA 5. SEPTEMBRA 2009

NEDELJA 6. SEPTEMBRA 2009

Na prazniku, razen kioskov je možen ogled strankine stojnic, knjigarne (majičke in drugi predmeti) in stand združenj.

STRANKA KOMUNISTIČNE PRENOVE - EVROPSKA LEVICA
KROŽEK PESCATORI

Festa di Liberazione a Muggia

Il Circolo PRC-SE del Comune di Muggia organizza a Muggia – piazzale Caliterna da venerdì 4 a lunedì 14 settembre la festa di “Liberazione”, Ogni giorno apertura chioschi dalle 17.00 alle 01.00. Ogni sera dibattiti e musica. Sabato alle ore 20.00 incontro con i cittadini “l’assessore Kosich risponde”.

Milica Novaković ce l’ha fatta: tante altre ed altri no

COMUNICATO STAMPA

Milica Novaković alla fine avrà la cittadinanza italiana. E’ indubbiamente un caso, il suo, nel quale un connubio di buona esposizione mediatica, appello al ministro degli esteri e la dimostrazione di sensibilità ed efficienza del ministro Frattini in persona, ha consentito, nel giro di 48 ore, di risolvere efficacemente ed al meglio una oggettivamente spiacevole situazione.

Milica però non è la sola. I giornali hanno evidenziato il suo caso tacendo di decine di altri casi analoghi nella nostra città. L’ultimo del quale sono venuto a conoscenza è il caso di un ragazzo ventenne, serbo anch’esso, che ha ultimato gli studi nella nostra città e che in base alle leggi vigenti, pur vivendo a Trieste (ed in Italia) ininterrottamente da più di dieci anni, non ci può più stare. Non importa che i genitori vivano e lavorino qui, che siano in possesso della carta di soggiorno: hai finito gli studi, sei maggiorenne, te ne devi andare e fare formale richiesta di poter tornare “legalmente” nella tua città. Non importa se in Serbia ormai non hai un posto dove andare e dove stare, forse nemmeno amici e conoscenti, la legge è la legge.

Per non parlare di quelle e quelli, nati e cresciuti in Italia, senza nemmeno una parentesi di infanzia trascorsa in Serbia (o altrove, non è tanto importante), che al compimento della maggiore età l’Italia espelle verso “il paese di origine” (dei loro genitori), anche se in quel paese non ci sono mai stati.

Durante la recentissima visita del premier serbo Cvetković a Trieste vi è stato anche l’annuncio che dal 1° settembre prossimo non vi sarà più l’obbligo di visto per l’ingresso di cittadini serbi in Italia. E’ indubbiamente una notizia positiva, alla pari dell’esito della vicenda di Milica.

Ministro Frattini, cosa intende fare per tutte le situazioni più o meno analoghe ed esistenti appena rappresentate, che non hanno lo stesso rilievo mediatico del caso della Novaković? Continuiamo a fare finta di niente?

Trieste, 24.07.2009

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

Basta menzogna su ricollocazione lavoratori Ferriera

COMUNICATO STAMPA

La pazienza è finita, forse anche il tempo delle buone maniere. Anche oggi, in una sorta di pre audizione sulla Ferriera di Servola, il sindaco non ha mancato di rilevare che i lavoratori della Ferriera saranno ricollocati parte nel costruendo rigassificatore, parte nella nuova centrale elettrica voluta dalla Lucchini e parte nel nuovo stabilimento di produzione di cavi d’acciaio della Severstal. A parte il fatto che si sta discutendo di impianti ancora solo sulla carta, che sicuramente tutto ciò comporterà, durante i tempi di costruzione ed anche a regime (ma non sappiamo davvero quando) – la creazione di molti posti di lavoro (moltissimi a tempo determinato, pochi a tempo iondeterminato) – non si può davvero più tollerare che si continui a lasciar credere che i lavoratori della Ferriera saranno tutti ricollocati nelle ipotetiche tre nuove realtà: non è possibile (la matematica non è un’opinione) e non è previsto (sicuramente non per gli 80 posti previsti a regime da Gas Natural).

La Regione invece potrebbe sicuramente intervenire sulla Lucchini affinché l’organico non subisca ulteriori riduzione: si parla dell’intenzione di non rinnovare il contratto a 50 lavoratori precari. Il giorno dopo i gravi incidenti accaduti nello stabilimento di Piombino, sarebbe davvero criminale se la Regione non intervenisse sull’azienda immediatamente esigendo che non vi sia più alcun licenziamento. Si tratta di intervenire in questo senso soprattutto a garanzia del rispetto scrupoloso delle norme di sicurezza.

Trieste, 21.07.2009

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

“Manovra di assestamento: cavallo di Troia dei nuovi autocrati”

COMUNICATO STAMPA

La consueta maratona estiva (più lunga del previsto) si è conclusa con l’approvazione di una norma di assestamento con pochissimi riflessi finanziari - tra l’altro tutti di scarso impatto – mentre in realtà è servita per introdurre tre contenuti “pesanti” (commissariamento delle Comunità Montane, “riforma” sanitaria all’insegna dell’autocrazia e introduzione di ulteriori limiti per l’accesso degli immigrati e al welfare), puntualmente sottratti a tre livelli di discussione: quella istituzionale, quella che investe i soggetti sociali direttamente interessati e quella più larga, di dimensione pubblica. Relegare argomenti di tale portata a livello di emendamenti alla manovrina regionale di assestamento del bilancio significa praticare la più bieca autocrazia, anche nei confronti della propria maggioranza e di quei cittadini che avevano votato un programma elettorale che a questo punto è carta straccia.

Così chi per cinque anni inveiva e lanciava strali, anche motivatamente, nei confronti di un Direttore Generale detentore di eccessivo potere, oggi accetta, senza poter discutere e senza batter ciglio, che il Presidente Tondo mette a capo della sanità regionale la figura di un nuovo direttore centrale con le caratteristiche di un organo monocratico plenipotenziario, che oltre a rispondere del proprio operato unicamente al Presidente della Regione detiene anche prerogative proprie della giunta e dell’assessore competente, che a questo punto diventa un vecchio arnese che non serve più a nulla ed a nessuno.

Una riflessione analoga va fatta sulle modalità con le quali è stato approvato il commissariamento delle comunità montane, contraddicendo testi votati in consiglio regionale e programma elettorale, per non tacere della schifosa mediazione ottenuta tra posizioni apparentemente inconciliabili di Lega Nord ed UDC in base alle quali (ma questa norma sarà probabilmente impugnata dallo stesso governo) gli immigrati regolarmente presenti nella nostra regione hanno l’obbligo di pagare le tasse da subito ma possono accedere ai servizi di tutela sociale appena dopo 8 anni di permanenza nel nostro ridente ed accogliente paese.

Non male per uno che viene definito il presidente amato dalla gente.

Trieste, 10.07.2009

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

DDL n. 70

“Assestamento del bilancio 2009 e del bilancio pluriennale per gli anni 2009-2011 ai sensi dell’art. 34 della LR 21/2007”

ORDINE DEL GIORNO

OGGETTO: RECUPERO DELLA STORICA INDICAZIONE GEOGRAFICA DEL VINO PROSECCO.-

IL CONSIGLIO REGIONALE

Al fine di favorire il recupero della storica indicazione geografica del vino Prosecco attraverso la valorizzazione sociale ed economica del territorio di origine dalla quale trae origine e denominazione

IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE

A predisporre, entro il 31 dicembre 2009, un programma di interventi pluriennali - adeguatamente finanziato – relativo all’esecuzione di interventi di bonifica e ripristino degli antichi terrazzamenti del Costone Carsico Triestino, il reperimento di un sito e di un immobile da destinare a centro di promozione dei prodotti tipici locali nella zona di Prosecco e la proposta organica di un piano di sviluppo rurale del Carso triestino.

Kocijančič, Antonaz, Pustetto

Donne a confronto

La crisi che sta investendo le realtà produttive del Friuli Venezia Giulia porta ad aumentare il numero di lavoratori che perdono o rischiano di perdere il proprio posto di lavoro.

In merito a questo i lavoratori insieme ai delegati degli stabilimenti di: ECO-LUVATA, SAFILO, SAVIO ed EATON, riuniti in assemblea aperta, lanciano un appello alle maestranze delle altre aziende in crisi per la creazione di un coordinamento tra le stesse che punti alla formazione di una rete a sostegno delle vertenze in atto. Gli obiettivi e le proposte che ne conseguono dovranno, per ottenere la massima efficacia, essere discussi con le strutture sindacali e, trovando una piattaforma comune, con loro portati avanti.

Noi, come delegati R.S.U. e lavoratori iscritti ai sindacati proponiamo alle organizzazioni sindacali di cui facciamo parte la collaborazione di quest’ultime sulle seguenti proposte:

  1. Blocco dei licenziamenti, salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro.
  2. Una maggiore collaborazione tesa a proseguire la necessaria pressione verso gli enti preposti (Comuni, Provincia, Regione,ANCI, UPI) affinché attivino rapidamente politiche di supporto al reddito dei lavoratori in CIGO, CIGS, mobilità, oltre al precariato diffuso attualmente senza tutele: blocco dei mutui, degli affitti, delle tariffe dei servizi pubblici, degli sfratti.
  3. La creazione di un tavolo anticrisi regionale permanente che miri a trovare possibili soluzioni occupazionali anche attraverso corsi formativi legati al ricollocamento dei lavoratori colpiti dalla crisi in FVG.
  4. La restituzione (rivalutata al valore corrente) dei contributi pubblici a vario titolo incamerati dalle aziende che oggi intendono ridimensionare, de localizzare, la propria attività, al fine di creare un fondo a sostegno dell’occupazione.

Non possiamo più permetterci altre perdite di posti di lavoro.

La difesa del patrimonio produttivo e dei posti di lavoro deve essere prioritario sia nel nostro presente che per il nostro e altrui futuro.

Prendiamo in mano i nostri interessi!!

LE LAVORATRICI E I LAVORATORI PER LA DIFESA DEL DIRITTO AL LAVORO

Il Coordinamento cassaintegrate/i del FVG
A cura di Donne a Confonto
(http://donneaconfronto.blogspot.com/)

Bocciata la legge regionale sulla sicurezza

Persino il governo di destra riconosce la follia di alcune norme

Nonostante i tentativi dell’assessore Seganti di minimizzare la bocciatura della norma regionale sulla sicurezza, l’impugnazione del governo colpisce esattamente i punti che, da lei stessa, venivano descritti come qualificanti.
In particolare viene delegittimata la parte della norma che prevede il finanziamento e il sostegno alle ronde private. Viene riconosciuta come valida la critica portata dal nostro partito, assieme a molti altri soggetti, in Consiglio regionale. Lo stesso ruolo e funzione delle forze di polizia locale viene salvaguardato dall’impugnazione, così come l’autonomia degli enti locali che veniva fortemente minata dalla norma.

Si riapre, quindi, in regione, anche a seguito del grande successo della manifestazione antirazzista di Udine, la possibilità di lotta contro l’uso strumentale delle paure da parte della politica, per creare divisione e per forzare la mano verso forme di controllo autoritarie.

E’ un ennesimo segno, inoltre, dell’approssimazione tutta ideologica con cui questa giunta regionale amministra e della sua soggezione alla Lega, tanto da rischiare, come in questo caso, enormi figuracce.

“L’esito delle elezioni europee ed amministrative, la Lista comunista e anticapitalista, il partito, la fase politica e la proposta di iniziativa”

ATTIVO PROVINCIALE rivolto ad iscritte/i e simpatizzanti

MARTEDI’, 16 GIUGNO 2009 – 18.30

FEDERAZIONE PRC – SE, VIA TARABOCHIA, 3

Introduzione: Igor KOCIJANČIČ, segretario provinciale PRC – SE

“Izid evropskih in upravnih volitev, Komunistična in antikapitalistična lista, stranka, politična faza in predlog pobude”

POKRAJINSKI AKTIV za članice, člane in simpatizerke/je

TOREK, 16. JUNIJA 2009 – 18.30

FEDERACIJA SKP – EL, UL. TARABOCHIA, 3

Uvod v razpravo: Igor KOCIJANČIČ, pokrajinski tajnik SKP – EL

Chiusura campagna elettorale con comizio in piazza e concerto dei Kraški Ovčarji

COMUNICATO STAMPA

A Trieste la Lista Comunista e Anticapitalista chiuderà la campagna elettorale per le europee con un comizio ed un concerto in piazza. Venerdì 5 giugno, a partire dalle 21.00 in Piazza Cavana avrà luogo il comizio di chiusura, nel quale interverranno Giuliana Zagabria (segretaria provinciale PdCI), i candidati Igor Kocijančič e Sergio Minutillo e Matteo Gaddi, coordinatore della campagna elettorale per la Lista Comunista Anticapitalista nella circoscrizione Nordest.
A seguire festa in piazza e concerto di ritmi e musiche balcaniche con i Kraški Ovčarji.

Sklep volilne kampanje s shodom na trgu in koncertom Kraških Ovčarjev

TISKOVNO SPOROČILO

V Trstu bo Komunistična in Antikapitalistična Lista sklenila volino kampanjo za evropske volitve s shodom in koncertom na trgu. V petek, 5. junija, od 21.00 dalje na Trgu Cavana bo sklepni volilni shod, na katerem bodo posegli Giuliana Zagabria (pokrajinska tajnica SIK), kandidata Igor Kocijančič in Sergio Minutillo ter Matteo Gaddi, koordinator volilne kampanje za Komunistično in Antikapitalistično Listo v severnovzhodnem okrožju.
Sledilo bo praznično razpoloženje ob zvokih balkanskih melodij in ritmov skupine Kraški Ovčarji.

La giunta regionale  cala la maschera e le braghe
Sulla  Safilo subito un "tavolo di crisi"

 

COMUNICATO STAMPA

  

Alla fine la verità è venuta fuori. La giunta regionale dopo aver preso solenni impegni che sul caso Safilo si sarebbe spesa fino alla fine, ha gettato rapidamente la spugna, in un modo a dir poco incredibile. La cordata regionale? "Una bufala". Le pressioni sulla proprietà Safilo? "Non ci hanno nemmeno preso in considerazione". I prepensionamenti sbandierati negli stabilimenti veneti che avrebbero permesso di tener aperto Precenicco? "Ci siamo sbagliati, non esistono". Paradossale poi la volontà di dare le colpe della propria inconcludenza ed inettitudine ai sindacati, come se fossero i sindacati a provocare le crisi occupazionali.

  

C'è da preoccuparsi , anzi da aver paura, per come questa Giunta sta affrontando una crisi economica che nella nostra regione sarà profonda e produrrà disoccupazione e grandi difficoltà economiche. Per i lavoratori Safilo: niente. Allo stesso modo la scorsa settimana hanno approvato una legge che destina 400 milioni di euro alle imprese senza nessun vincolo di mantenimento dell'occupazione, prendendo dai poveri per dare ai ricchi.

   

Eppure alla Safilo si rischiano 800 licenziamenti, con l'aggravante che in larga misura sono lavoratrici, cioè parliamo della più grave crisi vista in regione negli ultimi anni, che metterà in ginocchio non solo 800 famiglie, ma anche un pezzo economico importante della nostra regione. La giunta regionale non può dire: "non c'è niente da fare, è la crisi economica", altrimenti è meglio che vadano a casa.

La crisi richiede un cambio di politica economica: le risorse devono andare alle imprese solo quando si impegnano a non delocalizzare ed a mantenere ed incrementare l'occupazione.

  

Per la Safilo è necessario insediare immediatamente, cioè nelle prossime ore, un "tavolo di crisi" che faccia convergere tutte le energie sulla salvaguardia della produzione e dell'occupazione sia a Martignacco che a Precenicco. Un tavolo che coinvolga oltre alla Regione,anche Friulia,il vero soggetto che dovrebbe essere attivato di fronte a crisi così gravi, gli Enti locali, i sindacati e tutte le organizzazioni ed associazionicoinvolgibili.

 

il consigliere regionale di Rifondazione Comunista
Roberto Antonaz

CONFERENZA STAMPA

Giovedi’ 21 maggio alle ore 11.00 presso il Caffè San Marco di via Battisti n. 18 – Trieste

“ILLUSTRAZIONE DEI RISULTATI DEL QUESTIONARIO DISTRIBUITO
IN PORTO A TRIESTE TRA MARZO E APRILE 2009“

INVITO

Martedì 19 maggio alle ore 18.00 al Circolo della Stampa di Trieste, corso Italia n. 13, presentazione del video inchiesta

STRIKE BOAT
scritto e diretto da Pietro Orsatti

prodotto dal Dipartimento Nord del P.R.C. in collaborazione con le federazioni di Venezia, Gorizia e Trieste. Una video inchiesta (durata 25’) realizzata negli stabilimenti Fincantieri di Marghera, Monfalcone e Trieste in preparazione della manifestazione nazionale di venerdì 22 maggio a Trieste, sede centrale del Gruppo Fincantieri

Comunicazione inviata da commissione lavoro PRC fed. Trieste

Sinistra al lavoro

Disponibile online il numero di maggio 2009 di Sinistra al lavoro - a cura della commissione lavoro della federazione di Trieste in formato PDF (1.6 MB).

La responsabilità sociale dell’impresa ed i problemi di Trieste

CONFERENZA STAMPA DD. 27 APRILE 2009 - COMUNICATO STAMPA

La vicenda della Stock rappresenta, in ordine di tempo, l’ultimo esempio emblematico su come certi imprenditori interpretino il proprio ruolo, il legame con il territorio e la concezione di responsabilità sociale. Un marchio storico e strettamente legato a Trieste come quello della Stock è ormai un guscio vuoto. Decisa una prima volta la “delocalizzazione” a Milano, la nuova proprietà, che del legame con il territorio sembra non curarsi affatto, annuncia che è disposta a mantenere in città la sede legale della società, mentre la produzione sarà trasferita probabilmente nella Repubblica Ceca o in Polonia. Un ulteriore piccolo problema di esuberi (una trentina), praticamente irrilevante se paragonato all’entità dei numeri complessivi della crisi nella nostra sola regione ed in città. E dovremmo anche essere riconoscenti…

Secondo esempio: la Lucchini Severstal ha già incassato la firma sotto al protocollo d’intesa relativo alla costruzione della nuova centrale termoelettrica da 400 MW. Coro di consensi trasversale per la nuova opportunità da cogliere, possibilmente senza troppo discussioni. A poche ore di distanza dalla stipula del protocollo d’intesa il presidente dell’Autorità Portuale si reca a Roma, presso il CIPE per un’audizione riguardante la piattaforma logistica. In quella sede non si parla affatto di stanziamenti, tanto che anche dalla lettura dei resoconti emerge chiaramente che i soldi per la piattaforma logistica ancora non ci sono, o quantomeno non è chiaro quanti siano e se siano sufficienti ad iniziare quantomeno il primo lotto di lavori.

A questo punto la riflessione si pone spontaneamente: se la Lucchini Severstal è disposta ad investire 300 milioni di euro in un progetto “per la città”, sapendo che la stessa è interessata anche ad attività di terminalista in ambito portuale, sarebbe più opportuno e più importante, “per la città”, garantire al più presto le risorse necessarie per l’avvio della piattaforma logistica, anche perché sul fatto che Trieste debba basare il proprio rilancio produttivo sull’espansione e la crescita del porto è un altro assunto che vede d’accordo tutti i fronti istituzionali e politici. Questo sarebbe anche un buon esempio di sinergia tra pubblico e privato e ci potrebbe far parzialmente ricredere sul senso di alcuni termini abusati, quali responsabilità sociale dell’impresa e legame di questa al territorio.

Ove ciò non avvenisse, avremmo ragione da vendere a continuare a sostenere che l’operazione centrale termoelettrica è l’ennesima fregatura ai danni della città nell’esclusivo interesse della Lucchini Severstal, che potrà utilizzare allo scopo anche alcune “perle legislative” contenute nel disegni di legge anticrisi della giunta regionale (la mini legge obiettivo, per essere chiari fino in fondo).

Trieste, 27.04.2009

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare SA

Volantino contro i distacchi di elettricità e telefono

Scaricabile qui in formato PDF (223 kB), comprende anche il modulo per la raccolta derlle firme.

Un corteo per ribadire il nostro antifascismo

COMUNICATO STAMPA

La Federazione provinciale del PRC – SE informa che per sabato, 25 Aprile 2009, Festa della Liberazione ha promosso ed organizzato un corteo antifascista, che partirà alle ore 10.30 dal Monumento ai caduti di Servola, Sant’Anna e Kolonkovec (via dell’Istria, cento metri dopo il ponte di Servola) per raggiungere la Risiera di San Sabba alle 11.00, in tempo per la partecipazione alle celebrazioni ufficiali del 25 Aprile.

La proposta del corteo muove dalla necessità di ribadire l’antifascismo quale valore fondativo della Repubblica Italiana e come reazione allo squallido dibattito nazionale di questi giorni del quale si stanno rendendo protagonisti alcuni esponenti del Governo, in primis il ministro alla difesa La Russa. Partecipare al corteo sarà anche un’occasione di risposta civile all’ennesima azione di imbrattamento avvenuta martedì notte ai danni di monumenti e cimiteri di molti paesi dell’altipiano carsico e per segnalare alle autorità preposte la necessità di aumentare i livelli di vigilanza in modo che tali deprecabili azioni non si ripetano da qui al 1° Maggio - Festa del Lavoro. Al riguardo la Federazione provinciale del PRC – SE auspica che quest’anno non vi siano azioni di interdizione nei confronti delle giovani e dei giovani che esporranno le bandiere rosse in segno di celebrazione della Festa del Lavoro.

Trieste, 22.04.2009

Per la Federazione provinciale del PRC – SE
Igor Kocijančič
Segretario provinciale PRC – SE

Sprevod za poudarek našega antifašizma

TISKOVNO SPOROČILO

Tržaška pokrajinska Federacija SKP – EL obvešča, da je v soboto, 25. Aprila 2009, ob Prazniku Osvoboditve spodbudila in priredila antifašistični sprevod, ki bo ob 10.30 startal izpred Spomenika padlim iz Škednja, Sv. Ane in Kolonkovca (ul. dell’Istria, sto metrov po škedenjskem mostu) in dospel do Rižarne pri Sv. Soboti ob 11.00, pravočasno za udeležbo na svečanih praznovanjih 25. Aprila.

Predlog sprevoda je narekovala potreba po poudarku antifašizma v smislu ustanovne vrednote Italijanske Republike in reakcije na klavrno vsedržavno razpravo ob soudeležbi nekaterih vladnih predstavnikov, v prvi vrsti obrambnega ministra La Russe. Udeležba na sprevodu bo tudi priložnost omikanega odgovora na novo mazaško akcijo, ki je prizadela številne spomenike in celo pokopališča kraških vasi v torek ponoči in da bi pristojne oblasti opozorili na potrebo po višji stopnji nadzora za preprečitev podobnih namenov od tu do Prvega Maja – Praznika Dela. Z ozirom na to izraža pokrajinska Federacija SKP – EL tudi željo, da bi se letos ne ponavljali antipatični preprečevalni posegi na račun mladenk in mladincev, ki bodo svoje vasi okrasili z rdečimi zastavami v znak proslavljanja Praznika Dela.

Trst, 22.04.2009

Za pokrajinsko Federacijo SKP - EL
Igor Kocijančič
Pokrajinski tajnik SKP - EL

Dopo la firma del protocollo per la nuova centrale termoelettrica: odore di ennesima fregatura

COMUNICATO STAMPA

La Lucchini Severstal continua a dettare, anche in tempi di crisi profonda, le proprie priorità e le proprie strategie e con la colpevole complicità di un tessuto istituzionale del tutto inerte mette a segno l’ennesimo affare “pro domo propria”, avendo anche la sufficiente faccia tosta di presentarlo come proposta per la città. Non si capisce per quale oscura ragione la Lucchini sia disposta ad investire “per il bene della città” 300 milioni di euro per la costruzione di una nuova centrale termoelettrica da 400 MW (serve a Trieste?) mentre contemporaneamente il Presidente dell’Autorità Portuale debba andare a Roma in audizione al CIPE, per capire se ci saranno i famosi 280 milioni di euro necessari alla costruzione della nuova piattaforma logistica dalla quale dovrebbe partire una ripresa in grande stile del Porto di Trieste. Non si capisce davvero perché, a fronte della magnifica disponibilità della Lucchini Severstal – che oltretutto “intende intensificare a Trieste anche il ramo logistico dell’azienda con un incremento dei traffici operando da terminalisti soprattutto per conto terzi” (parola di Francesco Rosato) - ad investire 300 milioni di euro per la città, nessuno suggerisca di impiegarli per la piattaforma logistica.

Si continua a fare gli interessi della Lucchini Severstal con una pesante aggravante: si utilizza la crisi per dire anche che nessuno osi mettersi di traverso, perché sarebbe contro gli interessi della città. Da questo punto di vista spiace molto che anche parte del sindacato suggerisca al presidente Tondo (che non aspetta altro) di convocare tavoli ristretti per discutere poco e fare molto.

Fatti i conti possiamo dire fin d’ora che l’ipotesi di riconversione accennata anche da qualcuno dei firmatari (nuova centrale + rigassificatore + nuovo stabilimento Severstal per la produzione di funi d’acciaio + nuova piattaforma logistica) non regge all’evidenza dei “numeri”, in questo caso rappresentati da lavoratori da formare e ricollocare che superano abbondantemente gli eventuali posti di lavoro disponibili nel nuovo poker di stabilimenti.

Ai danni di questi lavoratori e dei cittadini si sta preparando l’ennesima fregatura, utilizzando di nuovo la crisi per operazioni di ristrutturazione a spot che in condizioni di normalità non troverebbero sponde istituzionali, proprio perché inconsistenti, ammesso che il nodo da sciogliere resti ancora il futuro assetto industriale di questa città. Così stanno solo creando opportunità per affrontare nuove emergenze e nuovi esuberi a breve termine. Noi non ci stiamo ed abbiamo il preciso dovere di denunciarlo e chiarirlo subito.

Trieste, 21.04.2009

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare SA

Programmi delle manifestazioni / program pobud

Scaricabili in formato PDF i programmi delle iniziative del Circolo 1° Maggio di Sottolongera per il 25 Aprile (1.376 kB) e della Festa del 1° Maggio ad Opicina (285 kB).

V PDF formatu so vam na razpolago sporedi pobud krožka 1. maj iz Podlonjerja ob 25. aprilu (1.376 kB) in Prvomajskega praznika na Opčinah (285 kB).

Cosa abbiamo detto al tavolo sulla Safilo

COMUNICATO STAMPA

Riteniamo senz’altro utile che il vicepresidente della giunta regionale Luca Ciriani abbia convocato una riunione apposita per fare il punto “di fase” sulla crisi della Safilo, che si presenta ancora più drammatica di altre simili realtà che investono al nostra regione. Apprezziamo anche la scelta di un tavolo nazionale dedicato all’argomento e partecipato dai parlamentari e dal ministro Scajola.

Da parte nostra abbiamo ribadito e sottolineato che è giusto e necessario ricercare un forte legame con l’azienda durante la crisi, che è doveroso vedere quale potrebbe essere l’impegno di Friulia e di altri soggetti a sostegno del salvataggio, ma che altrettanta chiarezza è necessaria sugli impegni che si deve assumere la proprietà: mantenere gli stabilimenti di Precenicco e Martignacco e tutti i posti di lavoro. Congelare qualsiasi ipotesi di licenziamento. Rinnovare tutti i contratti a termine in essere. Tutte le risorse aggiuntive che Governo e Regione reperiranno per contrastare la crisi vanno impiegate per integrare il salario da eventuali riduzioni di orario di lavoro, la cassa integrazione a rotazione, altre forme di sostegno al redito di lavoratrici e lavoratori.

La Safilo non può utilizzare la crisi per giustificare ristrutturazioni e delocalizzazioni. Delocalizzare verso dove? Se è vero, come è vero, che la crisi è globale (anche la Cina sta subendo un crollo delle esportazioni) delocalizzare in questo momento vuol dire semplicemente fuggire irresponsabilmente laddove il costo del lavoro e della mano d’opera è ai livelli più bassi. Questo non ha niente a che vedere con gli effetti della crisi né con la responsabilità sociale dell’impresa.

Trieste, 15.04.2009

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare SA

“Consiglio straordinario su crisi: occasione mancata.”

Il consiglio regionale del FVG, riunito ieri in seduta straordinaria per affrontare il tema della crisi economica ha discusso a lungo senza però stringere. Il Presidente Tondo ha comunicato all’assemblea l’entità delle risorse disponibili ed i tre settori di indirizzo: investimenti su opere cantierabili, credito alle imprese, sostegno agli ammortizzatori sociali. Meglio di niente, ma niente di nuovo e di diverso rispetto a quel che siamo abituati a sentire in questi giorni, senza peraltro vedere attenuati gli effetti della crisi.

Intervenendo tra i primi nel dibattito abbiamo rilevato che alla luce di quanto sta avvenendo risulta, ad alcuni mesi di distanza, che è stata quantomeno improvvida la cancellazione del reddito di base per la cittadinanza, perché avrebbe potuto essere una strumentazione adeguata, certamente non l’unica, per meglio fronteggiare la crisi.

Contrariamente a quanto hanno tentato di dirci anche in questi ultimi giorni – cioè che il nord industrializzato avrebbe risentito meno della crisi – adesso emerge chiaramente, anche nel Friuli Venezia Giulia, che proprio nelle aree maggiormente industrializzate, indipendentemente siano caratterizzate dalla presenza di grandi, medie o piccole imprese e di distretti industriali, scontano oggi più che altrove anni ed anni di competitività basata sulla compressione del costo del lavoro. Oggi il conto è ancora più salato ed il fatto di non aver voluto investire nella ricerca e nell’innovazione del prodotto ci riporta alla drammatica attualità della metafora del cinese (o polacco, o rumeno) che riescono a produrre a costi e salari molto inferiori.

Il Governo ha stanziato ingenti risorse a sostegno del credito alle imprese, ieri ha deciso di rispondere all’appello della sig.ra Marcegaglia e di mettere altri soldi “veri” per le imprese. Gli unici che continueranno a non vedere soldi (né veri né finti) sono le lavoratrici ed i lavoratori per i quali è partito il limbo della cassa integrazione, per non parlare delle precarie e dei precari, ai quali daranno una buonuscita “una tantum”. Con tanti saluti.

La crisi non può essere l’alibi per tornare a proporre politiche industriali e del lavoro obsolete, non può essere l’alibi per sostenere ritorni al passato, non può essere l’alibi per aggirare o abrogare leggi e norme a tutela dell’ambiente e della salute.

La Regione dovrebbe sostenere solo le imprese che si impegnano fin d’ora a non licenziare e mettere a punto interventi di sostegno vero al lavoro precario, non semplici buoneuscite una tantum un po’ più consistenti di quelle previste dal Governo.

Trieste, 18.03.2009

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

Interpellanza sugli stabilimenti Safilo

Primo interpellante: Antonaz

Gruppo politico: SINISTRA ARCOBALENO

Consiglieri proponenti: Antonaz

Presentata il: 17/03/2009

Oggetto: gravi preoccupazioni sul futuro degli stabilimenti Safilo

Testo:

Visto che i 900 dipendenti, nella quasi totalità donne, dei 2 stabilimenti Safilo di Martignacco e Precenicco sono in cassa integrazione ordinaria da febbraio;

sentito che le dipendenti segnalano episodi di fuoriuscita dalle fabbriche  di macchine, pezzi di macchine e quantitativi di merce da lavorare, che farebbero presagire il peggio, cioè l’intenzione della proprietà di smantellare i siti produttivi della regione;

appreso che, in aggiunta alla crisi produttiva, è in corso un’indagine della Guardia di Finanza dai contorni non precisati;

constatato che l’Azienda si rifiuta di far conoscere l’esatta situazione del Gruppo e le sue intenzioni, lasciando centinaia e centinaia di famiglie in una condizione di  incertezza e di sofferenza;

nella certezza che la Regione debba fare tutto quello che è nelle sue competenze per scongiurare anche solo un ridimensionamento del gruppo Safilo in regione, e che neanche un posto di lavoro deve andare perso, in particolar modo perché trattatasi di occupazione femminile;

si interpella il Presidente della Giunta regionale

affinchè assuma una posizione chiara e determinata in tempi brevi, possibilmente prima dell’incontro delle Organizzazioni sindacali con i vertici Safilo previsto a Padova per martedì prossimo,  di netta contrarietà ad ogni ipotesi di riduzione degli organici;

per conoscere inoltre se nel passato gli stabilimenti Safilo di Martignacco e Precenicco abbiano beneficiato ed in quale entità di contributi pubblici.

il consigliere regionale
Roberto Antonaz

Mozione sui fatti di Lokev

Di seguito il testo della mozione n° 22 sui fatti di Lokev depositata dal gruppo consiliare la Sinistra L’Arcobaleno stamattina al consiglio regionale del FVG (primo firmatario Igor Kocijančič). Il ns. gruppo consiliare ha presentato la mozione con l’intento di aprire una nuova stagione anche nel merito del confronto e del dibattito pubblico sui fatti del dopoguerra, partendo dal semplice presupposto che finché non sarà fatta chiarezza, il tema della memoria storica continuerà ad essere, nelle nostre terre, semplice presupposto di scontro ideologico e di rendita di posizione politica per pochi e definiti settori che traggono profitto (anche elettorale) dai processi di revisionismo storico iniziati più di dieci anni fa. A poche ore dalla presentazione di questa mozione apprendiamo che è stato imbrattato il monumento ai quattro eroi nella landa di Basovizza. Condanniamo questo ennesimo episodio di barbarie culturale e razzista e siamo ancora più convinti di aver fatto bene a presentare il testo di una mozione che non si sottrae al confronto e che propone di fare chiarezza su quanto avvenuto proprio per porre fine alle continue strumentalizzazioni di quanto avvenuto nelle nostre terre dopo la capitolazione, alla fine della guerra e nell’immediato dopoguerra.

Il Consiglio regionale del FVG

Premesso che sabato 28 febbraio 2009 una delegazione di esuli giuliani, istriani e dalmati aderenti all’Associazione Unione degli Istriani - Libera Provincia dell’Istria in Esilio di Trieste si è recata presso la foiba di Golobivnica a Lokev/Corgnale, in Slovenia, asseritamene per rendere omaggio ai caduti delle foibe e che l’iniziativa in argomento era stata preventivamente annunciata, ottenendo l’apposita autorizzazione dalle Autorità slovene;

Rilevato che in concomitanza con la manifestazione dell’Unione degli Istriani ha avuto luogo una manifestazione di protesta organizzata dagli abitanti di Lokev/Corgnale, che si sono disposti lungo il tragitto in modo da impedire il passaggio al gruppo di manifestanti dell’Unione degli Istriani e che anche detta “contromanifestazione” era stata preventivamente segnalata alle autorità;

Registrate le dichiarazioni pubbliche rese da Marko Kastelic, responsabile dell’ufficio pubbliche relazioni dell’amministrazione di polizia di Capodistria, il quale ha precisato che tra i manifestanti vi è stato contatto fisico, ma non è stato rilevato nessun atto o episodio di violenza e che la autorità di polizia presenti sul luogo hanno deciso, in base alla valutazione degli eventi in corso, di vietare lo svolgimento di entrambe le manifestazioni al fine di evitare ulteriori inasprimenti della situazione e prevenire possibili disordini;

Constatato che come emerge dalla visione di alcuni video girati sul posto e dai servizi filmati della Televisione slovena (RTV SLO1 che ha dato spazio alle varie posizioni), contrariamente ad altre versioni e resoconti dei fatti apparsi sulla stampa italiana e diffuse dall’Unione degli Istriani, la popolazione locale non ha proferito alcuna frase ingiuriosa nei confronti di chicchessia, che i bambini presenti (accompagnati dai genitori) non erano più di due e che non sono stati minacciosamente branditi bastoni o punte di ferro;

Rilevato che il richiamo esplicito alla “Libera Provincia dell’Istria in Esilio” contenuto nella denominazione dell’Unione degli Istriani dà adito a legittimi interrogativi sull’azione e gli obiettivi di questa associazione: si è voluto portare “la libertà” agli abitanti di Lokev? Si è voluto contestare i confini così come definiti dal Trattato di Pace di Parigi che, tra l’altro, sono assunti tra i valori fondativi dell’UE?;

Atteso che la pesante eredità storica esistente in quest’area geografica non manca di far affiorare, in alternanza e senza soluzione di continuità, episodi tendenti all’affermazione di idee e linee di condotta che provocano reazioni oltremodo negative ora dell’una ora dell’altra comunità e che per arrivare al superamento di tale realtà oggettiva non è sufficiente il richiamo retorico e demagogico alla necessità di una simbolica riconciliazione;

Preso atto, nello specifico, che per quanto riguarda la cosiddetta foiba di Golobivnica si sta ripetendo il gioco delle verità che non abbisognano in alcun modo di dimostrazione: secondo l’Unione degli Istriani nelle cavità vi sarebbero dei morti italiani mentre secondo altre testimonianze e fonti non vi sarebbe alcun italiano, bensì esponenti locali dell’esercito sloveno collaborazionista (domobranci) e soldati tedeschi del 1° battaglione Heine e del 136° e 139° reggimento della 188° divisione tedesca;

Rilevato, inoltre, che nella ricostruzione dei fatti occorre tener presente che la presunzione di conoscenza che si fonda su motivazioni ideologiche e su testimonianze o tesi preconcette non supportate da riscontri oggettivi non farà altro che alimentare ulteriori divisioni e recriminazioni senza portare alcun contributo reale all’obiettivo perseguito della riconciliazione e della ricostruzione quanto mai oggettiva della memoria storica di queste terre di modo che appare doveroso accertare quanto si presume sia contenuto delle foibe e delle voragini presenti nella nostra area ristretta, sia su territorio italiano che su territorio sloveno;

Considerato che il 29 ottobre 1996 è stato firmato tra i Governi di Italia e Slovenia un accordo sulla sistemazione delle sepolture di guerra e che all’art. 10 di detto accordo si prevede che “l’esumazione e la traslazione dei resti mortali delle vittime di guerra vengono condotte e sorvegliate da un’apposita Commissione paritetica”;

Considerato che per la Repubblica Italiana fanno parte di detta Commissione permanente i rappresentanti del Commissariato generale per le onoranza ai caduti in guerra;

Dato atto che tanto nella Golobivnica quanto nello Šoht (detta foiba di Basovizza) e nella Prazna jama v Bršljanovci (detta foiba n. 149) ci dovrebbero essere anche resti mortali di soldati germanici, al cui recupero è interessata la Volksbund Deutsche Kriegsgraberfursorge;

Tutto ciò premesso
il Consiglio regionale del FVG

Impegna
la Giunta Regionale

  1. Ad attivarsi presso il Governo italiano affinché si faccia promotore presso i Governi della Repubblica di Slovenia e della repubblica Federale di Germania per provvedere in forma congiunta all’esumazione di tutti i resti mortali di civili e di militari esistenti nelle tre cavità indicate in premessa e dare loro degna sepoltura come richiesto da molti parenti delle vittime e promesso dal Ministero della Difesa il 4 e il 12 dicembre 1959 agli onorevoli Giorgio Almirante e Riccardo Gefter-Wondrich.
  2. Ad attivarsi presso il Ministero degli Affari Esteri affinché intervenga presso l’Unione europea per coinvolgere nella commissione congiunta rappresentanti di altri paesi dell’UE, con funzioni di osservatori.
  3. A concorrere, almeno parzialmente, alle spese per le esumazioni nelle due voragini in territorio italiano, profonde rispettivamente più di 200 e di 100 metri.
  4. Ad informare quanto prima il Consiglio regionale delle iniziative intraprese.

Igor Kocijančič
Roberto Antonaz
Stefano Pustetto

Presentata alla Presidenza il 16/03/2009

I nostri dirigenti

Comunicato stampa della Commissione lavoro

“I nostri gruppi dirigenti ? Sganciati e lontani dalla realtà dei lavoratori, autoreferenziali, così si è venuta formando anche a sinistra una vera e propria casta, un ceto politico interessato solo alla propria sopravvivenza.” Questa affermazione di Bertinotti, contenuta nel suo ultimo libro, aprirà una nuova serie di commenti e di distinguo producendo così un ulteriore dibattito e uno sterile confronto di opinioni. Dalla sconfitta elettorale ad oggi sembra che l’argomento centrale sia la diagnosi e non la cura, sia l’individuazione degli errori e non la pratica delle soluzioni.

Per evitare la formazione di ceti politici estraniati dalla realtà, per impedire che la linea di un partito sia solo strategia elettorale o ricerca del consenso, sarà necessario che i lavoratori riprendano nelle loro mani la gestione della politica a partire dal concreto del loro lavoro. A questo punta il metodo dell’inchiesta che oltre alla raccolta di dati sulle condizioni dei lavoratori costruisce linea, obiettivi e conflitto sociale direttamente senza delega ai “professionisti” della politica.

Nei prossimi giorni verranno distribuiti e raccolti due questionari specifici rivolti ai portuali e ai dipendenti Alcatel dove è molto rilevante la presenza di lavoratori interinali. Rifondazione Comunista ha promosso a livello nazionale anche una inchiesta sul lavoro sociale che verrà realizzata anche a livello provinciale , le cui modalità sono illustrate sul sito www.inchiestalavorosociale.org.

La Federazione di Trieste del PRC ha promosso anche una raccolta di firme contro gli stacchi della elettricità e del telefono a chi ha trovato difficoltà nel pagare regolarmente le bollette, sarà nostro compito allargare la raccolta di firme a tutti i luoghi di lavoro.

Commissione lavoro PRC Trieste
Paolo Hlacia

Nota sull'inaugurazione

Nota del consigliere Cattaruzza della circoscrizione Altipiano Ovest

Caditoie a Contovello/Kontovel

Interrogazione del consigliere Cattaruzza della circoscrizione Altipiano Ovest

“Uno sgorbietto legislativo”

COMUNICATO STAMPA

Alla fine la proposta di legge regionale n. 30 denominata “Interventi per il mantenimento della Memoria” è stata approvata con l’insolito titolo “Norme per il sostegno alle attività delle associazioni operanti per il mantenimento della memoria storica e per la realizzazione di monumenti celebrativi”. Al di là di quanto successo ieri in aula, quando a sorpresa è stato approvato il nostro emendamento che riscriveva l’articolo 1 e quindi le finalità generali della legge, alla fine si consegna alla comunità regionale una legge che definire mostro è sicuramente eccessivo, ma possiamo affermare che il termine di sgorbietto legislativo calza a pennello

Rivendichiamo il merito di aver circoscritto l’erogazione di contributi alle associazioni che si riconoscono nei valori fondativi della Costituzione repubblicana, di aver escluso le associazioni d’arma e di prevedere il sostegno a progetti mirati di intervento che i soggetti aventi diritto presenteranno. Questo ci mette quantomeno al riparo da un eccessivo allargamento del novero di richiedenti. Per il resto, anche per l’insolita caparbietà dimostrata dal relatore di maggioranza nell’insistere con l’affermazione del testo uscito dalla commissione che ormai non era più coerente con le rinnovate finalità della legge, sono venute meno le condizioni di un nostro pronunciamento positivo.

E’ stato quindi necessario anche votare contro a quello che è e sarà, a tutti gli effetti, una legge inutile o comunque di problematica applicazione. In sostanza una norma che va in direzione opposta degli obiettivi che dichiara di perseguire.

Trieste, 04.03.2009
Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

Volantino per una scuola di qualità

Scaricabile qui in formato PDF (1.302 kB).

Anche l’arroganza ha un limite

COMUNICATO STAMPA

La direzione della Ferriera di Servola sta continuando a peccare di arroganza nel presentare la richiesta di proroga per mantenere nei confronti della Regione degli impegni che essa stessa aveva assunto. Invitiamo la Lucchini-Severstal a rivalersi sulla dirigenza dello stabilimento per le inadempienze inanellate e gli errori di valutazione commessi e non sui lavoratori. Una parte dei grossi profitti realizzati in questi anni dovrà andare a garantire gli stipendi dei lavoratori che non devono veder decurtato il proprio salario per scelte sbagliate e sottovalutazioni dei dirigenti dello stabilimento scelti e nominati dalla proprietà.

I lavoratori e la città intera hanno già pagato un prezzo troppo alto per le scelte operative della Lucchini. Detto per inciso, la paventata chiusura dell’altoforno oltre a provocare una contrazione del 50% degli attuali occupati allo stabilimento di Servola metterebbe in ginocchio la Sertubi, lasciando più di 2/3 di quegli operai senza lavoro.

Il continuo e prolungato lavorio di controinformazione e di attenzione a quello che avviene all’interno della Ferriera e sulle conseguenze all’esterno dello stabilimento ha conseguito alcuni risultati negli ultimi anni (dalla vicenda della diossina al doveroso rispetto degli impegni presi), delineando la possibilità di intraprendere un percorso non più succube e subalterno ai programmi dell’azienda.

Non abbiamo mai accettato il principio secondo il quale per guadagnare un salario i lavoratori fossero costretti ad accettare condizioni insane e pericolose di lavoro. Il ricatto occupazionale esercitato dalla Lucchini Severstal nei confronti della città non ci ha mai visti disponibili a trattare concessioni e ribassi sul versante della sicurezza interna ed esterna e dell’abbattimento dell’impatto ambientale.

Le contraddizioni vanno ricercate in altre forze politiche: Innanzitutto nei settori del centrodestra che a livello locale hanno cavalcato per anni le proteste per l’inquinamento, mentre il loro governo sta invece contrastando apertamente le politiche ambientaliste nell’Unione Europea. Ambientalisti in Comune e inquinatori in Europa ? E poi anche in quei settori del centrosinistra che continuano a proporre piani “concertati con l’azienda”, pratiche già messe in atto e che in questi lunghi anni non hanno mai previsto un momento di verifica degli impegni presi.

Secondo noi la questione occupazionale e la difesa di tutti i posti di lavoro vanno inserite in un quadro almeno provinciale (in questi anni è già stata chiusa una Ferriera se sommiamo i numeri delle aziende in crisi) e non si risolvono offrendo sconti su costo del lavoro e sicurezza. Laddove ciò è stato fatto e subito non c’è stato alcun incremento dell’occupazione, bensì il lento declino degli insediamenti produttivi e l’affermazione di speculazioni immobiliari. La Lucchini Energia non deve poter usare come cavallo di Troia i posti di lavoro di Servola per contrattare da una posizione di forza i propri progetti di costruzione di una nuova centrale che dovranno essere valutati dalla città in tutti i loro aspetti, così come dovrà essere fatto per il rigassificatore. Sarebbe altrettanto grave se la Lucchini Severstal riuscisse ad eludere il pagamento dei costi delle bonifiche sostituendolo con un investimento finanziario che le garantirebbe ulteriori profitti a scapito di potenziali benefici per la collettività triestina.

Trieste, 13.02.2009
Per la Federazione provinciale PRC – SE
Igor Kocijančič, Segretario provinciale PRC – SE
Paolo Hlacia, Responsabile Commissione Lavoro PRC SE

Foibe - Revisionismo di stato e amnesie della repubblica (copertina/platnica)

Circolo/Krožek P.R.C./S.K.P. “Jure Canciani” - Servola/Škedenj e/in
Associazione/Društvo Promemoria - Trieste/Trst

invitano alla Casa del popolo “Zora Perello”
di Servola (entrata ex-cinema)

venerdì 13 febbraio 2009 alle ore 18.30

alla presentazione del libro:

Foibe - Revisionismo di stato e amnesie della repubblica

Interverranno:

Collaborano all’iniziativa: Kulturno Društvo/CircoloCulturale “Ivan Grbec”, Dom Jakob Ukmar, Circolo Popolare Servolano/Škedenski Ljudski Krožek “Falisca”, Ass. “Comitato per il Monumento ai Caduti nella G.d.L. di Servola, S.Anna e Kolonkovec”, SSk/Slovenska Skupnost-Sezione di Servola

vabita v Ljudski dom “Zora Perello”
v Škednju (vhod pri nekdanji kinodvorani)

v petek 13. februarja 2009 ob 18.30

na predstavitev knjige:

Foibe - Revisionismo di stato e amnesie della repubblica

Posegli bodo:

Pri pobudi sodelujejo: Kulturno Društvo/CircoloCulturale “Ivan Grbec”, Dom Jakoba Ukmarja, Circolo Popolare Servolano/Škedenski Ljudski Krožek “Falisca”, Združenje »Odbor za spomenik padlim v NOB iz Škednja, od Sv.Ane in Kolonkovca«, SSk/Slovenska Skupnost-Škedenjska sekcija

Volantino del Circolo P.R.C. “Jure Canciani” di Servola per il 10 febbraio

Letak krožka S.K.P. “Jure Canciani” iz Škednja ob 10. februarju

È ORA DI DIRE BASTA

Lavoratori, forse non ve ne siete accorti ma sia il governo che la sua “opposizione” parlamentare, oltre ad attaccare il contratto nazionale, stanno parlando di colpire la pensione a 60 anni per le lavoratrici e di aumentare per tutti oltre ai 65 anni l’età per andare in pensione e dicono che, probabilmente, la liquidazione, se ce la daranno, sarà pagata a rate....

E questo mentre stanno per regalare milioni di euro alle imprese, milioni di euro che sono presi dalle tasse pagate da chi, come noi, non può evadere il fisco, milioni sottratti ai servizi, alla sanità, alla scuola pubblica, alle case popolari...

Ma state sicuri, ci diranno anche questa volta quando le cose saranno ormai decise, che è uno sforzo necessario per salvare l’economia, il paese, il lavoro... Non vi dicono che è la LORO economia quella che viene salvata, l’economia di chi, anche oggi, pur piangendo per la crisi, lucra enormi profitti e paga ai suoi dirigenti altissimi stipendi e buonuscite.
Alcuni esempi? Alitalia praticamente fallita, lavoratori mandati a casa a centinaia, ma le liquidazioni e gli stipendi dei manager responsabili non sono stati certamente toccati, FIAT con cassa integrazione per migliaia di operai, ma dirigenti strapagati, e si potrebbe continuare.

LA CRISI VIENE FATTA PAGARE SOLO A NOI LAVORATORI

con licenziamenti, con le tasse o con aumento degli anni di lavoro, poco importa:

siamo noi che paghiamo, sempre solo noi.

Eppure da anni ci promettono che sarà l’ “ultimo sforzo”, l’ “ultimo sacrificio”. Vi ricordate quando ci hanno obbligato a rinunciare alla scala mobile? quando a ripetizione hanno colpito le pensioni? quando ci hanno obbligato a versare il TFR in fondi pensione? quando ci hanno detto che i contratti devono solo recuperare l’inflazione, sia chiaro però solo quella programmata?
E se la crisi fosse causata da queste misure? Dal fatto che i loro “profitti” impoveriscono la società?
Oggi più che mai noi lavoratori abbiamo bisogno di una opposizione politica seria, che difenda i diritti e gli interessi di chi tutto produce contro l’ingordigia di chi pensa solo al proprio guadagno.

DOBBIAMO DIRE CHIARO CHE:
I CONTRATTI NAZIONALI
LE NOSTRE LIQUIDAZIONI
LE PENSIONI
NON SI TOCCANO!!!

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA-TRIESTE
STRANKA KOMUNISTIČNE PRENOVE-TRST

Contro il golpismo clericale del governo Berlusconi

COMUNICATO STAMPA

L’ultima sortita del premier e del suo Governo, di ulteriore pesantissima intromissione nella vicenda di Eluana Englaro e della sua famiglia, in chiaro contrasto con la sentenza della Corte Costituzionale, assume i contorni di un vero e proprio tentativo di eversione dell’ordine costituzionale e delle prerogative del Presidente della Repubblica. Berlusconi, di fatto, utilizza la vicenda Eluana Englaro per tentare di sovvertire l’equilibrio dei poteri della Repubblica e usa ciò per preannunciare l’ennesima modifica della Costituzione. Siamo di fronte al palese tentativo di un colpo di stato costituzionale che godrà sicuramente l’appoggio del Vaticano, che continua con inammissibili pesanti ingerenze ed ha di fatto dettato al governo le pesantissime forzature degli ultimi giorni.

Rifondazione Comunista sarà presente domani mattina, domenica 8 febbraio 2009, alle 11.00, davanti alla Prefettura di Trieste, per un presidio in difesa della democrazia. Sono invitate/i e partecipare tutte/i le/i nostre/i iscritte/i e tutte le forze ed i soggetti laici, democratici ed antifascisti.

Berlusconi ed il suo governo stanno violando il minimo dei principi alla base della laicità e della sovranità dello Stato repubblicano e la divisione dei poteri tra Stati stabiliti persino dal Concordato tra Italia e Vaticano. Non lasciamoglielo fare.

Trieste, 07.02.2009
Per la Federazione provinciale PRC - SE
Igor Kocijančič
Segretario provinciale PRC - SE
Consigliere regionale PRC – SE e capogruppo Sinistra Arcobaleno consiglio regionale FVG

Interrogazione a risposta immediata

Oggetto: Servizio riabilitativo fisiatrico presso l’Unità Operativa dell’età evolutiva e prevenzione handicap dell’Azienda n°2 di Gorizia.
Segnalazione disservizio e richiesta intervento immediato

Appreso che in conseguenza del trasferimento della struttura ospedaliera cittadina al San Giovanni di Dio  per un gruppo di bambini affetti da disabilità è iniziata una via crucis con lo spostamento dalla palestra/ambulatorio  presso la  scuola elementare Fumagalli, in un locale del tutto inadeguato;

visto che   i genitori, dopo ripetute ed inutili richieste di intervento alle autorità sanitarie ed amministrative competenti, sono stati costretti a chiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine;

alla luce del fatto che questa vicenda grave ed inquietante ha suscitato una generale ondata di indignazione nell’opinione pubblica;

si interroga il Presidente della Giunta regionale e l’Assessore competente affinché intervengano con tempestività per una positiva soluzione di questo incredibile disservizio.

Trieste 27/01/09
I Consiglieri regionali Sinistra Arcobaleno
Roberto Antonaz e Igor Kocijančič

Ventilato accorpamento delle scuole slovene a Trieste: prima un’attenta valutazione, poi la decisione

COMUNICATO STAMPA

Il Comune di Trieste ha recentemente proposto, nell’ambito della discussione generale che riguarda accorpamenti ed unificazioni di varie realtà scolastiche cittadine, anche di accorpare il Circolo didattico di San Giacomo alla scuola media inferiore Ivan Cankar e quello di San Giovanni alla scuola media inferiore Santi Cirillo e Metodio. La proposta prevede quindi l’istituzione di due nuovi istituti comprensivi che andrebbero ad assorbire le sedi di scuola elementare facenti capo ai suddetti circoli e due scuole medie.

La proposta é già stata ventilata alcuni mesi orsono, adesso però si propone di accelerare i tempi della decisione anche per l'incombenza della cosiddetta riforma Gelmini. Le scuole con lingua d'insegnamento slovena in Italia godono di uno status particolare e sono tutelate, oltre che dalle leggi nazionali, anche da appositi accordi internazionali. Credo che la proposta andrebbe vagliata attentamente e che su essa dovrebbero esprimersi tutti i soggetti interessati (personale docente e non docente, presidi, genitori). Ciò serve a fare in modo che l'organismo rappresentativo (la commissione regionale consultiva per i problemi della scuola slovena) possa discutere ed esprimere un parere con un mandato pieno dei soggetti rappresentati.

Non si tratta di essere pregiudizialmente contrari ad una proposta (l'accorpamento), si tratta di capire se tale proposta serve effettivamente ad elevare il livello scolastico dal punto di vista qualitativo o se sarebbe una mera risposta alle necessità di contrazione della spesa perseguite dalla ministra.

Trieste, 26.01.2009
Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno
Componente commissione regionale scolastica consultiva per i problemi della scuola slovena in Italia

Domnevna združitev slovenskih šol v Trstu: najprej pazljiva ocena stanja, šele nato odločitev

TISKOVNO SPOROČILO

Občina Trst je pred kratkim predlagala, v okviru širše razprave o združitvah in poenotenjih nekaterih šolskih stvarnosti v Trstu, da bi združili tudi didaktično okrožje pri Sv. Jakobu z nižjo srednjo šolo Ivana Cankarja in svetoivanskega z nižjo srednjo šolo Sv. Cirila in Metoda. Predlog torej predvideva ustanovitev dveh večstopnjskih inštitutov, ki bi naj zaobjeli osnovne šole navedenih področji in dve nižji srednji šoli.

Predlog je sicer že prišel na dan pred nekaj meseci, sedaj pa smo v svojevrstnem obdobju pospeševnaja o odločitvi, tudi zaradi potreb tako imenovane Gelminine reforme. Šole s slovenskim učnim jezikom v Italiji pa uživajo poseben status in jih ob vsedržavnih in krajevnih predpisih ščitijo tudi mednarodni sporazumi. Menim, da bi bilo treba predlog pazljivo oceniti in da bi se morali o njem izreči vsi zainteresirani dejavniki (učno in neučno osebje, ravnatelji, starši). To bi tudi omogočilo raprezentančnemu organu (deželni posvetovalni komisiji za vprašanja slovenskega šolstva v Italiji) razpravo in izraz mnenja s polnim pooblastilom predstavljenih osebkov.

Ne gre za aprioristično nasporotovanje predlogu racionalizacije (združitev), gre za sporazumevanje o temlejnem vprašanju: bo to omogočilo izboljšanje kakovostne ravni šolske ponudbe ali bo šlo za golo pokorščino potrebam po klestenju stroškov, ki ga zasleduje gospa ministrica?

Trst, 26.01.2009
Igor Kocijančič
Deželni svetnik SKP – EL
Predsednik svetniške skupine Levica Mavrica
Član deželne posvetovalne komisije za vprašanja slovenskega šolstva v Italiji

Aumento dei ticket: smascherata la giunta Tondo

COMUNICATO STAMPA

L’aumento dei ticket sanitari, misura che andrà a colpire le persone più deboli ed i meno abbienti, smaschera, se proprio ce ne fosse bisogno, la natura antipopolare della giunta Tondo. La maggioranza che governa in Regione ha un cuore che “batte a destra” , e quale destra!, con una Lega Nord più reazionaria di Bossi e Maroni ed una CdL totalmente subalterna alla Confindustria e per di più condizionata da ambienti nostalgici e revanscisti sia triestini che friulani.

E’ grave che la Regione sia governata da una compagine simile in un periodo che si profila pesantissimo: in dicembre +1.445% di Cassa integrazione per gli operai e +2.023 % per gli impiegati. E siamo solo all’inizio. Nei prossimi mesi rischiamo di trovarci davanti a licenziamenti massicci, a partire dai lavoratori precari, oltre ad un calo drammatico dei consumi. Questo scenario richiede scelte nuove ed intelligenti  e soprattutto di decidere in fretta da che parte stare:con il mondo del lavoro, dei pensionati, dei precari, delle vecchie e nuove povertà, oppure con il capitale finanziario, le banche, le imprese che da decenni ricevono finanziamenti  ingenti e agevolazioni di tutti i tipi dalla Regione.

L’aumento dei ticket, unito ai provvedimenti di questo inizio di legislatura, non lascia dubbi. La scelta che la giunta di centro destra sta operando è evidente: sostegno ai poteri forti, cioè quelli che alla fine la crisi l’hanno causata, e che gli altri si arrangino , tuttalpiù qualche briciola per i cittadini in difficoltà, inseguendo su questa strada il governo Berlusconi.

Il Consigliere regionale Roberto Antonaz

Commemorare un partigiano? Solo se ci si autocensura!

COMUNICATO STAMPA

Durante il Consiglio Comunale di ieri, 11 dicembre 2008, volevo ricordare la figura di Giorgio Marzi, presidente provinciale dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) morto la scorsa settimana a Muggia. Secondo quanto previsto dalle nuove regole sulle commemorazioni queste devono essere vagliate dai capigruppo, che si erano riuniti prima dell’inizio dei lavori consiliari.

Ebbene, mi è stato chiesto di partecipare alla riunione e sostanzialmente i capigruppo dei partiti di maggioranza (soprattutto il cons. Piero Camber di Forza Italia e la cons. Angela Brandi di AN) mi hanno posto continui paletti sull’eventuale commemorazione. Prima non mi volevano consentire di ricordare la figura di Marzi prendendo a pretesto il fatto che era muggesano e non triestino, in seguito mi hanno chiesto il curriculum (!!) della persona, non ritenendo sufficiente il fatto che fosse presidente dell’ANPI (!!), alla fine hanno voluto che anticipassi loro il contenuto della mia commemorazione ed hanno preteso di eliminare un passaggio in cui citavo che Marzi a soli 18 anni a Muggia creò una unità gappista. Citare i GAP (Gruppi di Azione Patriottica) per la maggioranza non era accettabile. Solo acconsentendo a questa autocensura mi è stato poi permesso di ricordare il partigiano Giorgio Marzi durante i lavori del Consiglio Comunale di Trieste. Da rimarcare anche il fatto che tutto il gruppo di AN durante la commemorazione non era presente in aula. Ogni commento mi sembra superfluo.

Il consigliere comunale
Iztok Furlanič

Alla fine della scorsa settimana nella sua Muggia si è spento all'età di 83 anni Giorgio Marzi, presidente provinciale dell'Vzpi-Anpi. Tutta la Trieste antifascista ha accolto con dolore questa notizia, infatti, con Marzi se ne va una persona che per tutta la sua lunga vita ha prima combattuto e poi difeso da ogni attacco gli ideali e le motivazioni che lo hanno portato già all'età di 18 anni a combattere sotto il nome partigiano Marco nelle zone del muggesano.

Insieme ad altri ha creato a Muggia un unità gappista, con cui fu protagonista di audaci azioni e che si era posta come obbiettivo anche la liquidazione del leader fascista triestino Gaetano Collotti capo della omonima famigerata banda di torturatori. Marzi fu esponente del quarto battaglione Gap – brigata Trieste, e della divisione Garibaldi Natisone.

Dopo la guerra aderì al PCI e i suoi contatti con Trieste e Muggia rimasero intensi e continui anche quando si trasferì per motivi di lavoro in Germania. Anche lì rimase politicamente attivo presso le fabbriche di Francoforte e a Stoccarda. Dopo il ritorno in Italia si dedicò con anima e corpo ai numerosi impegni che lo attendevano nell’ANPI, associazione nazionale partigiani d’Italia di cui fu per molti anni vicepresidente provinciale, sino alla morte dell’allora presidente Arturo Calabria di cui prese il posto sino alla sua morte avvenuta nella notte di venerdì. Giorgio Marzi ha dovuto reggere l presidenza dell’Anpi in questo periodo abbastanza buio in cui lo stesso concetto di antifascismo viene messo in discussione da molti. In ogni suo intervento pubblico Marzi difendeva a spada tratta la lotta partigiana, unica scelta doverosa e giusta nel periodo tragico del secondo conflitto mondiale.

Marzi era molto conosciuto non soltanto nella natia Muggia, ma sicuramente in tutta la provincia di Trieste, grazie ai suoi sempre apprezzati interventi durante le numerose commemorazioni preso i vari luoghi della memoria partigiana del nostro territorio. Ogni 25. aprile ed ogni 1° novembre, ma anche nelle occasioni di altre ricorrenze, i suoi interventi erano sempre azzeccati, mai ripetitivi.

L’ultimo saluto a Giorgio Marzi – Marco verrà dato prima domani (venerdì 12 dicembre) presso il cimitero di Sant’Anna, dalle ore 12.30 con le esequie e le orazioni funebri, mentre il 24 dicembre nel cimitero di Muggia verranno poste le ceneri. Ma tutti continueranno a ricordarlo con affetto, ringraziandolo sempre per l’esempio che ha dato in questi anni alle nuove generazioni. In questo triste momento vorrei ricordarlo anch’io in con un minuto di silenzio. Grazie.

Puzza di marcio l’incidente “diplomatico” alla scuola elementare con lingua d’insegnamento slovena di Barcola

COMUNICATO STAMPA

A me è sembrato già esagerato tanto clamore (prime pagine, aperture gridate ai notiziari TV) di quello che potrebbe essere classificato come semplice disattenzione, ma leggendo la cronaca degli avvenimenti (anche oggi) mi sto persuadendo che effettivamente ci potrebbe essere del marcio in Danimarca. E la Danimarca in questo caso non è la scuola Fran Saleški Finžgar di Barcolla, né la preside, né il personale docente.

Mi sembra che sul versante dei media nessuno si sia posto due interrogativi piuttosto elementari: esiste un protocollo “codificato” del Comune di Trieste che preveda esattamente la linea di condotta in caso di inaugurazioni? Perché l’assessore Bandelli non ha comunicato subito (lo si può fare anche con discrezione) il proprio disagio di fronte alla presenza del solo nastro con i colori nazionali sloveni?

La prima domanda serve per capire se è stato violato un protocollo ufficiale. Alcuni mesi fa abbiamo inaugurato i locali completamente rinnovati della scuola elementare Milčinski di Cattinara (non solo la mensa). C’erano Bandelli, due consiglieri regionali, quattro consiglieri comunali, altre autorità, personale docente e non docente: in quell’occasione non è stato tagliato alcun nastro.

La seconda, invece, per spiegare il perché di un comportamento che appare quantomeno incoerente: alcuni tra i presenti non si sono minimamente accorti del forte disagio provato da Bandelli. Avrebbe potuto prendere sottobraccio la preside, suggerirle di togliere il nastro e la cosa sarebbe finita lì. Nessuno sembra dar peso al fatto che Bandelli fosse l’unico “istituzionale” presente (come mai?) e che proprio per questo motivo tutti i discorsi e financo la canzoncina di benvenuto degli alunni siano stati svolti solo e rigorosamente in lingua italiana.

Leggo che il collega Camber presenterà una mozione urgente per censurare l’atteggiamento vergognoso e razzista della preside. In che cosa si ravvisa condotta vergognosa e razzista? In un semplice nastrino? Suggerisco piuttosto di portare una proposta di deliberazione urgente oper stabilire finalmente precise modalità inaugurative delle mense e degli edifici scolastici. E’ sicuramente il provvedimento più urgente che il Comune dovrà approvare prima di dedicarsi al bilancio.

Trieste, 11.12.2008

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

I N V I T O

Giovedì 27 novembre, alle ore 17.30 presso il Circolo della Stampa (Corso Italia, 13), nel decimo anniversario dalla sua morte, avrà luogo la presentazione del libro

Giorgio Canciani
un comunista,
un uomo libero

Ne parleranno l’autrice Maria TOLONE, il direttore del Primorski dnevnik Dušan UDOVIČ, Claudio GRASSI, componente della segreteria nazionale PRC – SE e Guido CAPPELLONI, co-fondatore del PRC e responsabile del Dipartimento Lavoro non salariato del PRC – SE.

A seguire, alle ore 20.30 alla Casa del Popolo Giorgio Canciani di Sottolongera (via Masaccio, 24) vi sarà una Serata in ricordo di Jure, con cena di sottoscrizione pro Casa del Popolo. Interverranno i compagni Renato Kneipp e Piero Dapretto.

V A B I L O

V četrtek, 27. novembra ob 17.30 v dvorani časnikarskega krožka (Korzo Italija, 13), ob njegovi deseti obletnici smrti bo javna predstavitev knjige

Giorgio Canciani
un comunista,
un uomo libero

Spregovorili bodo avtorica Maria TOLONE, direktor Primorskega dnevnika Dušan UDOVIČ, član vsedržavnega tajništva SKP – EL Claudio GRASSI ter soustanovitelj SKP ter načelnik Oddelka za samostojne delovne dejavnost pri SKP - EL Guido CAPPELLONI.

V nadaljevanju, ob 20.30 bo v Podlonjerju v Ljudskem domu Giorgio Canciani (ul. Masaccio, 24) Večer v spomin na Jureta, z večerjo za podporo Ljudskemu domu. Posegla bosta tovariša Renato Kneipp in Piero Dapretto.

La cortina fumogena

COMUNICATO STAMPA

Strano destino, quello di Trieste, città dalle potenzialità pressocché infinite, ma ahimé, inespresse (Porto, città della scienza, aree da reindustrializzare) e perennemente condannata a restare al palo. Da porto e perla dell'Impero Asburgico (forse giova ripeterlo proprio a ridosso delle celebrazioni dei novant'anni dalla prima redenzione) a palla al piede del Regno e della Repubblica italiani. Pochi investimenti, assenza totale di strategie di sviluppo degne di questo nome, norme assitenziali e asseritamente risarcitorie a sostegno dell'economia della città (Fondo Trieste), alcuni insediamenti industriali (l'ex GMT oggi Wartsila) ottenuti in cambio della dismissione del polo cantieristico, e poi, a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, alcune norme (legge sulle aree di confine) per ottenere qualche spicciolo che non compensa affatto lo iato lasciato dalla dismissione di attività industriali e dal tramonto delle partecipazioni statali.

Allora si diceva fossero problemi derivanti dall'eccessiva vicinanza alla cortina di ferro. Caduta la cortina di ferro ha provveduto la classe politica locale, in special modo quella incarnata dal precedente ed attuale centrodestra ad elevare una cortina di fumo, la cui spessa coltre risulta più impermeabile del ferro. E' a coloro i quali oggi portano il lutto al braccio in ricordo della »scellerata« firma del Trattato di Osimo (ed ai loro predecessori) che vanno ascritte le maggiori responsabilità. Sono loro che si percuotono il petto esortando alla vocazione portuale della città tradita, salvo poi fare quadrato per negare allo scalo triestino la possibilità di dotarsi di un'area retroportuale adeguata (Fernetti) che gli consenta di recuperare quelle superfici mancanti in prossimità del mare. Sono sempre loro che antepongono le proprie misere rendite di posizione elettorale a qualsiasi ipotesi seria e strategica di sinergia con gli altri porti dell'Adriatico settentrionale.

Sono stati ancora loro, in tempi recentissimi, a promettere la chiusura dello stabilimento siderurgico di Servola, anzi ad impegnarsi di ottenerlo in tempi brevi, salvo rimangiarsi tutto pochi giorni dopo le elezioni, scoprendo improvvisamente che qualsiasi ipotesi di dismissione o trasformazione non può che passare da un confronto con la proprietà, unica vera vincitrice di una pluriennale quanto stucchevole finta querelle, nella quale gli unici ad averci rimesso sono per ora i lavoratori ed i cittadini, anche quelli illusi a più riprese da una destra senza alcun progetto politico che non sia la difesa dell'italianità. E sono ancora loro a non sapere cosa dire a fronte delle ultime novità. La Lucchini Severstal annuncia la creazione della Lucchini Energia, preannuncia la costruzione di una seconda centrale elettrica alimentata a gas, eventualmente autonoma dal futuro rigassificatore di Gas Natural e preannuncia quindi un'ipotesi di cosiddetta diversificazione della produzione che potrebbe preludere anche al superamento della siderurgia, prodromo di una prossima conversione di Trieste a polo energetico e vocazione portuale finalmente realizzata (piattaforma logistica, nuovi moli). Potrebbe essere la quadratura del cerchio se non fosse per un particolare non da poco: i numeri svelati rivelano che anche ove tutto andasse, da qui in poi, secondo i piani di Lucchini Severstal e degli asseriti sostenitori del rilancio del porto, alla città rimarrebbe un problema di almeno cinquecento esuberi, perché l'ipotetica filiera virtuosa azzardata giorni fa sul quotidiano locale (rigassificatore + seconda centrale Lucchini + piattaforma logistica + bonifiche ) potrebbe servire ad occupare 500 persone per quattro anni nella fase di costruzione dei nuovi impianti), mentre a regime resterebbero forse 300 posti di lavoro »buoni«. La città si ritroverebbe con un saldo negativo di circa 700 posti di lavoro solo considerando la Ferriera di Servola. Noi sappiamo, l'abbiamo scritto e documentato, che in questi ultimi sei anni a Trieste é già stata chiusa una Ferriera, se prendiamo in esame tutte le situazioni di crisi aziendali della nostra provincia (l'ultimo esempio é la Stock, che non é in crisi ma delocalizza la sede operativa ad ovest e la produzione ad est, presumibilmente nella Repubblica Ceca, quindi in ambito UE), sappiamo che gran parte delle lavoratrici e dei lavoratori posti in mobilità in questi ultimi anni non sono stati ricollocati (Olcese, Eurand, Demont, Meloni, Veneziani, Smolars, Utat, Universaltecnica, Lloyd Editoriale e Stock, appunto), per un totale di 498 lavoratrici e lavoratori che non hanno ricevuto risposta alla propria effettiva condizione di crisi. Oggi si riapre l'ennesima discussione sulle prospettive future di Trieste, dimenticandosi che Lucchini aveva ipotizzato la costruzione di una seconda centrale elettrica già molti anni orsono (ai tempi dei tavoli convocati dall'allora assessore regionale Dressi) e nell'anno di grazia duemila sembrava che tra centrale di cogenerazione della Elettra GLT SpA e (allora) nuovo inceneritore gestito da Acegas Spa il teleriscaldamento avrebbe servito più di cinquantamila unità abitative della nostra città, a tariffe stracciate.

Oggi ci riprovano. Il centrodestra continua a vendere fumo, il grande capitale industriale continua muoversi a proprio agio ed a trarre profitti alimentandosi dalla cortina fumogena che serve, se non altro, a prendere i voti per governare comune e regione. Stanno già disegnando la mappa del nuovo fronte mare industriale ad est (nuove banchine e moli, piastra logistica, nuova centrale elettrica a gas, nuovo inceneritore, bonifica del sito di interesse nazionale), ad ovest avremo il salotto buono. Porto vecchio riqualificato e Parco del mare. Devono spiegarci ancora dove prenderanno i soldi: Lucchini Severstal afferma che la nuova centrale comporta un investimento da 300 milioni di euro, la piastra logistica ne valeva 278 tre anni fa (di cui disponibili 78), le bonifiche costano altrettanto. A spanne, e per difetto, sarebbero quasi 900 milioni di euro. Chi ce li mette?

Intanto il premier Berlusconi ha chiuso il vertice italo – tedesco impegnandosi a tenere il prossimo G8 degli esteri nella nostra città: proporre di nuovo un G8 sull'ambiente a Trieste sarà sembrato eccessivo anche al re dei buontemponi.

Trieste, 19.11.2008

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

Renzo Tondo e gli sloveni

COMUNICATO STAMPA

Il Presidente della giunta regionale Renzo Tondo, intervenendo ieri al congresso regionale del partito Slovenska skupnost, ha affermato che nel momento storico che stiamo vivendo sia sbagliato accentuare le diversità, anche quelle linguistiche. Anzichè raccontarlo ai congressi potrebbe suggerirlo anche ai consiglieri regionali della sua maggioranza ed al senatore Ferruccio Saro, che insistono nel tentativo mistificatorio di invenzione ed istituzione, per legge, di ben tre nuove lingue: natisoniano, po-nasen (sic!) e resiano, con l’unico intento di dimostrare l’esistenza nella nostra regione di lingue “slavofone” avulse dallo sloveno.

Agli amici della Slovenska skupnost impegnati nel progetto di costruzione del partito etnico, o di raccolta, di tutti gli sloveni d’Italia ricordo sommessamente che il presunto livello di autonomia politica derivante dall’assenza di vincoli e condizionamenti dagli schieramenti maggiori di solito si concretizza con un quantum in più di mobilità: si può stare indifferentemente, a seconda di convenienze contingenti, con il centrodestra e con il centrosinistra, un po’ come il Partito Pensionati in Italia ed in regione ed il DeSus (anch’esso partito dei pensionati) in Slovenia.

Alcuni di noi sloveni impenitenti e convinti della propria militanza ed appartenenza nei nostri partiti invece non solo riteniamo che non vi sia alcuna possibilità di reale interlocuzione e confronto alla pari con il centrodestra fino a quando prevarranno all’interno di quello schieramento preclusioni ideologiche e propensioni persecutorie nei confronti della minoranza slovena in Italia, ma anche che non intendiamo affatto lasciare agli amici della Slovenska skupnost la delega per la rappresentanza degli sloveni in Italia.

Trieste, 8 novembre 2008

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC - SE
Presidente gruppo consiliare regionale La Sinistra L'Arcobaleno

Renzo Tondo in Slovenci

TISKOVNO SPOROČILO

Predsednik deželenega ofbora Renzo Tondo je med svojim včerajšnjim posegom na deželnem kongresu stranke Slovenske skupnosti izjavil, da ton i primeren trenutek za poudarjanje različnosti, tudi jezikovnih. Namesto, da bi to pravil na kongresih bi raje to dopovedal deželnim svetnikom njegove lastre večine ter senatorju Ferrucciu Saru, ki vztrajajo v mistifikatornem poskusu umetnega ustvarjanja in ustanavljanja po zakonu kar treh novih jezikov: nedižščine, po-nasen (sic!) ter rezijanščine, z edinim namenom, da dokažejo obstoj na deželnem ozemlju “slovanskozvenečih” samostojnih jezikov, ki naj bi bili ločeni od slovenščine.

Prijatelje Slovenske skupnosti, ki si prizadevajo uresničitev etniche zbirne stranke vseh Slovencev v Italiji opozarjam na dejstvo, da bi domnevna raven politične avtonomije, ki bi izhajala od odsotnosti omejitev in pogojevanj večjih vsedržavnih strank se navadno udejanja s kančkom več pomičnosti: lahko se uvrščaš, glede na trenutno ugodnost, v desno ali levo sredino, nekako tako kot stranka Upokojencev v Italiji in naši deželi ter DeSus (ki je tudi stranka upokojencev) v Sloveniji.

Nekateri izmed nas trmastih Slovencev in prepričanih v svoje delovanje in pripadnost lastnim strankam pa ne samo, da izključujemo kakršnokoli možnost enakopravnega dialoga in konfrontacije z desno sredino, dokler bodo znotraj tiste zasedbe prevladovala ideološka zaprtja in preganjalska nagnjenost v odnosu do slovenske manjšine v Italiji, temveč tudi, da sploh ne numeravamo prepuščati prijateljem Slovenske skupnosti pooblastila za predstavništvo Slovencev v Italiji.

Trst, 8. novembra 2008

Igor Kocijančič
Deželni svetnik SKP - EL
Predsednik deželne svetniške skupine Levica Mavrica

Buon senso tardivo o problemi di tenuta?

COMUNICATO STAMPA

Alla fine non ce l’hanno fatta a discutere e difendere un testo grondante ignoranza e pressappochismo, presentato in consiglio regionale come mozione n.12 intitolata “Richiesta di modifica dell’art. 2 della legge 15 dicembre 1999, n. 482 – tutela delle lingue denominate Natisoniano, Po-nasen e Resiano della Provincia di Udine”. A togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato l’assessore alla cultura Roberto Molinaro, che ha proposto di rinviare la discussione del tema in coda ai lavori di questa sessione. Questo significa che quasi sicuramente la mozione non sarà discussa questa settimana, vedremo se sarà ripresentata nella sessione di novembre.

E' una mozione che si propone di elevare a rango di lingue »slavofone« o »slave storiche« alcune parlate locali o varianti dialettali della lingua slovena. L'intento non é tanto quello di salvaguardare e tutelare appositamente queste lingue quanto di sancire la loro non parentela con la lingua slovena, quasi le lingue slave fossero entità non deifnite ed avulse da una classificazione internazionale che riconduce parlate locali e varianti dialettali anche ad alcune singole lingue slave, lo sloveno sicuramente tra queste.

Ci sarebbe da ridere se non fosse che con questa manovra rischiano davvero di togliere validi strumenti di tutela a queste varianti locali, poiché immettendo autonomamente in un contesto nazionale ampio come quello della legge 482/99, ci sarà davvero il rischio di far arrivare nelle Valli del Natisone, del Torre ed a Resia molte meno risorse per la tutela, la salvaguardia e l'ulteriore sviluppo di tali peculiartità, cosa che finora é sempre stata garantita a livello dignitoso nell'ambito della legislazione nazionale vigente, senza per questo voler attribuire »patenti di slovenità« a chicchessia.

Trieste, 28.10.2008

Igor Kocijančič
Consigliere regionale PRC – SE
Presidente gruppo consiliare La Sinistra L'Arcobaleno

Pozno srečanje pameti ali težave z vzdržljivostjo?

TISKOVNO SPOROČILO

Ob koncu jim ni uspelo, da bi razpravljali in zagovarjali besedilo, iz katerega se v potokih cedita nevednost in približnost. Resolucijo št. 12 so predložili v deželnem svetu z naslovom “Zahteva po spremembi ćl. 2 zakona z dne 15. decembra 1999, št. 482 – zaščita jezikov z nativi Naedižščina, Po-nasen in Rezijanščina v Pokrajini Videm”. Po kostanj v žerjavico je šel sedanji deželni iodbornik za kulturo, Roberto Molinaro, ki je predlagal preložitev razprave ob koncu predvidenega dnevnega reda tega zasedanja deželenega sveta. To pomeni, da resolucije skoraj gotovo ne bomo obravnavali ta teden, morda konec novembre, če bodo besedilo spet predložili.

Gre za resolucijo ki si za cilj zastavlja povzdigniti na rang »slovanskozvenečih« ali »zgodovinsko slovanskih« jezikov nekatere krajevne oz. dialektalne variante slovenščine. Namen sploh ni varstvo in zaščita teh jezikov, ampak dokazati, da nimajo nobenih sorodnih vezi s slovenščino, kot da bi bili slovanski jeziki nedefinirane entitete, popolnoma izvzete od mednarodne klasifikacije, na osnovi katerih sleherno krajevno varianto in dialekt lahko upravičeno pripisujemo posameznemu slovanskemu jeziku, med temi v tem primeru prav gotovo slovenščini.

Bilo bi smešno če bi ne šlo za stvarno nevarnost, da pride do odvzema ustreznih gmotnih sredstev za zaščito teh jezikovnih posebnosti, saj bi njohova samostojna vključitev v širok vsedržavni kontekst zakona 482/99, res lahko povzročila, da bi v Nediške ter Terske doline in v Rezijo prihajalo veliko manj denarnih sredstev za varstvo, zaščito in razvoj navedenih posebnosti, kar je bilo doslej vedno zajamčeno na dostojni ravni v okviru že obstoječe vsedržavne zakonodaje, ne da bi zaradi tega še nihče nikomur vsiljeval slovenstva.

Trst, 28.10.2008

Igor Kocijančič
Deželni svetnik SKP – EL
Predsednik svetniške skupine Levica Mavrica

Volantino contro la polizia nelle scuole
Letak proti policiji po šolah

Scaricabile qui in formato PDF (70 kB).

Na razpolago v formatu PDF (70 kB).

Lavoratore - Ottobre 2008

Disponibile online il numero di ottobre 2008 del Lavoratore in formato PDF (1.4 MB).

Con gli studenti, contro i tagli e la “riforma” Gelmini
In piazza contro il Carovita

COMUNICATO STAMPA

La Federazione provinciale del PRC-SE esprime sostegno e solidarietà alle mobilitazioni ed alle occupazioni degli studenti medi triestini italiani e sloveni che continuano le mobilitazioni e le lotte in opposizione al decreto legge 137 ed alla legge 133, ai tagli del Governo sulla scuola ed all’impianto legislativo regressivo noto come “riforma” Gelmini. Dopo l’importante presa di coscienza a livello nazionale di insegnanti, docenti, studenti medi, universitari e ricercatori, si tratta ora di continuare nelle lotte.

La Federazione provinciale del PRC – SE di Trieste invita tutte e tutti gli iscritti, i militanti ed i simpatizzanti a partecipare alla manifestazione studentesca che partirà domani mattina da Piazza Goldoni alle 09.00.

Inoltre, nell’ambito della mobilitazione nazionale “100 piazze contro il carovita” domani, sabato 25 ottobre, in Largo Barriera dalle 10.00 alle 13.00 vi sarà un presidio/banchetto del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea. Al banchetto sarà possibile anche firmare per la proposta di referendum contro il Lodo Alfano.

Trieste, 24.10.2008

Per la Federazione provinciale PRC - SE
Igor Kocijančič
Segretario provinciale PRC - SE

Con gli studenti, contro i tagli e la “riforma” Gelmini

COMUNICATO STAMPA

La Federazione provinciale del PRC-SE esprime sostegno e solidarietà alle mobilitazioni ed alle occupazioni degli studenti medi triestini italiani e sloveni che continuano le mobilitazioni e le lotte in opposizione al decreto legge 112, ai tagli del Governo sulla scuola ed all’impianto legislativo regressivo noto come “riforma” Gelmini. Dopo l’importante presa di coscienza di insegnanti, docenti, studenti medi, universitari e ricercatori, si tratta ora di informare e coinvolgere nella protesta anche quei genitori che sembrano essere favorevoli ai provvedimenti previsti per la scuola elementare, uno dei pochi settori del sistema di istruzione nazionale di buon livello che rischia di essere relegato a livelli infimi in ambito europeo.

Dentro l'attacco portato da Governo e Confindustria al CCNL, ai salari ed alle pensioni, ai diritti di alvoratrici e lavoratori, al pubblico impiego in generale, si colloca il tentativo di definitivo svuotamento e demolizione della scuola pubblica, dell'università e della ricerca - l'ultima nefandezza nell'ordine di arrivo é la proposta di introduzione di classi differenziali - ma il dato più grave sono i tagli di 148.000 posti di personale docente e non docente all'interno di quello che gli indicatori di efficienza ed efficacia considerano il peggior sistema scolastico dell'Unione europea. La riforma Gelmini é, paradossalmente, un semplice effetto perverso, costruito a posteriori per giustificare l'obiettivo principale di questo governo: i tagli indiscriminati di spesa.

La Commissione europea ha rimesso in discussione i parametri di Maastricht e sospeso il patto di stabilità. In questo momento al governo va chiesto con forza di riscrivere la Finanziaria, di cancellare la politica dei tagli, di aumentare di almeno un punto la spesa pubblica: sono queste le cose da fare per aiutare l'economia reale ed aiutare le famiglie, non le poltiche di tagli indiscriminati e di aiuti altrettanto indicriminati a banche ed imprese.

Trieste, 21.10.2008

Per la Federazione provinciale PRC - SE
Igor Kocijančič
Segretario provinciale PRC - SE

CORSO POLITICO DI FORMAZIONE QUADRI
PRESSO LA CASA DEL POPOLO DI PONZIANA

CIRCOLO - GRAMSCI - KROŽEK

Il Circolo del P.R.C.  A. Gramsci, organizza un corso di formazione quadri rivolto agli iscritti e alle iscritte di tutti i circoli, articolato inizialmente in 5 lezioni  nelle serate del venerdì dalle ore 18.00 alle ore 20.30. Il corso avrà inizio venerdì 24 ottobre nella sede del circolo,al primo piano della Casa del Popolo di via Ponziana, nr.14,  con il seguente calendario ed i seguenti temi, che potrebbero subire qualche variazione,in base alla disponibilità degli oratori.

  1. VENERDI’  24 OTTOBRE  ALLE ORE 18.00
    Tema: Questione di genere:   I diritti sociali e di cittadinanza nel welfare che scompare
    Relatrice: IMMA  BARBAROSSA
  2. VENERDI’  31  OTTOBRE  ALLE ORE  18.00
    Tema: Formazione del consenso e informazione, nell’epoca della dittatura televisiva. La  condizione dell’informazione  giornalistica.
  3. VENERDI’  7  NOVEMBRE  ALLE ORE 18.00
    Tema:  L’antagonismo politico e sociale nelle esperienze rivoluzionarie del XX° secolo. Dalla  Rivoluzione d’Ottobre al comunismo attuale.
    Relatore: ALBERTO  BURGIO
    Nell’occasione, verrà festeggiata la ricorrenza della Rivoluzione d’Ottobre.
  4. VENERDI’  14 NOVEMBRE  ALLE ORE 18.00
    Tema:  L’economia globale:   Il capitale/ mondo e l’ordine biopolitico delle corporation. Decrescita e sviluppo sostenibile.
    Relatore: BRUNO STERI
  5. VENERDI’ 21 NOVEMBRE, ALLE ORE 18.00
    Tema:  Il mercato del lavoro e la nuova fase di accumulazione capitalistica. Tendenze, trasformazioni, lavoro alienato.
    Relatore: ALFONSO  GIANNI

L’iniziativa si prefigge lo scopo di formare una nuova leva di quadri da impegnare nel lavoro di reinsediamento del partito sul territorio, nella consapevolezza che per tale scopo sono necessari in primo luogo gli strumenti teorici,le conoscenze e le capacità, sia per dare spessore alle ragioni ed ai bisogni delle fasce sociali che noi rappresentiamo, sia per rendere, sia per rendere più efficace la nostra presenza ed il nostro agire.

L’attività di formazione, necessaria inoltre per valorizzare le competenze in fieri di quanti sinora pur avvicinandosi al partito per scelta ideale non hanno mai voluto/potuto svolgere un ruolo attivo all’interno dei circoli o delle commissioni di lavoro, è quindi oltre che una reciproca opportunità, la prima occasione di stabilire un rapporto forte e non episodico all’interno della nostra comunità,ponendo le basi –ad esempio- per la riscoperta, oggi più che mai necessaria, di un nuovo senso della militanza.

Se riteniamo che la politica sia per noi comunisti, il livello più alto della cultura, è ugualmente vero come nella fase attuale diventa per noi imperativo assumere la cultura come il livello più alto della politica e quello della formazione può essere il primo tassello della nostra ripartenza.

Proponiamo quindi che si attrezzi in tempi brevi questa scadenza, cui andrebbe dato ampio risalto ed anche proiezione esterna e cui necessariamente faccia seguito un secondo momento di carattere, più tecnico e specifico, da destinarsi in modo mirato ai ruoli, alle figure,alla collocazione politica, istituzionale o di movimento ricoperta dai destinatari di questa iniziativa.

Il Comitato direttivo del Circolo PRC Gramsci

tel. 040 639 109 / 040 639 103 / fax 040 639 103- e-mail: federazione@prcts.191.it